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Posts Tagged ‘Fife Fancy’

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Con il maschietto Fife Fancy best in show

Dopo un paio d’anni di assenza ho deciso di esporre i miei Fife Fancy alla mostra ornitologica di Bologna. Con sorpresa ho letto sul giornalino ABC che a giudicare non c’era il ben noto Terry Kelly, dato per sicuro dagli organizzatori, ma un giudice che, dal nome, non mi sembrava proprio inglese.
Infatti, quest’anno a lavorare tra le cavalle ben fornite di gabbie per i Fife Fancy c’era Mr. Henk Snoeren, olandese.

La fase del giudizio che si svolge al sabato è sempre molto bella e istruttiva mettendo in luce l’approccio personale che ogni giudice ha nel valutare i soggetti esposti. Mi sarebbe piaciuto vedere Snoeren all’opera anche perché, di solito, a giudizio terminato chiedo sempre quale idea si sia fatto del livello dei Fife Fancy italiani il giudice in questione. Purtroppo quest’anno non ho potuto essere presente. Tuttavia un amico ha chiesto proprio queste informazioni e le risposta avuta è stata la seguente.
Buon livello medio dei Fife Fancy esposti ma ha notato una eccessiva ricerca della piccola taglia, talvolta piumaggi troppo duri con presenza di spacchi sul petto e soprattutto canarini di scarsa rotondità.
Ecco il valore di mostre come Bologna dove ci si può confrontare con esperti giudici di altre nazioni. E’ il confronto che fa crescere e quello internazionale ci permette di uscire da ambiti troppo ristretti.
Devo anche dire che ciò che ha affermato Mr. Snoeren è più o meno quello che predico da anni e non sto certo in questa sede a ripeterne i contenuti. Basta leggere questo blog.

A Bologna ho portato 13 soggetti, di cui circa la metà si sono piazzati bene.
Ho ottenuto 4 primi assoluti, un secondo e un terzo posto, il miglior verde, il miglior intenso e il BEST IN SHOW tra i Fife Fancy. Meglio di così proprio non si poteva.
Sono doppiamente contento perché il premio va ad una linea selettiva di verdi che seguo ormai da diversi anni e che stavolta ha premiato un maschio, cosa non comune in un BEST, di norma appannaggio delle femmine, più tipiche (per questo in Inghilterra hanno creato il premio per il “sesso opposto”).

Al di là delle classifiche anche quest’anno la mostra bolognese, sempre ottimamente gestita da Roberto Guglielmi, ha dimostrato la sua posizione di riguardo nel panorama specialistico italiano con soggetti molto belli esposti e numeri simili a quelli del 2013.
C’era da farsi gli occhi e non mi è proprio possibile elencare tutti i canarini che mi hanno favorevolmente impressionato. Molto tipici i canarini di Michele Apuzzo, soprattutto i suoi brinati, quelli di Angelo Cantante (1° singolo brinato) e anche la new entry Gianpietro Munaro si è fatto decisamente onore con il premio per il sesso opposto negli intensi, stavolta femmina. Di piumaggio sericeo la femmina cinnamon intensa pezzata di Massimo Capitanio.
Ottimo livello anche per diversi altri allevatori che hanno esposto canarini molto tipici come gli amici Ferraro, Malagoli, Trapasso, Goti ed altri sicuramente validi.

L’occasione è stata piacevole per l’incontro con allevatori che non conoscevo e che seguono sempre il blog, tra cui un bel trio fiorentino. Ragazzi, nella confusione non ho memorizzato il vostro nome ma, per farmi perdonare pubblico la vostra foto. Scrivetemi nei commenti sotto questo articolo!!!!

Naturalmente ringrazio tutti per i complimenti ricevuti e… arrivederci alla prossima con i nostri Fife Fancy.

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Ardesia primo intenso sesso opposto. Allevatore Munaro.

Ardesia primo intenso sesso opposto. Allevatore Munaro.

Cinnamon pezzato intenso. Allevatore Capitanio.

Cinnamon pezzato intenso. Allevatore Capitanio.

 

I miei amici fiorentini con Angelo Cantante

I miei amici fiorentini con Angelo Cantante

L'allevatore Munaro alla sua prima volta a Bologna.

L’allevatore Munaro alla sua prima volta a Bologna.

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Il colore bianco nei Fife Fancy è uno dei più difficili.

Naturalmente parlo di ottenere canarini bianchi di alto livello in rispondenza allo standard.

E’ un colore che mette in risalto anche il più piccolo difetto di piumaggio e inoltre si vedono pochissimi bianchi capaci di avere uno stacco di testa-nuca realmente ideale per il Fife Fancy.

Quest’anno ho prodotto pochi bianchi ma devo dire che le teste mi soddisfano: tonde e con nuca evidente.

Il tutto su corpi ben tondeggianti e con zampe che si alzano molto bene.

Qui di seguito posto alcune foto di uno stesso soggetto Fife Fancy, forse quello che più mi piace nella produzione 2014.

Naturalmente ogni commento sarà gradito. Diciamo che su Facebook è decisamente piaciuto…

 

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So bene che sono latitante da troppo tempo.

Non aggiorno il blog e me ne dispiace per tutti gli appassionati che mi  seguono con passione e che giustamente reclamano mie nuove che… non arrivano.

E’ un anno particolare, difficile per molti motivi e quello dell’allevamento dei Fife Fancy è l’ultima delle mie priorità.

Tra l’altro ho fatto una produzione davvero abbondante e adesso ne pago le conseguenze con molti soggetti ottimi per le mostre che hanno però piume strappate e piumaggi non perfetti causa sovraffollamento! Mai più!

Sono stanco e sovraccarico di impegni che mi portano a interessarmi poco o nulla dell’allevamento. Spero che la situazione cambi, altrimenti…

Intanto spezzo la mia assenza con tre foto di un maschio intenso che ho scattato all’inizio di settembre.

A presto. Spero.

 

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Ecco i pulli della canarina verde brinata 110. Ricordi?

Ecco i pulli della canarina verde brinata 110. La ricordi?

Attorno al 15 aprile di solito faccio un piccolo bilancio del mio allevamento amatoriale di canarini Fife Fancy.
Il periodo corrisponde all’incirca alla metà del mio impegno nella cura delle coppie riproduttrici perché tra fine maggio e inizio giugno la baracca chiude! Chi ha ben riprodotto sarà ricordato mentre chi ha fatto poco o nulla ha perso l’occasione, spesso l’ultima. Insomma tutti in voliera, adulti e novelli, per il periodo di muta e riposo.
Quindi metà aprile è davvero centrale per capire come sono andate le cose e quanto può forse ancora essere rimediato all’ultima covata.
Dal punto di vista numerico si preannuncia un anno eccezionale. E’ pur vero che avevo alcune sfide selettive da mettere in campo con coppie formate per l’occasione 2014 (e quindi altre gabbie!!!). Ma non avrei creduto di contare a questo punto dell’anno circa 150 novelli anellati, tanto che il numero di anelli totali prenotati si dimostra già da ora insufficiente.

Non si può dire che questi piccoli Fife Fancy non siano ben nutriti!

Non si può dire che questi piccoli Fife Fancy non siano ben nutriti!

Ad onor del vero nel novero totale c’è anche qualche Irish Fancy.
La qualità? Domanda che sorge spontanea dal web….
Non lo so. E lo dico un po’ per scaramanzia e un po’ perché ho visto troppe volte negli anni dei novelli che manifestavano connotati davvero sopra le righe poi nell’autunno modificare in peggio la loro forma o scadere nel portamento. E’ vero anche il contrario però: canarini giovani che non mi dicevano granchè, mutare e diventare dei veri gioiellini nella stagione delle esposizioni.
Devo dire comunque che la mia fissa per teste particolari sta producendo risultati sempre più confortanti, almeno per quello che si riesce a vedere ora. A ottobre la verifica finale.
Lo stato di salute di adulti e novelli mi pare ottimale e le perdite, pochi canarini giovanissimi, è inferiore alla mia media e circoscritta a casi di normale selezione naturale di soggetti deboli.
Non ho avuto alcuna patologia evidente nonostante non abbia fatto particolari trattamenti precova.
Auguro a chi mi segue di ottenere quello che sto ottenendo io (e anche di più!) nella stagione cove 2014 con i miei Fife Fancy.

Novelli di Fife Fancy in ottimo stato di salute.

Novelli di Fife Fancy in ottimo stato di salute.

 

 

 

 

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E’ cominciata un poco in anticipo la stagione riproduttiva nel mio allevamento di Fife Fancy per il 2014. Qualche giorno prima dell’anno scorso, complice forse questo inverno piovoso come mai ho visto prima e del tutto mite con temperature ben più alte della media.

Ho scelto di aumentare il numero delle coppie perché sono tentato dalla sperimentazione selettiva di alcuni soggetti con caratteristiche spiccate e a mio avviso molto interessanti oltre alla continuazione della selezione del mio ceppo con pochi, calibrati, innesti di nuovi geni.

La scorsa settimana ha visto il via ufficiale al periodo della riproduzione tra i miei Fife Fancy.

La prima a cominciare è stata la verde brinata con anello numero 110 che è stata protagonista del post sullo strano caso del canarino da 84 punti. Proprio lei!

Ebbene è proprio alla canarina 110 che guardo con grande attenzione per le sue buone caratteristiche generali ma soprattutto per l’ottimo piumaggio e per una testa che, per un brinato, a mio avviso è non comune. Vedremo se le complesse leggi della genetica combaceranno con le mie idee e i miei obiettivi.

La prima foto riprende il sottoscritto in allevamento con le prime coppie intente (in tutto 6 o 7) alla costruzione del nido e risale ad una settimana fa. Già dopo quattro o cinque giorni la situazione è quella della seconda foto con tutto il pannello da 20 gabbie ormai abitato e arricchito col cestino per la juta.

Sono quindi in piena produzione perché a pochi giorni da quest’ultima immagine alcune canarine sono stabilmente impegnate nella cova.

I maschi che solo la scorsa settimana vedevo impacciati e con uno stato di forma amorosa insufficiente, ora dimostrano di essere ben più ringalluzziti. Vedremo i risultati di questo loro risveglio!

Auguro a tutti voi che leggete questo blog di avviare e consolidare nel migliore dei modi la stagione cove 2014!

Naturalmente chi vuole postare i suoi commenti o aggiornarci sulla situazione nel proprio allevamento lo può fare scrivendo nel box commenti qui sotto.

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Primo melaninici punti 94 allevatore Barretta

Primo nei Fife Fancy melaninici. Punti 94. Allevatore Barretta

Altra visuale dello stesso canarino vincitore

Altra visuale dello stesso canarino vincitore. Dorso molto ben arrotondato.

Dopo il post di commento generale al campionato del mondo di ornitologia 2014, vorrei dire che senz’altro Bari è stata una bellissima vetrina per tanti canarini davvero ottimi, alcuni premiati e altri no, come sempre. Un’esposizione nel suo complesso davvero interessante per “farsi gli occhi” e meditare sulle scelte selettive per ogni razza.

Per gli amati Fife Fancy direi che con prepotenza si nota come il carattere zampe si stia fissando correttamente in un numero sempre maggiore di esemplari, dato molto positivo. Sempre ampiamente rappresentati i micro-Fife che, a causa della loro taglia minima, perdono alcuni connotati ma questa è questione ormai vecchia. Valida e confortante la quantità di soggetti di bella posizione con dorsi corretti e dolcemente arrotondati. C’è ancora da lavorare sui fattori teste e qualità del piumaggio. Infatti per questi due aspetti sono stati pochi i Fife che mi hanno entusiasmato ma, dato che il Fife perfetto non esiste, almeno ci sarà da divertirsi negli anni a venire per migliorare i già belli canarini da mostra in circolazione.

Come di solito offro una mia personalissima valutazione di alcuni canarini esposti e da me osservati sabato pomeriggio e domenica mattina. Ormai chi mi legge da tempo sa che i miei giudizi non sono mai fatti per incensare o dileggiare alcuno. Vanno presi per un mio modesto contributo alla crescita del Fife Fancy con l’obiettivo di tendere sempre più al miglioramento della razza. Naturalmente nei commenti a questo post c’è tutto lo spazio che si vuole per intervenire.

Nei Fife Fancy liporcomici ha prevalso un bel canarino del belga Willy Bressinck, molto tondo e di buone caratteristiche nonostante la taglia piccola.

Primo nei Fife Fancy  lipocromici pezzati. Allevatore Massimo De Giglio.

Primo nei Fife Fancy lipocromici pezzati. Allevatore Massimo De Giglio.

Secondo nei Fife Fancy lipocromici pezzati. Allevatore Bressinck.

Secondo nei Fife Fancy lipocromici pezzati. Allevatore Bressinck.

Secondo nei Fife Fancy lipocromici pezzati. Allevatore Cagnoli.

Secondo nei Fife Fancy lipocromici pezzati. Allevatore Cagnoli.

Negli stamm facevano bella mostra di sé i quattro gialli intensi di Lorenzo Barretta classificatisi primi anche sei i suoi soggetti migliori sono certamente gli ardesia di cui parlerò. Ottimi piazzamenti per Hans Jurgen Kraus e Luigi Ferraro, secondo e terzo.

Negli stamm dei melaninici il secondo posto è andato a Lorenzo Barretta con un quartetto di ardesia ben proporzionati, tondi ed eleganti. Al primo posto si sono piazzati i quattro di Jan Guy Darrou, allevatore i cui soggetti avevo già visto a Tours con punteggi molto alti. Anche qui vince, pur con punteggi normali, ma le caratteristiche che avevo visto allora sono confermate. Fife Fancy pesanti, con teste troppo piccole rispetto al corpo generoso, nel complesso non molto eleganti. Non mi so spiegare il risultato.

Tra i melaninici singoli ancora Lorenzo Barretta è salito sul podio, stavolta al gradino più alto, con un ardesia da 94 punti che, a giudizio dello scrivente, era forse il più bel Fife Fancy visto a Bari. Dietro di lui Angelo Cantante (molto buono il suo Fife) e il belga Wim Straetmans.

Negli stamm dei lipocromici pezzati ha vinto Angelo Cantante seguito da Laurence Jemmet e Antonio Zenodocchio. Tutti buoni nel complesso ma con evidenti spazi di miglioramento soprattutto per la qualità e compostezza di piumaggio.

Ho trovato interessante il Fife Fancy esposto dall’amico Massimo De Giglio e vincitore con ben 94 punti tra i lipocromici pezzati. Si tratta di un bianco pezzato che in gabbia non dava il massimo di sé palesando una testa non ottimale, un piumaggio un poco scomposto e una coda migliorabile. Naturalmente il canarino bianco va considerato a sé perché questo colore mette in risalto i difetti. Per il complesso un soggetto ben equilibrato e di discreta eleganza.

Nella stessa categoria l’amico Angelo Cantante si è aggiudicato un terzo posto con 92 punti dopo un buon canarino di Willy Bressinck. Il Fife di Angelo era molto ben proporzionato con la sola eccezione del dorso. Comunque bello.

Primo nei Fife Fancy melaninici pezzati. Allevatore Timm.

Primo nei Fife Fancy melaninici pezzati. Allevatore Timm.

Terzo nei Fife Fancy lipocromici pezzati. Allevatore Cantante.

Terzo nei Fife Fancy lipocromici pezzati. Allevatore Cantante.

Terzo nei melaninici. Allevatore Straetmans.

Terzo nei melaninici. Allevatore Straetmans.

Nei melaninici pezzati ha primeggiato Christoph Timm con un verde intenso da 94 punti cui difettava forse solo un poco di zampe (nella foto lo si vede mentre sta gonfiando il piumaggio: non è quello il suo profilo reale).

Subito dietro si è piazzato l’italiano Mario Cagnoli a 93 punti con un bel canarino che poteva dare di più soprattutto in una più accentuata rotondità complessiva ma per il resto validissimo e con una piuma buona.

Nella stessa categoria ma negli stamm ha vinto Hans Jurgen Kraus con canarini di buona proporzione e molto simili tra loro. Al terzo posto l’amico Michele Apuzzo.

Come ho scritto nel post precedente avrei voluto vedere esposti un maggior numero di Fife Fancy di altre nazioni oltre la nostra. Essendosi assottigliata la componente estera i nostri ne hanno tratto vantaggio dominando largamente le classifiche comunque con canarini quasi tutti di livello molto alto e quindi con merito.

Di punto in bianco il Fife Fancy italiano da cenerentola europea (o quasi) emerge in tutta la sua forza. Adesso l’obiettivo è quello di non tornare nell’oblio ma anzi di primeggiare anche nelle prossime competizioni mondiali, a partire dal 2015 in Olanda!!!

Primo negli stamm lipocromici pezzati. Allevatore Cantante.

Primo negli stamm lipocromici pezzati. Allevatore Cantante.

Primo negli stamm dei melaninici. Allevatore Darrou.

Primo negli stamm dei melaninici. Allevatore Darrou.

Primo negli stamm melaninici. Allevatore Kraus.

Primo negli stamm melaninici. Allevatore Kraus.

Secondo stamm dei melaninici pezzati. allevatore Daniele De Giglio.

Secondo stamm dei melaninici pezzati. Allevatore Daniele De Giglio.

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L'ingresso del padiglione riservato al campionato del mondo di ornitologia a Bari

L’ingresso del padiglione riservato al campionato del mondo di ornitologia a Bari

Dopo Piacenza di qualche anno fa, ecco un nuovo mondiale in Italia, il 62esimo della serie.

La sede prescelta è stata Bari come si conviene ad una logica di distribuzione da nord a sud dei principali eventi del settore, giusta e condivisibile soprattutto in linea di principio. Tuttavia la location pugliese ha evidentemente scoraggiato espositori e visitatori, complice anche la crisi economica in atto.

La sezione dedicata agli uccelli in mostra

La sezione dedicata agli uccelli in mostra

La zona dedicata al mercato orntitologico

La zona dedicata al mercato orntitologico

Restando in ambito di Fife Fancy si è avvertita la mancanza di alcuni allevatori italiani che normalmente espongono canarini di livello che in un mondiale avrebbero potuto avere il giusto risalto e magari ben figurare.

Tra i dati non positivi della kermesse ornitologica barese va proprio al primo posto il fattore “presenze”. Ne riparlerò.

Tra i dati positivi va citata l’ampiezza del padiglione della Fiera del Levante e il servizio di sicurezza interna che ha svolto egregiamente il proprio ruolo con professionalità. All’esterno, purtroppo, è stata cosa ben diversa perché entrare alla Fiera del Levante con l’auto è stato come combattere una battaglia corpo a corpo. Poco edificante.

Un dato positivo è stata la presenza di un discreto mercato ornitologico con varie aziende del settore presenti e un accettabile numero di espositori assiepati nella calca dei tavoli su cui erano poggiate le gabbie con gli ultimi surplus della stagione 2013 mentre la nuova è alle porte. Non ci si poteva fare illusione sull’ampiezza dell’offerta di canarini e altri uccelli perché a fine gennaio i giochi sono ormai fatti ma qualcuno ha potuto rimediare a qualche mancanza dell’ultima ora.

Nella grande area della mostra è stato difficile gustarsi i soggetti nella loro varietà in quanto non disposti in ordine ma raggruppati in modo confuso solo rispettando le macro categorie a concorso. Per trovare i miei tre canarini ci ho messo un bel po’ non essendoci stato alcun riferimento da seguire con le gabbie messe a caso senza rispettare l’ordine numerico.

Naturalmente il mondiale è da sempre un momento di incontro oltre che di competizione tra gli allevatori delle varie razze. Come sempre è stato bello commentare i risultati, esprimere le proprie opinioni sui canarini esposti e medagliati.

Qualche faccia da funerale ma tantissimi visi che sprizzavano gioia e questo fa parte del gioco.

I visitatori sabato non erano poi un granchè, per la gran parte concentrati nell’area del mercato. La situazione è migliorata la domenica con un afflusso di tutto rispetto ma forse ancora inferiore alle attese.

Quello che onestamente a me personalmente è mancato è stato l’incontro con gli allevatori stranieri che non erano poi tanti. Con alcune eccezioni come gli irlandesi giunti in un bel gruppetto per fare onore alla loro razza di canarino, l’Irish Fancy.

Volendo tracciare un mio personalissimo bilancio del mondiale di Bari 2014 non posso tacere certi dati che, almeno per i Fife Fancy, inducono a qualche riflessione.

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Gli ingabbi dei Fife Fancy sono stati 494, stamm compresi, in deciso calo di circa il 22% sia rispetto ad Hasselt 2013 che ad Almeria 2012, calo che si vedeva anche ad occhio attento. Credo sia un dato da interpretare soprattutto con la scomodità del capoluogo pugliese per il “cuore” del mondo ornitologico che è il centro Europa, Belgio in particolare. Eppure anche Almeria è nel sud d’Europa, in Spagna, e per alcune nazioni è persino più lontano di Bari per chi si sposta in auto o pullman.

Il caso vuole però che il numero di Fife Fancy ingabbiati dagli allevatori italiani sia stato decisamente alto, forse abnorme per la nazione ospitante il mondiale.

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Se questo ha permesso ad un maggior numero di allevatori del nostro Paese di affermarsi ai primi posti, altrettanto chiaramente ha impedito un maggiore confronto qualitativo che è il sale di ogni mondiale che si rispetti e che fa crescere la conoscenza delle razze esposte. Una pubblicità diceva: “ti piace vincere facile?” e questo non è il caso perché i Fife Fancy italici hanno fatto una bella figura indipendentemente dai punteggi. Tuttavia il dato è piuttosto eloquente: se ad Hasselt come ad Almeria i Fife Fancy degli allevatori di quelle nazioni erano circa il 40% del totale, con Bari si è saliti ad un “abnorme” 67% di canarini italiani che a mio parere non è un dato positivo. Almeno per questa razza (non ho il tempo di ampliare l’esame) si potrebbe parlare di un campionato italiano allargato agli stranieri.

Poiché i numeri vanno letti per capire e sapersi poi regolare per il futuro, non possiamo coprirci gli occhi davanti ad un altro elemento. Facciamo una simulazione. Se non ci fosse stata la eccezionale risposta numerica dei Fife ingabbiati dagli italiani e ci fossimo comportati come gli altri nei mondiali ospitati a casa loro (percentuale tra Fife locali e stranieri più bilanciata), allora il calo di ingabbi reale non sarebbe stato solo del 22% ma si sarebbe assestato su un rotondo 40% circa che sa di drammatico. In poche parole noi italiani che amiamo il Fife Fancy abbiamo evitato il disastro. E’ stato così anche nelle altre razze? Non so.

Due ultime parole per ringraziare l’organizzazione barese e pugliese più in generale con i volontari che si sono prodigati per la ottimale riuscita del mondiale. Bravissimi. E, mi sia permesso, un bravi anche ai “ragazzi” della SOR di Reggio Emilia senza i quali la procedura di sgabbio sarebbe diventata materia da cronaca nera. Qualcuno si ricorderà di loro nei proclami ufficiali del dopo-mondiale?

Il prossimo post analizzerà da vicino alcuni tra i Fife Fancy esposti e vincenti. Tra poco.

Angelo Cantante nella sua postazione in zona mercato

Daniele De Giglio nella sua postazione in zona mercato

Angelo Cantante al mercato ornitologico

Angelo Cantante al mercato ornitologico

Giorgio Zampese e, dietro, Lorenzo Barretta impegnato in attività di public relations

Giorgio Zampese e, dietro, Lorenzo Barretta impegnato in attività di public relations

Giorgio Zampese e Claudio Zen, alta concentrazione di sapienza in Japan Hoso e Razza Spagnola

Giorgio Zampese e Claudio Zen, alta concentrazione di sapienza in Japan Hoso e Razza Spagnola

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