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Posts Tagged ‘Fife Fancy’

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Fife Fancy novello, futuro giallo brinato pezzato, probabile maschio.

 

Di solito faccio il punto della situazione del mio allevamento di canarini Fife Fancy ad Aprile. Quest’anno non ne ho avuto il tempo e ne parlo quasi in chiusura della stagione riproduttiva. Proprio così, qui da me l’inizio di Giugno segna la fine degli sforzi riproduttivi dei miei canarini e l’entrata in voliera graduale di tutti i soggetti, adulti e novelli, in voliera per la muta.
Alcuni giovani svezzati sono già nel volierone loro dedicato da alcune settimane e ora tocca agli altri.
Nei prossimi giorni anticiperò il lavaggio delle prime gabbie da riproduzione svuotate, e ce ne sono!

Devo dire che, ad ora, posso considerare l’annata 2015 come eccezionale.
Le coppie sono entrate in estro regolarmente tra fine febbraio e marzo, hanno deposto con abbondanza e hanno riempito i nidi di uova in gran parte gallate e poi schiuse.
La mortalità neonatale è stata insignificante numericamente e quella di soggetti impiumati praticamente nulla o quasi.

 

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Nonostante abbia ridotto drasticamente il numero di coppie rispetto al 2014 e mi sia concentrato soltanto sui Fife Fancy, la quantità dei soggetti allevati è più che buona, per i miei obiettivi di selezione è decisamente ottimale. Molti meno soggetti da cedere e più da studiare e coccolare per il futuro anno come riproduttori.
Nessuna malattia presente in allevamento, zero antibiotici usati, novelli belli e sani, robusti e ben impiumati. Nessun problema di acari.
Insomma il 2015 andrà iscritto negli annali come il mio migliore anno di allevatore di canarini.
La qualità?
Bè, meglio attendere con pazienza una completa muta delle penne e ne riparleremo a Ottobre.
Ma… certe testine belle tonde, certi corpicini a ovetto mi fanno sperare bene.
Come chi mi conosce sa, io non allevo per le mostre ma per la qualità del ceppo in relazione allo standard del Fife Fancy.
Da questo punto di vista mi pare che l’annata in corso possa segnare il salto di un ulteriore gradino nella infinita scala per raggiungere il Fife Fancy che ho in testa…..

 

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Gianni Mambrini festeggia con le sue medaglie al collo

Gianni Mambrini festeggia con le sue medaglie al collo

La brutta notizia mi era arrivata con un messaggio sul cellulare. Credevo che avessero sbagliato cognome. Invece no, purtroppo era vero. Era lui.
Sono stato a rendergli il mio piccolo omaggio e nella camera ardente ho trovato presidenti e soci delle varie associazioni ornitologiche del nostro territorio. La Fenice le raccoglie in gran parte e Gianni era un attivo collaboratore della mostra a Prato di Correggio.
Scrivo solo ora, a distanza di qualche settimana, perché ho trovato nel mio archivio la foto, già pubblicata, che lo ritrae durante un recente campionato italiano in cui mi ha chiesto uno scatto per immortalare le sue medaglie al collo.
Gianni era così, entusiasta, carico di energia che esprimeva con tutti. E quando vinceva era incontenibile, di innata simpatia.
Conosco Gianni da molti anni, fin da quando, non ancora in pensione, esponeva i prodotti di abbigliamento nel suo banco di ambulante a Guastalla dove vivo. Ogni volta che passavo era l’occasione per fare due chiacchiere sul nostro hobby e sul comune amore per il piccolo canarino Fife Fancy.
Quando cessai l’allevamento per motivi di lavoro, Gianni si precipitò a casa mia dopo una mattina di lavoro al mercato e venne a scegliere i Fife Fancy per costituire la basi del ceppo “Daolio” che mi assicurò avrebbe continuato a selezionare.
Fu così. Ne ebbi conferma alcuni anni dopo quando, risolti i problemi, decisi di ricominciare. Volevo ripartire dal mio ceppo o, meglio, da quello che ne rimaneva in giro presso i vari allevatori che avevano avuto i miei canarini. Andai anche da Gianni che mi mostrò il quaderno con i soggetti nati nei vari anni nella pagina con scritto in alto “O74N”, il mio numero di RNA…
Ricordo ancora che comprai un maschio brinato verde discendente dalla mia linea di sangue.

Ci si vedeva a Bologna, a Reggio Emilia, agli italiani e soprattutto a Correggio dove in più di un’occasione mi ha dato una mano per ingabbiare, visto che come al solito andavo di fretta e non riuscivo a curare i canarini come avrei dovuto. E allora mi rimproverava per la mia premura (e aveva ragione!) e mi cercava i posatoi giusti per le gabbie da esposizione. Finito l’ingabbio pretendeva bonariamente che passassi in rassegna i suoi Fife Fancy e ci teneva al mio giudizio, soprattutto sui bianchi, i preferiti.

Gianni era questo e ora i suoi Fife Fancy lo hanno salutato. Per sempre.
Se n’è andato per un infarto che l’ha colto serenamente nel suo letto alla mattina prima di alzarsi. Un sonno dolce da cui non si è più risvegliato.
Chissà come si saranno meravigliati i suoi canarini quando non l’hanno visto aprire la porta per portare il cibo fresco della mattina.
Hanno però visto dei vigliacchi, dopo pochi giorni. Gente senza scrupoli che si è introdotta nel suo allevamento e ha portato via tutto: Fife Fancy, Border e Llarguet. Un furto schifoso ancor più perché vile, commesso quando Gianni non poteva essere lì a proteggere i suoi beniamini che tanto amava.
Non riesco a immaginarmi Gianni cupo e furente.
Lo ricordo con quel sorriso che mi ha sempre regalato e di cui lo ringrazio.

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Anche quest’anno mi è mancato il mondiale. Quindi volentieri riporto il racconto dell’esperienza dell’allevatore Giuseppe Ciriminna, presente sul posto, autore anche delle foto.

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E finalmente la stagione mostre volge al termine, con tutti i pro e i contro classici di ogni anno, e come alla fine di un pasto che si rispetti arriva anche il dolce per molti ma non per tutti il famigerato campionato mondiale di ornitologia, quest’anno targato Olanda, località Rosmalen, centro fieristico Autotron.
Ma a Novembre iniziano a circolare alcune indiscrezioni che si fanno certezze a Dicembre. Come una mannaia l’ombra del virus “aviaria” si abbatte sulla prestigiosa competizione…. Cala il silenzio, timidamente i pro della competizione cercano informazioni ufficiose, ma di ufficiale non ci sarà mai nulla, ne pro ne contro, si sa solo questo:
Nel momento in cui si andasse a riscontrare un caso, anche uno solo, di influenza aviaria, tutto andrebbe bruciato, cioè tutti i soggetti presenti in mostra con le relative gabbie! Tutto incenerito!
Il mondiale non è più confermato ma da confermare!
Cirmi come presidente COM oltre che FOI potrebbe spostare il mondiale in Italia a Piacenza ?!
Gli allevatori anche tra i più forti decidono per l’astensione, mentre si aspetta che da un giorno all’altro il mondiale venga annullato… Un mondiale Fantasma?
Nessuna notizia ufficiale ancora, poi la conferma: TUTTO IMMUTATO, nonostante tutto, il mondiale si farà.
A questo punto gli allevatori abituatisi nel frattempo al rischio e in foga all’insana passione della partecipazione alla massima competizione iniziano a scartare i soggetti migliori, cercando il fratello del campione il doppione, gli stamm, e partono le iscrizioni, il numero dei soggetti sale, e si prospetta un mondiale a tutti gli effetti. Il numero c’è e la qualità? Sarà un mondiale di serie B?

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Arriviamo in mostra, non sembra che gli Olandesi siano molto ordinati, o puliti, ma fuori c’è neve e ghiaccio, dentro l’aria un po’ stantia, ma la cosa a sorprendere sono le gabbie, non tutte standard, la gabbia del gloster è quella di cartone dei canarini di colore, la gabbia Dewar è mozzata, niente cupola, un po’ più bassa: un parallelepipedo laccato in nero dove i border migliori sfiorano la testa…. Una schifezza!!! Come direbbero gli amici napoletani.
I Canarini invece ci sono e, riallenato l’occhio con le nuove gabbie dove si perdono eleganza curve e proporzioni, inizia il balletto degli scatti, ci sono bei soggetti anche quest’anno!
Notizia delle notizie: niente animali turchi, probabilmente una bella soffiata?! All’aeroporto non si sbarca nulla per un errore del certificato, unico per tutti, parla di canarini scrive tra parentesi uccelli ma non li fanno passare per la presenza di 8 esotici…
A mio avviso lo Yorkshire perde un po’ di attenzione, forse gli speculatori o coloro che lo hanno allevato per la prima volta hanno iniziato a capire che da una parte se accoppi canarini scarsi comunque il figliame non lo vendi, e che anche comprando delle belle bestie, come dice in mostra mercato Sante, da 400 euro l’una se non sai costruire le coppie, non vinci! Mentre si conferma Gloster, Scotch, giù un po’ lo spagnolo, con una partecipazione un po’ stancante e serrata, mentre torna a prendere campo, il piccolo grande Fife, e tra gli altri stella all’outsider Irish fancy accompagnato dai sui coloriti allevatori e fautori irlandesi, inglesi, e dal plurivincente nostro Valter Panozzo che mette tutti in riga ogni anno. Dietro ad Irish dal punto di vista dell’interesse ecco Llarguett e Rheinlander col Bonacini che mette giù soggetti di pregio anche confrontati con quelli tedeschi (questo è il mio punto di vista).
VOTAZIONI e GIUDIZI… Si potrebbe scrivere un libro intero ma qui… “maretta”
Tolti di mezzo i turchi, gli Olandesi sbancano, I Belgi un po’ bastonati, gli Italiani con i migliori soggetti si devono difendere, buon viso a cattivo gioco e qualcuno vince, migliora la qualità di spagnoli e portoghesi, qualche maltese coraggioso, tedeschi silenziosamente presenti, Irlandesi ed inglesi sorridenti, completamente indifferenti a punteggi e risultati, e via via tutti gli altri. Quello che più mi ha impressionato è lo standard di qualità dei border del presidente Cherubini, a questi livelli si può solo vincere, complimenti, e la continuità di nostri certi allevatori nei piazzamenti mondiali vedi Scardina nei gloster.
Tre giorni come sempre stancanti ma un altro mondiale è passato e molto è sempre da migliorare.
Giusepppe Ciriminna

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Con il maschietto Fife Fancy best in show

Dopo un paio d’anni di assenza ho deciso di esporre i miei Fife Fancy alla mostra ornitologica di Bologna. Con sorpresa ho letto sul giornalino ABC che a giudicare non c’era il ben noto Terry Kelly, dato per sicuro dagli organizzatori, ma un giudice che, dal nome, non mi sembrava proprio inglese.
Infatti, quest’anno a lavorare tra le cavalle ben fornite di gabbie per i Fife Fancy c’era Mr. Henk Snoeren, olandese.

La fase del giudizio che si svolge al sabato è sempre molto bella e istruttiva mettendo in luce l’approccio personale che ogni giudice ha nel valutare i soggetti esposti. Mi sarebbe piaciuto vedere Snoeren all’opera anche perché, di solito, a giudizio terminato chiedo sempre quale idea si sia fatto del livello dei Fife Fancy italiani il giudice in questione. Purtroppo quest’anno non ho potuto essere presente. Tuttavia un amico ha chiesto proprio queste informazioni e le risposta avuta è stata la seguente.
Buon livello medio dei Fife Fancy esposti ma ha notato una eccessiva ricerca della piccola taglia, talvolta piumaggi troppo duri con presenza di spacchi sul petto e soprattutto canarini di scarsa rotondità.
Ecco il valore di mostre come Bologna dove ci si può confrontare con esperti giudici di altre nazioni. E’ il confronto che fa crescere e quello internazionale ci permette di uscire da ambiti troppo ristretti.
Devo anche dire che ciò che ha affermato Mr. Snoeren è più o meno quello che predico da anni e non sto certo in questa sede a ripeterne i contenuti. Basta leggere questo blog.

A Bologna ho portato 13 soggetti, di cui circa la metà si sono piazzati bene.
Ho ottenuto 4 primi assoluti, un secondo e un terzo posto, il miglior verde, il miglior intenso e il BEST IN SHOW tra i Fife Fancy. Meglio di così proprio non si poteva.
Sono doppiamente contento perché il premio va ad una linea selettiva di verdi che seguo ormai da diversi anni e che stavolta ha premiato un maschio, cosa non comune in un BEST, di norma appannaggio delle femmine, più tipiche (per questo in Inghilterra hanno creato il premio per il “sesso opposto”).

Al di là delle classifiche anche quest’anno la mostra bolognese, sempre ottimamente gestita da Roberto Guglielmi, ha dimostrato la sua posizione di riguardo nel panorama specialistico italiano con soggetti molto belli esposti e numeri simili a quelli del 2013.
C’era da farsi gli occhi e non mi è proprio possibile elencare tutti i canarini che mi hanno favorevolmente impressionato. Molto tipici i canarini di Michele Apuzzo, soprattutto i suoi brinati, quelli di Angelo Cantante (1° singolo brinato) e anche la new entry Gianpietro Munaro si è fatto decisamente onore con il premio per il sesso opposto negli intensi, stavolta femmina. Di piumaggio sericeo la femmina cinnamon intensa pezzata di Massimo Capitanio.
Ottimo livello anche per diversi altri allevatori che hanno esposto canarini molto tipici come gli amici Ferraro, Malagoli, Trapasso, Goti ed altri sicuramente validi.

L’occasione è stata piacevole per l’incontro con allevatori che non conoscevo e che seguono sempre il blog, tra cui un bel trio fiorentino. Ragazzi, nella confusione non ho memorizzato il vostro nome ma, per farmi perdonare pubblico la vostra foto. Scrivetemi nei commenti sotto questo articolo!!!!

Naturalmente ringrazio tutti per i complimenti ricevuti e… arrivederci alla prossima con i nostri Fife Fancy.

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Ardesia primo intenso sesso opposto. Allevatore Munaro.

Ardesia primo intenso sesso opposto. Allevatore Munaro.

Cinnamon pezzato intenso. Allevatore Capitanio.

Cinnamon pezzato intenso. Allevatore Capitanio.

 

I miei amici fiorentini con Angelo Cantante

I miei amici fiorentini con Angelo Cantante

L'allevatore Munaro alla sua prima volta a Bologna.

L’allevatore Munaro alla sua prima volta a Bologna.

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Il colore bianco nei Fife Fancy è uno dei più difficili.

Naturalmente parlo di ottenere canarini bianchi di alto livello in rispondenza allo standard.

E’ un colore che mette in risalto anche il più piccolo difetto di piumaggio e inoltre si vedono pochissimi bianchi capaci di avere uno stacco di testa-nuca realmente ideale per il Fife Fancy.

Quest’anno ho prodotto pochi bianchi ma devo dire che le teste mi soddisfano: tonde e con nuca evidente.

Il tutto su corpi ben tondeggianti e con zampe che si alzano molto bene.

Qui di seguito posto alcune foto di uno stesso soggetto Fife Fancy, forse quello che più mi piace nella produzione 2014.

Naturalmente ogni commento sarà gradito. Diciamo che su Facebook è decisamente piaciuto…

 

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So bene che sono latitante da troppo tempo.

Non aggiorno il blog e me ne dispiace per tutti gli appassionati che mi  seguono con passione e che giustamente reclamano mie nuove che… non arrivano.

E’ un anno particolare, difficile per molti motivi e quello dell’allevamento dei Fife Fancy è l’ultima delle mie priorità.

Tra l’altro ho fatto una produzione davvero abbondante e adesso ne pago le conseguenze con molti soggetti ottimi per le mostre che hanno però piume strappate e piumaggi non perfetti causa sovraffollamento! Mai più!

Sono stanco e sovraccarico di impegni che mi portano a interessarmi poco o nulla dell’allevamento. Spero che la situazione cambi, altrimenti…

Intanto spezzo la mia assenza con tre foto di un maschio intenso che ho scattato all’inizio di settembre.

A presto. Spero.

 

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Ecco i pulli della canarina verde brinata 110. Ricordi?

Ecco i pulli della canarina verde brinata 110. La ricordi?

Attorno al 15 aprile di solito faccio un piccolo bilancio del mio allevamento amatoriale di canarini Fife Fancy.
Il periodo corrisponde all’incirca alla metà del mio impegno nella cura delle coppie riproduttrici perché tra fine maggio e inizio giugno la baracca chiude! Chi ha ben riprodotto sarà ricordato mentre chi ha fatto poco o nulla ha perso l’occasione, spesso l’ultima. Insomma tutti in voliera, adulti e novelli, per il periodo di muta e riposo.
Quindi metà aprile è davvero centrale per capire come sono andate le cose e quanto può forse ancora essere rimediato all’ultima covata.
Dal punto di vista numerico si preannuncia un anno eccezionale. E’ pur vero che avevo alcune sfide selettive da mettere in campo con coppie formate per l’occasione 2014 (e quindi altre gabbie!!!). Ma non avrei creduto di contare a questo punto dell’anno circa 150 novelli anellati, tanto che il numero di anelli totali prenotati si dimostra già da ora insufficiente.

Non si può dire che questi piccoli Fife Fancy non siano ben nutriti!

Non si può dire che questi piccoli Fife Fancy non siano ben nutriti!

Ad onor del vero nel novero totale c’è anche qualche Irish Fancy.
La qualità? Domanda che sorge spontanea dal web….
Non lo so. E lo dico un po’ per scaramanzia e un po’ perché ho visto troppe volte negli anni dei novelli che manifestavano connotati davvero sopra le righe poi nell’autunno modificare in peggio la loro forma o scadere nel portamento. E’ vero anche il contrario però: canarini giovani che non mi dicevano granchè, mutare e diventare dei veri gioiellini nella stagione delle esposizioni.
Devo dire comunque che la mia fissa per teste particolari sta producendo risultati sempre più confortanti, almeno per quello che si riesce a vedere ora. A ottobre la verifica finale.
Lo stato di salute di adulti e novelli mi pare ottimale e le perdite, pochi canarini giovanissimi, è inferiore alla mia media e circoscritta a casi di normale selezione naturale di soggetti deboli.
Non ho avuto alcuna patologia evidente nonostante non abbia fatto particolari trattamenti precova.
Auguro a chi mi segue di ottenere quello che sto ottenendo io (e anche di più!) nella stagione cove 2014 con i miei Fife Fancy.

Novelli di Fife Fancy in ottimo stato di salute.

Novelli di Fife Fancy in ottimo stato di salute.

 

 

 

 

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