Feeds:
Articoli
Commenti

Posts Tagged ‘Mostra ornitologica di Reggio Emilia’

Mostra ornitologica Reggio Emilia. Settore canarini di forma e posizione.

Mostra ornitologica Reggio Emilia. Settore canarini di forma e posizione.

Ho scritto come al solito volentieri un commento sui Fife Fancy esposti alla internazionale di Reggio Emilia 2013. Ora riprendo l’argomento iniziato allora perché forse non si sono pesate e valutate nel modo più corretto le risultanze dei giudizi dei canarini esposti di questa bellissima razza.

Cosa è successo nella più grande e rinomata manifestazione ornitofila italiana?

Beh, i Fife Fancy esposti, con microscopiche eccezioni, sono stati bastonati severamente come mai accaduto prima. Poco male, dirai, ci sarà una prossima occasione. Giusto.

Tuttavia l’accaduto mi porta ad alcune riflessioni senza pretese che faccio scrivendo questo articolo per gli appassionati della razza.

I giudici erano quattro: olandese, italiano, francese e spagnolo.

Essendosi divisi (credo equamente) i soggetti da giudicare, hanno scritto sulla scheda valutazioni sostanzialmente non difformi perché tutti hanno premiato con 90 punti e più solo pochissimi canarini, oasi nel deserto o aghi nel pagliaio, fai tu.

E le altre razze a concorso?

Niente di tutto ciò. Infatti se guardiamo i dati di giudizio delle razze di forma e posizione numericamente più significative non possiamo non notare che la “bastonata” non le riguarda perché i giudici hanno ritenuto che i canarini rispondenti allo standard siano in buona proporzione numerica sul totale dei presenti. Nessun problema generale, insomma, ma buoni/ottimi canarini in bel numero e altrettanti non così buoni, da rivedere o da compensare durante la prossima stagione riproduttiva. Ma nulla di drammatico.

Nel caso del Fife Fancy questa variabilità è risultata del tutto assente. Numeri davvero minimi di buoni/ottimi soggetti e una valanga senza pietà di tutto il resto. I punteggi per questi ultimi sono andati dagli 89 fino agli 83 (ripeto: ottantatre!) punti. Ho difficoltà a ricordare Fife Fancy da 84 punti, figuriamoci da 83. Un dato storico.

Ho sempre saputo che i punteggi di canarini che per alcune caratteristiche difettano e si allontanano dallo standard possono arrivare comunemente a 87, anche a 86 per quelli con più chiari elementi da migliorare. Posso anche pensare ad un canarino che pecchi un po’ ovunque e che scenda a 85 ma al di sotto di questa soglia non si tratta più di un Fife Fancy ma di un’altra cosa. Forse ne riparlerò altrove.

Invece è successo e, si badi bene, solo nei Fife Fancy.

Nei Fife Fancy sono pochissimi i canarini di qualità.

Nei Fife Fancy sono pochissimi i canarini di qualità.

Quello che i giudici sono stati concordi nel dare è quindi un parere deciso e senza appelli sul Fife Fancy italiano che, nei fatti, viene classificato di serie B nella stragrande maggioranza dei casi.

E’ un elemento che deve far riflettere.

Peccato soltanto che non esista un momento di incontro tra giudici e allevatori per commentare assieme in generale la situazione dei canarini esposti e imparare proprio da chi giudica quali siano le più diffuse mancanze cui si dovrà rimediare.

Credo che sia compito della commissione tecnica valutare i dati emersi dalla mostra di Reggio Emilia ed estrapolarne indicazioni chiare e nette. Altrimenti la batosta per i nostri cari beniamini pennuti non sarà servita a nulla e a nessuno.

I nostri Fife hanno piumaggi scarsi?

I nostri Fife difettano per forma?

I nostri Fife hanno teste strette e poco o nulla tonde?

I nostri Fife hanno dorsi piatti?

Che queste siano tendenze imperanti nel nostro paese dove regna la ricerca del micro-Fife io lo scrivo da tempo e ormai mi è venuto a noia. Quello che mi sembra strano è che il “problema” si sia manifestato in modo esplosivo di punto in bianco in questa mostra e mai evidenziato prima. Molti allevatori si sarebbero mossi per tempo su binari selettivi più consoni. Il ritornello che gira da anni è che il Fife italiano è bello, per alcuni addirittura il più bello in assoluto.

La mostra di Reggio Emilia riporta tutti sulla terra e alla cruda “realtà”.

Ma va bene così se ciò serve per migliorare e crescere per portare tutti assieme a livelli più consoni il Fife italiano.

La commissione tecnica ha qualcosa da dire?

Nei Gloster il numero dei canarini validi e quelli meno è molto simile

Nei Gloster il numero dei canarini validi e quelli meno è molto simile

Si badi bene che le altre più note razze a concorso (vedi Gloster) non scendono sotto gli 86 punti minimi (salvo rarissime eccezioni) e che i canarini da 90 punti e oltre sono davvero in misura confortante come è giusto che sia.

Per dare un’idea di quello che sto dicendo ho realizzato due grafici. In alto c’è quello che riguarda l’amato (da noi) Fife Fancy, mentre nel secondo c’è il Gloster per confronto. Per semplificarmi le cose, i dati derivano in un caso e nell’altro dalle due categorie espositive numericamente più rappresentative all’interno della stessa razza.

Chi ha voglia di commentare lo faccia scrivendo nel box qui sotto!

Annunci

Read Full Post »

Vincitore Border intenso pezzato. Allevatore Morra.

Vincitore Border intenso pezzato. Allevatore Morra.

So che c’è un bel numero di allevatori di canarini di forma e posizione che legge abitualmente questo blog anche se non ha Fife Fancy.

Mi fa piacere ricevere complimenti per il lavoro di redazione di questo strumento di unione degli appassionati. Molti attendono con ansia le fotografie che di volta in volta pubblico anche se non sono certo di livello professionale perché occorrerebbe un piccolo set fotografico. E in mostra non è possibile portarlo.

Le condizioni di luce nella quasi totalità dei casi non aiutano. Le sbarrette delle gabbie, poi, sono la bestia nera delle macchine fotografiche e dei loro autofocus.

Border bianco. Allevatore Capitanio.

Border bianco. Allevatore Capitanio.

Vincitore Border verde intenso. Allevatore Apuzzo.

Vincitore Border verde intenso. Allevatore Apuzzo.

Vincitore Border giallo brinato. Allevatore Morra.

Vincitore Border giallo brinato. Allevatore Morra.

A Reggio mi sono soffermato sui Border che come sempre sono di un livello molto elevato.

Non è mancata un’occhiata a certi Razza Spagnola molto belli per forma e per piuma. Ho concluso il mio giretto con i Japan Hoso che ho allevato in passato e dei quali ho un bellissimo ricordo.

Vincitore Razza Spagnola verde brinato. Allevatore Guarino.

Vincitore Razza Spagnola verde brinato. Allevatore Guarino.

Vincitore Razza Spagnola giallo brinato. Allevatore Barretta.

Vincitore Razza Spagnola giallo brinato. Allevatore Barretta.

Vincitore Razza Spagnola intenso giallo pezzato. Allevatore Selce.

Vincitore Razza Spagnola intenso giallo pezzato. Allevatore Selce.

Vincitore Japan Hoso verde intenso. Allevatore Coppola.

Vincitore Japan Hoso verde intenso. Allevatore Coppola.

Vincitore Japan Hoso giallo brinato. Allevatore Pappalardo.

Vincitore Japan Hoso giallo brinato. Allevatore Pappalardo.

Read Full Post »

Vincitore Fife Fancy melaninici intensi pezzati. Allev. Apuzzo.

Vincitore Fife Fancy melaninici intensi pezzati. Allev. Apuzzo.

Come di consueto in questo periodo commento la mostra ornitologica più grande e prestigiosa d’Italia, ogni anno egregiamente organizzata e gestita dalla SOR Società Ornitologica Reggiana.

La moltitudine di appassionati che la visita fa sì che non sia del tutto agevole incontrarsi e dialogare con calma. Nei due padiglioni adibiti al mercato in cui gli allevatori cedono i surplus dei loro allevamenti ciò è possibile solo in primissima mattinata, poi subentra il caos,

Situazione fortunatamente diversa nel padiglione mostra in cui ci si può fermare e commentare gli esiti dei giudizi.

Vincitore bianchi. Allevatore Maestrello.

Vincitore bianchi. Allevatore Maestrello.

Vincitore gialli intensi. Allevatore Maestrello.

Vincitore gialli intensi. Allevatore Maestrello.

Parlando di Fife Fancy vorrei dire subito che il giudizio di quest’anno è stato strano.

Con questo non voglio dire che chi ha vinto non lo meritasse. Anzi, direi che tanti soggetti davvero belli sono saliti giustamente ai più altri gradini del podio d’onore. Quello che mi ha lasciato sorpreso e in taluni casi “di sasso” sono stati i punteggi assegnati a canarini davvero di livello alto che si sono visti appioppare sonore bocciature sotto forma di somme punti davvero inspiegabilmente minime.

Cosa è successo? Difficile dirlo anche perché i giudici Fife Fancy erano ben quattro, quindi in grado di suddividersi l’impegno in modo adeguato nonostante i Fife esposti fossero come al solito molto numerosi. Sabato e domenica, a sei o sette giorni dall’ingabbio e ad alcuni giorni dal giudizio, tanti bei Fife si dimostravano ancora in perfetta forma e senza stress alcuno, quindi in grande spolvero e capaci di dimostrare il loro valore. Eppure su molte, troppe gabbie erano appuntate schede di giudizio penose. Forse si potrebbe ipotizzare che al momento del giudizio i canarini non siano stati fatti ambientare e rilassare nel modo dovuto? Possibile un errore tanto elementare con giudici internazionali e di sicura esperienza? Non saprei.

L’impressione che io ed altri abbiamo avuto è stata quella di premi riservati a pochi bei canarini con validi punteggi dietro i quali si è creato il deserto con una moltitudine, davvero superiore a tantissime mostre che ho visitato, di canarini classificati come di serie B o C o forse anche D.

Strano perché Fife Fancy molto meritevoli sono finiti tra gli “errori di allevamento” mentre magari poche settimane prima erano saliti sul podio di mostre titolate o internazionali addirittura. Difficilmente comprensibile.

Una vera ecatombe ha toccato canarini esposti che hanno ottenuto 84, 85, 86 punti pur essendo in standard e in buone condizioni di salute ma su questo avrei voglia di tornare con un prossimo articolo. Ancora una volta: strano.

Se si analizzano i punteggi per ogni categoria emerge con chiarezza lampante che i soggetti (a parere dei giudici) in linea con lo standard sono talmente pochi che la situazione generale risulterebbe imbarazzante. In Italia i Fife Fancy fanno pena quindi? Parliamone, sarebbe interessante.

Lo si direbbe dai risultati: su una moltitudine di Fife Fancy esposti ci sono stati un solo 94, tre 93, pochi 92, 91 e pure scarsi 90 seguiti da una marea di voti bassi che ha letteralmente dilagato trasversalmente coinvolgendo allevatori blasonati e meno. Un esempio? I verdi intensi dove su 35 ingabbi singoli ci sono stati giusto 3 (tre!) canarini dai 90 in su e qualcosa come 32 (trentadue!) dagli 89 in giù. Insomma il 91% scartati! Strano.

Che dire poi degli stamm dove in diverse categorie nessuno ha avuto l’onore di raggiungere anche il più basso dei gradini del podio? Strano.

Il mio lipocromico giallo intenso.

Il mio lipocromico giallo intenso.

Vincitore lipocromici gialli brinati. Allevatore Barretta.

Vincitore lipocromici gialli brinati. Allevatore Barretta.

Vincitore cinnamon intensi. Allevatore Fermi.

Vincitore cinnamon intensi. Allevatore Fermi.

Tra gli amici allevatori che hanno ottenuto soddisfazione ci sono Apuzzo, Maestrello, Barretta, Ceragioli, Padrini che hanno esposto Fife Fancy davvero interessanti.

Mi sarà consentito una lode particolare all’amico Tiziano Maestrello che ha primeggiato con canarini che hanno beneficiato di genitori provenienti dalla linea di sangue dei miei Fife Fancy. Mi fa un grandissimo piacere.

Per quanto mi riguarda, nonostante i problemi che ho avuto nei canarini destinati alla mostra, ho ottenuto un 91 (secondo) nei lipocromici pezzati brinati con un maschio inserito all’ultimo momento, un 90 (terzo) nei gialli intensi e un 91 in un verde intenso dello stamm.

Bene, come al solito allego alcune delle foto dei canarini premiati tra i Fife Fancy. Mi dispiace non aver ottenuto una foto decente del mio maschietto ardesia pezzato che quindi non avrà l’onore di essere presente. Per gli altri ho dovuto per motivi di forza maggiore selezionare le immagini tecnicamente più riuscite. Non sempre ce l’ho fatta.

Vincitore Ardesia. Allevatore Barretta.

Vincitore Ardesia. Allevatore Barretta.

Vincitore lipocromici pezzati brinati. Allevatore Ceragioli.

Vincitore lipocromici pezzati brinati. Allevatore Ceragioli.

Ed ecco Ceragioli felice per il risultato raggiunto dal suo pezzato.

Ed ecco Ceragioli felice per il risultato raggiunto dal suo pezzato.

Read Full Post »

Reggio Emilia 2011: uno dei due padiglioni riservati al mercato

L'intenso lipocromico di Michele Apuzzo

Intenso pezzato di Apuzzo

Fattore bianco pezzato di Antonio Alecci

E’ la più bella mostra ornitologica in assoluto, lo sanno tutti, anche quelli che ce la invidiano e l’importerebbero subito nei loro paesi…

Anche quest’anno ha presentato molto del meglio tra i “prodotti” degli allevamenti di canarini (e ovviamente non solo di questi) attivi in Italia.

Per motivi di tempo sono costretto a concentrami sui Fife Fancy, mia razza prediletta.

Dal punto di vista del lavoro dei giudici esprimo gioie e dolori perchè alcuni giudizi mi sono risultati davvero poco comprensibili e, a mio modestissimo avviso, poco o per nulla condivisibili. In particolare quelli di un giudice belga. Ma, lo ripeto ancora, questo è solo il mio modesto parere.

Mi ha positivamente stupito il giallo intenso di Michele Apuzzo (primo con 94 punti) che personalmente ritengo ottimo per forma, posizione e qualità del piumaggio. Un gran bell’esemplare di Fife Fancy, forse il migliore tra tutti quelli esposti.

Con la stessa sincerità dico che purtroppo non mi ha per nulla entusiasmato un altro Fife da 94 punti, sempre di Apuzzo, in questo caso un intenso pezzato. Era sì piccolo di taglia ma talmente nervoso che ne risentivano grandemente la posizione e il piumaggio risultando così lontani dallo standard.

Il verde brinato di Baggi

Brinato pezzato di Baggi (punti 92)

Verde intenso di Baggi

Il brinato lipocromico di Poli Guido, primo nella sua categoria con 91 punti, è giunto sul gradino più alto del podio pur avendo una taglia eccessiva, posizione bassa, essendo pesante di piuma e soprattutto con un dorso assolutamente piatto. Difficile comprendere il giudice ma, ancora una volta, questo è solo il mio parere.

Tra i verdi intensi ha primeggiato (e non è una novità) il bravo Alex Baggi con un soggetto visto vincere anche a Bologna, qui con un rotondo 94 punti nonostante una chiusura delle ali tutt’altro che perfetta. Sempre di Baggi molto buono il verde brinato che ha vinto con 92 punti.

Buono per la piuma e meno per la forma il cinnamon intenso di Luigi Ferraro che si è anche aggiudicato il secondo posto (forse meritava il primo) nei bianchi dove ha primeggiato (93 punti) un Fife di Lorenzo Barretta di forma stupenda ma di piumaggio molto migliorabile. Ma i bianchi, si sa, sono canarini difficili!

Gianluca Pappalardo ha vinto tra i brinati pezzati (93 punti) con un soggetto di piuma veramente ottima ma di posizione molto variabile (l’unico momento in cui l’ha raggiunta l’ho immortalato nel mio scatto) e di stacco di testa per nulla evidente.

Di Antonio Alecci il 94 punti che si è aggiudicato il premio più alto tra i “fattore bianco pezzati”. Il Fife in questione è di buona qualità ma evidenzia una posizione spesso troppo bassa e ali non chiuse. Forse quel punteggio è stato un pochino generoso. Sempre per quel che si poteva vedere sabato mattina.

I complimenti vanno anche a Francesco Padrini con un soggetto ardesia visto anche a Bologna, di buona fattura, ottima posizione ma di petto… troppo abbondante e prominente. Sono sicuro che Francesco correggerà il tiro nella selezione. Sempre suo il secondo (punti 93) nei fattore bianco pezzati con un Fife che era un ovetto con piuma molto buona. Attenzione però alla posizione e allo stacco di testa: molto migliorabili.

Arrivederci a Reggio 2012.

Il bianco di Lorenzo Barretta

Il brinato lipocromico di Guido Poli

Il cinnamon brinato di Fabris

L'ardesia di Francesco Padrini

Il brinato pezzato di Pappalardo

Read Full Post »