Feeds:
Articoli
Commenti

Archive for the ‘Curiosità’ Category

English text at bottom of the page (in blue)!

fife-fancy-canary-quiz

Lo scorso 15 Maggio, quanti giovani canarini Fife Fancy ospitava il nido della gabbia N.32 del mio allevamento che vedi in foto?

Chi risponderà esattamente vincerà un mio Fife Fancy di qualità da consegnarsi alla prossima mostra ornitologica internazionale di Reggio Emilia a fine Novembre 2013.

Il quiz rimarrà in attesa di tutte le risposte per 30 giorni circa, poi sarà chiuso.

Per non influenzare le risposte, queste non saranno pubblicate fino alla fine del quiz (se non vedi la tua risposta non preoccuparti, è comunque registrata e sarà resa pubblica in seguito).

Vincerà chi darà la risposta esatta per primo in ordine cronologico. Quindi in caso di più risposte esatte vincerà la prima arrivata a questo blog. Per partecipare basta scrivere la risposta nel box commenti qui sotto all’articolo. Non inviare risposte via mail, non saranno valide. Per favore non inviare più di una risposta per allevatore/concorrente. Scrivi pure alla fine il tuo nome e cognome (e possibilmente di dove sei) specificando se vuoi che sia pubblicato solo con le iniziali e sarà garantito l’anonimato. E poi è un gioco, siamo seri!

E chi non desiderasse un mio canarino? Non c’è problema, si aggiudicherà comunque un mio personale omaggio.

Stai ancora leggendo? Dai, scrivi la tua risposta qui sotto nel box commenti qui sotto e inviala subito!

How many little Fife Fancy there were in the nest of my No. 32 cage (picture) last May 15 ?

A premium for the winner during next Reggio Emilia show in November!

This quiz will be online for a month but the winner will be the first to publish the correct answer in the comment box below!!

GO !!!!

Cari amici, oggi è il 26 Agosto e chiudo il quiz perchè finalmente ho ricevuto (alcuni giorni orsono) la risposta giusta.

Per sapere chi ha vinto e la foto che mostra effettivamente quanti erano i Fife nel nido devi andare su: Fife Fancy canary quiz: la risposta esatta.

Grazie a tutti quelli che hanno partecipato.

Daniele

Annunci

Read Full Post »

Tante uova chiare di canarino da buttare!!!

Tante uova chiare di canarino da buttare!!!

 

Nel mio allevamento amatoriale di canarini il periodo riproduttivo di quest’anno 2013 si è rivelato diverso dal solito. Chissà perché ma a riprodurre i nostri amici pennuti non ci si deve mai stupire di imparare qualcosa di nuovo ogni volta. Sono esseri viventi, perbacco!

Ho puntato su alcuni maschi riproduttori di razza Fife Fancy che, per valore rispetto allo standard, meritavano di essere accoppiati a più femmine. La cosa, che in realtà avviene spesso, stavolta si è rivelata una scelta non azzeccata. Le femmine sono entrate in condizione prima dei maschi e soprattutto di quelli scelti che, a dire il vero, anche in seguito non si sono dimostrati molto focosi. Anzi. Così ho avuto in prima covata poche uova gallate e tantissime uova chiare. La situazione tenderà un poco alla norma man mano che la stagione riproduttiva avanzerà e con essa anche la forma dei maschi. Tuttavia ad aggravare la situazione del bilancio dei miei programmati accoppiamenti ho notato una cosa che, pur se vagamente conosciuta a livello teorico, non avevo mai visto tanto evidente nel mio allevamento. Si tratta dell’imprinting nei canarini.

Di imprinting hanno scritto etologi famosi come Konrad Lorenz che aveva abituato alla propria presenza fin dalla schiusa delle uova alcune oche che lo vedevano come mamma e come tale nei suoi confronti si comportavano. Impressionante vedere certi filmati che hanno fatto storia. In sostanza quei volatili avendo memorizzato il nostro Lorenz come primo essere vivente appena hanno visto la luce, hanno avuto un imprinting nel senso che si è fissata nel loro cervello l’immagine dell’uomo come genitore.

Nel caso specifico dei miei canarini l’imprinting si manifesta con la preferenza delle femmine ad accoppiarsi con canarini dello stesso colore dei genitori. Femmine gialle preferiscono maschi gialli (intensi o brinati non importa), femmine verdi vogliono maschi verdi.

La scelta si è rivelata evidente quando le femmine hanno dimostrato di essere fortemente aggressive e di rifiutare categoricamente il corteggiamento di partner che non fossero dello stesso colore, naturalmente con mio grande disappunto visto che la genetica non va d’accordo coi sentimenti degli animali né tantomeno con le complicazioni dell’imprinting. Ho insistito, ho tentato l’accoppiamento a sorpresa, ho lasciato il tempo che entrassero “in confidenza” con una griglia divisoria che li separasse. Niente da fare, il risultato sono state uova non gallate. Neppure una.

Ho lasciato covare, ho atteso pazientemente una sempre possibile maturazione delle Fife Fancy dispettose ma quando ho riprovato l’effetto è stato il medesimo. In nessuna delle femmine di cui parlo si è verificato un cambiamento di “opinione” rispetto al maschio assegnato.

Convinto che la partita fosse persa ho preferito cambiare i piani e ogni allevatore sa bene che modificare le coppie significa ottenere nuovi canarini di valore inferiore rispetto al previsto, naturalmente salvo eccezioni.

È bastato metter un maschio dello stesso colore della femmina per avere un accoppiamento spesso immediato con la femminuccia prima riottosa. Ripeto: è stato sufficiente cambiare il colore del maschio!

In qualche caso l’unione ha richiesto qualche ora o giorno di corteggiamento ma di solito il matrimonio ha avuto luogo senza grosse difficoltà. Diverso però il caso delle mie femmine bianche, di cui due su tre rifiutano anche il maschio giallo (quando prima hanno respinto con forza il verde, troppo diverso dal colore parentale).

Ho verificato sui registri ed ho constatato che le femmine gialle in effetti avevano avuto entrambi i genitori dello stesso colore e lo stesso valeva per le verdi. Non è un caso e l’imprinting è stato purtroppo efficace. Con questo non voglio dire che sia sempre così. A tali livelli è la prima volta che accade nel mio piccolo allevamento anche se una certa preferenza di colore l’ho notata negli anni. Tuttavia bastava pazientare perché almeno in due casi su tre le cose potessero cambiare in meglio.

Naturalmente un’azione di affiatamento dei soggetti, scelti e messi assieme già molto in anticipo sulla stagione riproduttiva, è buona cosa e spesso aiuta ma a me non è stata possibile. Una certa incompatibilità di tipo “caratteriale” è comunque sempre da mettere in conto ed è frequente tra i canarini.

Ultima valutazione: per evitare questo genere di problemi sono consigliabili gli accoppiamenti tra canarini di colore diverso (per esempio gialli e bianchi ma anche gialli e verdi). Infatti non sempre l’effetto negativo dell’imprinting funziona e compromette la formazione delle coppie. In questo caso si produrranno soggetti potenzialmente immuni o con imprinting più debole. Inoltre si avranno anche pezzati che in questa ottica potrebbero ovviare completamente al problema perché manifestano entrambi i colori dei genitori. Naturalmente ci sarà da approfondire il fenomeno con nuove osservazioni.

Ogni commento a questo tema è accolto con grande favore. Lo spazio è qui sotto.

 

Read Full Post »

fife-fancy-cinnamon-in-cova-2013

La più precoce delle mie femmine Fife Fancy del 2013

Esattamente una settimana prima dello scorso anno è iniziata la stagione riproduttiva nel mio allevamento amatoriale di canarini di razza Fife Fancy.

Sia nel 2012 che l’anno precedente la prima canarina aveva deposto il primo uovo esattamente il giorno 20 febbraio con un sincronismo perfetto tra i due anni!

Quest’anno 2013 invece le femmine si sono dimostrate mature un po’ prima ed il 13 febbraio ho visto il primo uovo, subito seguito come sempre da diversi altri nei giorni successivi anche da parte di altre femmine che nel frattempo avevano cominciato a deporre. Ad avere battuto sul tempo le “concorrenti” è stata una Fife Fancy giovane di colore cinnamon la cui foto è stata pubblicata lo scorso autunno.

La cosa mi ha un po’ sorpreso anche perché il ciclo del fotoperiodo con luce artificiale era regolato come l’anno precedente. Di più ha sorpreso i maschi Fife Fancy e questo è decisamente più grave. Infatti quasi tutti i maschi dimostravano, e in parte ancora dimostrano oggi, un estro ancora incompleto. Mi aspetto quindi una prima covata con tantissime uova chiare.

Questo è il prezzo da pagare quando si anticipano le cove rispetto al calendario naturale.

So che tanti allevatori stanno iniziando proprio in questi giorni mentre altri, davvero anticipatori, hanno già i pullus che crescono vispi.

A tutti va il mio “in bocca al lupo” per la stagione riproduttiva 2013.

Read Full Post »

Il centro di Guastalla, dove vivo

Vivo nella Bassa padana e sono stato spaventato dal primo terremoto del gennaio di questo 2012, registrato dalla tv nazionale e subito dimenticato perché il grado della scala Richter era tutto sommato passabile e non c’erano danni evidenti alle cose. Purtroppo per noi che l’epicentro l’avevamo avuto a dieci chilometri il ricordo rimaneva forte.

Poi il 20 Maggio il terremoto nella Bassa modenese e ferrarese con crolli e morti. Poi ancora il 29 Maggio nella Bassa modenese, mantovana e reggiana, ben più vicino alla mia casa. Paura, terrore, insicurezza, altri morti sotto le macerie mentre la mia cittadina veniva transennata per metà con tanti uffici, negozi, chiese e palazzi chiusi ma, per fortuna, senza danni troppo evidenti. Questa è la cronaca del tragico 2012. E qui mi fermo perché vorrei parlare dei canarini, dei miei canarini.

Ricordo molto bene alcune scosse nel passato, diciamo una decina d’anni fa. La reazione dei canarini, di notte, fu tremenda. Scossi dal movimento sussultorio e spaventati, sia quelli in gabbia che quelli in voliera presero il volo in totale oscurità andando inevitabilmente a battere contro le pareti provocandosi profonde ferite e traumi. Nonostante il mio pronto intervento accendendo la luce in allevamento, dovevo constatare che il disastro era compiuto con diversi soggetti sanguinanti sul fondo di gabbie e voliere. Si può ben capire come i terremoti, anche di basso grado, mi creino tensione pure per gli indifesi pennuti del mio allevamento amatoriale. Quando capita mi precipito sempre in mansarda per evitare guai maggiori ai miei Fife Fancy.

Lo stesso ho fatto dopo la forte scossa notturna (ore 4 circa) del 20 maggio scorso. Nonostante la botta, accesa la luce nei locali dei miei canarini, rimasi sorpreso nel trovare tutto in ordine e Fife Fancy assonnati, tutt’altro che spaventati. Ritengo che la scossa, molto forte, sia stata tollerata dai canarini perché ondulatoria e i pennuti devono aver pensato, come i loro lontanissimi avi selvatici, che quello fosse un forte vento notturno che faceva ondeggiare i “rami” su cui erano posati.

Ma i canarini avranno percepito il pericolo di quest’evento naturale ma denso di pericolo? Come l’avranno metabolizzato?

A questa domande non so rispondere: servirebbe il miglior etologo in circolazione. Forse ci potrebbe aiutare Danilo Mainardi. In mancanza di questo supporto scientifico devo registrare in modo assolutamente empirico un anomalo comportamento.

Complice forse anche un certo mutamento climatico con temperature ballerine, durante i giorni successivi, nelle gabbie in cui i piccoli erano in fase di crescita ho trovato ben cinque pulli espulsi dal nido, ormai defunti. Nel resto dell’annata riproduttiva avevo avuto solo altri due espulsi da un’unica femmina adulta. Si trattava quindi in quel caso post-evento di più canarine nervose a seguito del terremoto?

Sempre in quei giorni altre due canarine hanno abbandonato la cova costringendomi a spostare a balie le uova ormai fredde.

Inoltre ho notato che un maschio vispo e canterino su cui contavo molto per l’unione con un paio di canarine per la seconda covata era divenuto tutto ad un tratto piuttosto silenzioso. Non mi è servito molto per verificare che era entrato precocemente in muta alla fine di Maggio. E con lui anche un altro maschio di lì a poco.

Tutti effetti del terremoto quindi?

Ancora non posso dirlo ma la coincidenza mi sembra forte.

A questo punto chiedo il supporto di chi mi legge per commentare queste mie esperienze mettendo a confronto dati e pareri.

Puoi scrivermi in posta elettronica o nel box commenti sotto questo articolo. Grazie.

Read Full Post »

Il cartellino che identifica ogni gabbia

Con la puntualità di un orologio svizzero anche l’annata riproduttiva 2012, nel mio allevamento amatoriale di canarini Fife Fancy, è regolarmente iniziata.

Lo scorso anno la prima femmina in cova ha iniziato a scaldare le uova il 2o febbraio. E così anche l’anno precedente.

Quest’anno sono due le Fife Fancy che hanno iniziato in contemporanea la cova ma anticipando di due giorni: il 18 febbraio.

Conto come al solito di chiudere l’annata verso la fine di maggio e questo anticipo mi è utile per programmare la stagione riproduttiva.

Nella foto ho inserito un dettaglio di uno dei miei cartellini segna-gabbia.

Uso da anni questo modello che mi sono creato con un minimo di pazienza al computer. Ha il vantaggio (pura teoria!) di farmi tenere a mente lo standard del canarino Fife Fancy, riprodotto in un disegno che rappresenta non lo standard ufficiale ma la sua evoluzione come molti allevatori vedono in Gran Bretagna.

Questo cartellino ha il pregio di essere molto visibile ed è impossibile confondere la gabbia anche se, come nel mio caso, la batteria è bella fitta.

Non ho previsito l’inserimento di altri dati, tipo gli identificativi della coppia o altri dati tipo uova, data cova ecc.

In realtà ritengo che il cartellino serva solo ad indicare senza errori la gabbia giusta perchè io delego completamente al registro cove tutti gli altri dati utili a gestire la riproduzione nel mio allevamento domestico.

Finora direi che questo tipo di cartellini ha svolto egregiamente il suo compito.

Buon allevamento a tutti gli allevatori di canarini per i quali sta iniziando la stagione più pesante ma sicuramente più carica di soddisfazione!

Read Full Post »

Devo dire la verità: mi piace da impazzire osservare i canarini mentre fanno il bagno e notare che ne godono visibilmente.

Il bagno, pur non giornaliero, è una prassi nel mio allevamento. Mi trattengo dal fornire le vaschette ai canarini solo durante il periodo di allevamento della prole e nelle giornate umide e piovose del periodo autunnale-invernale. Infatti l’eccesso di acqua che si accumula sotto forma di spruzzi nelle gabbie può diventare un problema quando c’è contatto con le feci anche se si usano le griglie di fondo. Meglio quindi non abusare del bagnetto e fornirlo quando c’è il sole  e le giornate sono asciutte.

Anche in inverno? Certo!

Come testimonia il filmato e le foto allegate l’inverno è un periodo ideale per più motivi:

– i canarini si mantengono puliti

– la salute dei canarini ne giova

– se c’è un soggetto a rischio il fatto che non faccia il bagno lo pone in risalto e va osservato con cura. Non sempre, ma in molti casi quel canarino dimostrerà di essere più facilmente soggetto a qualche patologia perchè meno rustico e potenzialmente meno sano.

Il bagno invernale è perciò uno degli elementi che ogni buon allevatore deve considerare per tenere sotto controllo il livello di salute del proprio allevamento.

Read Full Post »

Sono reduce da un intervento chirurgico e sono mie compagne le stampelle da tre settimane. Si può ben capire come abbia delegato la tenuta del mio allevamento a mia figlia che si è rivelata bravissima ad accudire le voliere piene di adulti e novelli.

Piccoli tardivi

Grazie all’aiuto odierno del mio amico Luigi ho pensato di liberare le ultime gabbie cova da genitori e piccoli in gran parte ormai svezzati anch’essi pur essendo nati all’inizio di giugno.

Le capaci voliere li hanno accolti e ora sono tutti assieme agli altri a farsi i muscoli volando liberamente.

La sorpresa è venuta quando Luigi ha svuotato l’ultima gabbia da cova dove stava una coppia di Spagnoli con quattro piccoli belli in forma.

Catturati cinque dei sei ospiti, rimaneva solo la femmina che non si faceva prendere e s’infilava nel nido, ormai sfatto dalla precedente covata. Quando anche questa è stata presa, con la spagnolina ancora in mano Luigi dà un’occhiata al nido prima di buttarlo nella spazzatura. Ed eccoli! Due piccoli nati da poco alzavano la testolina!

E’ la prima volta che mi succede di avere ancora pulli appena nati alla metà di luglio e svezzati probabilmente attorno a ferragosto. Sarà un’esperienza pilota per studiare la loro evoluzione nel senso della crescita, della muta e della maturazione per il prossima anno di riproduzione. Vedremo come si comporteranno rispetto a tutti gli altri nati in un periodo più propizio e sicuramente ben lontano dai caldi afosi di questi giorni!

Read Full Post »

Older Posts »