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Archive for the ‘Erbe spontanee’ Category

A richiesta dell’amico allevatore (e giudice) Camillo inserisco un video girato un paio di giorni fa in cui mostro l’inizio (ancora timoroso) dell’abbuffata dei miei canarini in voliera quando somministro foglie di Tarassaco.

Lo faccio volentieri perchè tanti che potrebbero fornire questa preziosa verdura spontanea non lo fanno temendo chissà quali problemi.

Invece la gradiscono… eccome! E per esperienza personale dico anche che è la migliore (e non costa nulla). Garantisco che dopo il primo assalto il nugolo degli uccelletti copre il tarassaco che viene divorato letteralmente in pochi minuti.

Il filmato è piuttosto scuro perchè fatto nella stanza delle voliere che è decisamente povera di luce per favorire una muta regolare.

Rivedendolo noto che tra i Fife (e qualche Spagnolo o anche Japan Hoso) ci sono dei soggetti dal colore molto aranciato. In realtà non corrisponde al vero ma è un giallo carico “erroneamente interpretato” dal software di conversione video. Nel filmato originale è invece semplicemente giallo.

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L'assalto alle spighe di Sorgo

La muta del piumaggio non è ancora finita. I canarini hanno bisogno dell’ultimo sprint per chiudere questo periodo di alto dispendio di energie e prepararsi al meglio per la stagione delle mostre.

Se ci guardiamo in giro vediamo che una delle erbe più presenti nei luoghi non coltivati è il Sorgo selvatico che in questo periodo è al massimo della vigoria.

Per questo motivo lo somministro ai soggetti in voliera almeno un paio di volte alla settimana. Naturalmente loro lo gradiscono a tal punto che spolpano gli steli lasciandoli completamente nudi.

Per la loro salute è quello che ci vuole: dopo tanti semi secchi almeno un po’ di semi teneri e freschi è un modo per fornire buoni nutrienti e rendere più varia la dieta.

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i primi canarini all'assalto del Tarassaco

E’ fine agosto, siamo in fase di muta avanzata e, da fanatico dell’alimentazione varia per garantire ai canarini l’apporto del maggior numero di sostanze nutrienti mi diletto a fornire vari alimenti.

Uno che non manca mai (e che non manca anche in molti altri mesi) è l’erba che io definisco “regina” (secondo la mia esperienza) nell’alimentazione dei canarini, cioè il Tarassaco o Dente di Leone o Piscialetto. A questa ho dedicato già un post e lì rimando per approfondimenti. Ora mi basta dire che è graditissima anche dai novelli in voliera e che mi piace da morire raccoglierne in quantità e gettarla all’interno delle voliere. Tempo pochi secondi le foglie saranno completamente coperte dai miei pennuti che litigheranno per poter avere ognuno la propria razione.

A me piace, lo confesso, anche solo vedere lo spettacolo di questa scorpacciata.

Ricca com’è di sali minerali e di betacarotene (che rende più carico il piumaggio nei verdi e nei gialli) fa molto bene ai canarini e li predispone al meglio durante una fase difficile e stressante come la muta delle penne in cui l’organismo degli uccelli è chiamato ad uno sforzo superiore.

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Il Tarassaco

I capolini di tarassaco

Capolini tagliati, pronti per l'uso

Tali e tante sono le virtù di questa erba dei campi presente massicciamente ovunque che elencarle tutte è un’impresa.
Basti dire che è un diuretico formidabile (dalle mie parti lo si chiama Piscialetto) e che è una vera bomba di vitamine A e C. Con queste premesse una foglia di Tarassaco è da considerarsi come un vero toccasana per i canarini.
Non tutti se ne ciberanno immediatamente ma, a mio parere, è la verdura spontanea in assoluto più gradita e i soggetti in allevamento si abitueranno con grande facilità e la ameranno tanto da muoversi nervosamente in gabbia vedendo l’allevatore maneggiarne una buona raccolta tra le mani. E’ un piacere vedere come la desiderano e come se ne cibano volentieri appena la inserisco nella gabbia chiudendone una foglia con lo sportellino di accesso o con quello delle mangiatoie.
Avvertenze d’obbligo: raccoglierla dove non c’è presenza di inquinanti, quando le foglie sono belle tenere e preferire quelle in ombra perché se raccolte al sole appassiscono subito perdendo appetibilità.
Anche i capolini con la piumetta bianca (lo stato appena precedente alla formazione della palla di semini e successivo alla fase del fiore giallo) sono validissimi perché forniscono semi nutrienti allo stato lattiginoso che si scoprono tagliandone la cima. Non tutti i canarini però appetiscono la pianta in questa forma mentre i nostrani ne vanno matti. Una volta avevo un lucherino che alimentava i suoi piccoli con questi semini, ne svuotava completamente i capolini e i piccoli crescevano a vista d’occhio. Uno spettacolo!
Durante il mese di Aprile l’abbondanza di questa verdura mi spinge a fornire una foglia per gabbia al giorno. I piccoli vengono subito imbeccati con questa leccornia e ciò spesso stimola le femmine svogliate.
Anche in estate durante il periodo della muta sono solito raccogliere foglie tenere e gettarle in voliera. Per me è un vero spettacolo vedere che lo stormo dei canarini plano immediatamente sulle foglie e inizia a divorarle. Purtroppo durante i mesi caldi il Tarassaco rallenta il suo ciclo vegetativo e la reperibilità di foglie tenere è più scarsa.
Ma con l’arrivo dell’autunno i campi regalano all’allevatore l’ultima raccolta generosa e il piumaggio dei nostri amati uccelletti ne trae giovamento per ben figurare alle mostre.
Come s’è capito io amo moltissimo il Tarassaco. E i canarini ringraziano.

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Il Centocchio (Stellaria media)

E’ Marzo e i prati iniziano a coprirsi di una vegetazione strisciante compatta e ricca di capolini fioriti su cui campeggiano moltitudini di fiorellini bianchi a forma di stella.

E’ il Centocchio (Stellaria media), un’erba presente ovunque ai margini dei terreni coltivati dove raccoglie l’umidità ed è proprio all’inizio della primavera ed in autunno che prospera. Fornisco il Centocchio ai canarini perchè è un buon alimento ricco di vitamine dei gruppi B e C.

Lo somministro in modo moderato perchè è fin troppo ricco d’acqua e ciò può creare qualche problemino. Tutti i soggetti di norma appetiscono le foglie belle tenere e i fusti morbidi.

Non è la migliore verdura per i miei canarini (la regina in questo senso la vedremo il prossimo mese di Aprile) ma il suo uso può essere interessante perchè è la prima in assoluto ad essere disponibile per l’alimentazione dei soggetti ormai in fase riproduttiva. Proprio per l’alimentazione dei piccoli nel nido il Centocchio, purchè non si esageri, è un buon integratore naturale alla dieta fatta di proteine.

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Il Sorgo selvatico

Sorgo selvatico. Dettaglio dei semi.

Si può ben dire che il Sorgo selvatico (Sorghum halepense) sia una delle più resistenti e coriacee tra le cosiddette “erbacce” che colonizzano terreni improduttivi, incolti e aree sassose.
Ha un portamento eretto e ben robusto che supera senza problemi il metro di altezza, dotata di lunghe foglie che, non fosse per le ben più ridotte dimensioni, assomigliano a quelle del granoturco. La parte terminale, al contrario molto esile e filiforme, durante il periodo estivo-autunnale si copre di lunghe spighette ricchissime di semi che hanno all’incirca le dimensioni di quelli della scagliola.
La pianta è reperibile ovunque ed è, di norma, molto abbondante tanto che si possono certamente scegliere le spighe migliori e più ricche di semi. La facilità con cui la si può incontrare non deve far dimenticare che va raccolta lontano dai luoghi frequentati da automobili perché in tal caso assorbirebbe gli inquinanti e li restituirebbe agli uccelli con gravi danni alla loro salute.
Raccogliendola è consigliabile tagliare la sola parte terminale a spighe. Così facendo avremo una pianta madre che continuerà a produrre per noi tanti buoni semi giovani e potremo unire a mazzi le spighe, comode da somministrare ai nostri canarini che ne andranno a speluccare fino all’ultimo seme di cui sono molto ghiotti.
Avendo un lungo periodo in cui questi semi sono presenti allo stato ceroso-lattiginoso, il Sorgo selvatico è molto utile durante la fase della muta e della finitura del piumaggio. Non so se  le sue proprietà nutritive e i suoi costituenti abbiano un’influenza diretta sulla salute del piumaggio e sulla sua brillantezza. Tuttavia io lo uso con discreta abbondanza (senza esagerare!) proprio per questo fine e posso dire che contribuisce comunque alla generale salute dei miei canarini che, cibandosi di semi freschi al culmine della loro efficacia nutritiva, ne hanno senz’altro benefici.
E’ un ideale completamento della dieta classica a base di pastoncino e semi secchi. Nel mio allevamento viene di solito abbinato all’Agrostide e al Romice.

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L’agrostide, semi salutari per i miei canarini

La mia personale scoperta dell’Agrostide (detta anche Campanellini) risale a qualche anno fa quando dietro casa, in un prato non coltivato, vedevo stormi di passeri che banchettavano su erbe alte dagli steli leggerissimi che terminavano con semi raggruppati a esili mazzetti.

Come al solito, curioso di natura, ne ho raccolto. Era estate e i miei canarini stavano mutando tutti assieme nelle mie due voliere. Dentro queste, attaccati alla rete, inserii i mazzetti di Agrostide.
Dopo qualche momento di indecisione solo pochi spavaldi esploratori decisero di tentare l’avventura attaccandosi con le zampette alla rete iniziando a beccuzzare i semini verdi, ma senza grande entusiasmo.
Il giorno dopo passando in solaio per accudire i canarini vidi gli steli di Agrostide completamente pelati. Non c’era più traccia dei semi. Bene, erano stati graditi.

Da quel momento l’Agrostide fa parte della dieta dei miei canarini, in estate e in autunno perché si tratta di una specie presente fino ai primi freddi.
La somministro, a seconda del tempo a disposizione per raccoglierla, non più di una volta a settimana fino alle ultime giornate soleggiate e calde di Ottobre. Non vado oltre perché qui da me in Pianura Padana l’umidità delle piogge e delle nebbie si raccoglierebbe sui semi che non sarebbero più salutari.
Nella mia zona è una specie che si trova ovunque ci siano terreni non coltivati, ai bordi dei fossi ed è pure molto abbondante colonizzando spesso i lati delle strade.

Non conosco le proprietà nutritive di questa pianta, so solo che fa parte della grande famiglia delle graminacee dove è ben noto il frumento ma anche altri semi ben presenti nei normali misti per canarini come l’avena e la scagliola.
Appena posso amo diversificare la dieta dei miei uccelli e mi piace inserire semi naturali provenienti da piante selvatiche raccolte in ambienti non inquinati. Credo sia un vantaggio per la salute dei miei canarini.
Sugli steli i canarini selezionano i semi più graditi alternando quelli più maturi ad altri ancora verdi e un poco lattiginosi. Durante i mesi della muta mi pare un buon aiuto al superamento di un periodo delicato.
Se fornita con la giusta moderazione è un’integrazione alimentare utile e, a mio parere, soprattutto sana.

L'Agrostide come si presenta nelle sue varietà

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