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Posts Tagged ‘Daniele Daolio’

novelli 2015 fife fancy - 3

Fife Fancy novello, futuro giallo brinato pezzato, probabile maschio.

 

Di solito faccio il punto della situazione del mio allevamento di canarini Fife Fancy ad Aprile. Quest’anno non ne ho avuto il tempo e ne parlo quasi in chiusura della stagione riproduttiva. Proprio così, qui da me l’inizio di Giugno segna la fine degli sforzi riproduttivi dei miei canarini e l’entrata in voliera graduale di tutti i soggetti, adulti e novelli, in voliera per la muta.
Alcuni giovani svezzati sono già nel volierone loro dedicato da alcune settimane e ora tocca agli altri.
Nei prossimi giorni anticiperò il lavaggio delle prime gabbie da riproduzione svuotate, e ce ne sono!

Devo dire che, ad ora, posso considerare l’annata 2015 come eccezionale.
Le coppie sono entrate in estro regolarmente tra fine febbraio e marzo, hanno deposto con abbondanza e hanno riempito i nidi di uova in gran parte gallate e poi schiuse.
La mortalità neonatale è stata insignificante numericamente e quella di soggetti impiumati praticamente nulla o quasi.

 

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Nonostante abbia ridotto drasticamente il numero di coppie rispetto al 2014 e mi sia concentrato soltanto sui Fife Fancy, la quantità dei soggetti allevati è più che buona, per i miei obiettivi di selezione è decisamente ottimale. Molti meno soggetti da cedere e più da studiare e coccolare per il futuro anno come riproduttori.
Nessuna malattia presente in allevamento, zero antibiotici usati, novelli belli e sani, robusti e ben impiumati. Nessun problema di acari.
Insomma il 2015 andrà iscritto negli annali come il mio migliore anno di allevatore di canarini.
La qualità?
Bè, meglio attendere con pazienza una completa muta delle penne e ne riparleremo a Ottobre.
Ma… certe testine belle tonde, certi corpicini a ovetto mi fanno sperare bene.
Come chi mi conosce sa, io non allevo per le mostre ma per la qualità del ceppo in relazione allo standard del Fife Fancy.
Da questo punto di vista mi pare che l’annata in corso possa segnare il salto di un ulteriore gradino nella infinita scala per raggiungere il Fife Fancy che ho in testa…..

 

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Anche quest’anno mi è mancato il mondiale. Quindi volentieri riporto il racconto dell’esperienza dell’allevatore Giuseppe Ciriminna, presente sul posto, autore anche delle foto.

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E finalmente la stagione mostre volge al termine, con tutti i pro e i contro classici di ogni anno, e come alla fine di un pasto che si rispetti arriva anche il dolce per molti ma non per tutti il famigerato campionato mondiale di ornitologia, quest’anno targato Olanda, località Rosmalen, centro fieristico Autotron.
Ma a Novembre iniziano a circolare alcune indiscrezioni che si fanno certezze a Dicembre. Come una mannaia l’ombra del virus “aviaria” si abbatte sulla prestigiosa competizione…. Cala il silenzio, timidamente i pro della competizione cercano informazioni ufficiose, ma di ufficiale non ci sarà mai nulla, ne pro ne contro, si sa solo questo:
Nel momento in cui si andasse a riscontrare un caso, anche uno solo, di influenza aviaria, tutto andrebbe bruciato, cioè tutti i soggetti presenti in mostra con le relative gabbie! Tutto incenerito!
Il mondiale non è più confermato ma da confermare!
Cirmi come presidente COM oltre che FOI potrebbe spostare il mondiale in Italia a Piacenza ?!
Gli allevatori anche tra i più forti decidono per l’astensione, mentre si aspetta che da un giorno all’altro il mondiale venga annullato… Un mondiale Fantasma?
Nessuna notizia ufficiale ancora, poi la conferma: TUTTO IMMUTATO, nonostante tutto, il mondiale si farà.
A questo punto gli allevatori abituatisi nel frattempo al rischio e in foga all’insana passione della partecipazione alla massima competizione iniziano a scartare i soggetti migliori, cercando il fratello del campione il doppione, gli stamm, e partono le iscrizioni, il numero dei soggetti sale, e si prospetta un mondiale a tutti gli effetti. Il numero c’è e la qualità? Sarà un mondiale di serie B?

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Arriviamo in mostra, non sembra che gli Olandesi siano molto ordinati, o puliti, ma fuori c’è neve e ghiaccio, dentro l’aria un po’ stantia, ma la cosa a sorprendere sono le gabbie, non tutte standard, la gabbia del gloster è quella di cartone dei canarini di colore, la gabbia Dewar è mozzata, niente cupola, un po’ più bassa: un parallelepipedo laccato in nero dove i border migliori sfiorano la testa…. Una schifezza!!! Come direbbero gli amici napoletani.
I Canarini invece ci sono e, riallenato l’occhio con le nuove gabbie dove si perdono eleganza curve e proporzioni, inizia il balletto degli scatti, ci sono bei soggetti anche quest’anno!
Notizia delle notizie: niente animali turchi, probabilmente una bella soffiata?! All’aeroporto non si sbarca nulla per un errore del certificato, unico per tutti, parla di canarini scrive tra parentesi uccelli ma non li fanno passare per la presenza di 8 esotici…
A mio avviso lo Yorkshire perde un po’ di attenzione, forse gli speculatori o coloro che lo hanno allevato per la prima volta hanno iniziato a capire che da una parte se accoppi canarini scarsi comunque il figliame non lo vendi, e che anche comprando delle belle bestie, come dice in mostra mercato Sante, da 400 euro l’una se non sai costruire le coppie, non vinci! Mentre si conferma Gloster, Scotch, giù un po’ lo spagnolo, con una partecipazione un po’ stancante e serrata, mentre torna a prendere campo, il piccolo grande Fife, e tra gli altri stella all’outsider Irish fancy accompagnato dai sui coloriti allevatori e fautori irlandesi, inglesi, e dal plurivincente nostro Valter Panozzo che mette tutti in riga ogni anno. Dietro ad Irish dal punto di vista dell’interesse ecco Llarguett e Rheinlander col Bonacini che mette giù soggetti di pregio anche confrontati con quelli tedeschi (questo è il mio punto di vista).
VOTAZIONI e GIUDIZI… Si potrebbe scrivere un libro intero ma qui… “maretta”
Tolti di mezzo i turchi, gli Olandesi sbancano, I Belgi un po’ bastonati, gli Italiani con i migliori soggetti si devono difendere, buon viso a cattivo gioco e qualcuno vince, migliora la qualità di spagnoli e portoghesi, qualche maltese coraggioso, tedeschi silenziosamente presenti, Irlandesi ed inglesi sorridenti, completamente indifferenti a punteggi e risultati, e via via tutti gli altri. Quello che più mi ha impressionato è lo standard di qualità dei border del presidente Cherubini, a questi livelli si può solo vincere, complimenti, e la continuità di nostri certi allevatori nei piazzamenti mondiali vedi Scardina nei gloster.
Tre giorni come sempre stancanti ma un altro mondiale è passato e molto è sempre da migliorare.
Giusepppe Ciriminna

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Con il maschietto Fife Fancy best in show

Dopo un paio d’anni di assenza ho deciso di esporre i miei Fife Fancy alla mostra ornitologica di Bologna. Con sorpresa ho letto sul giornalino ABC che a giudicare non c’era il ben noto Terry Kelly, dato per sicuro dagli organizzatori, ma un giudice che, dal nome, non mi sembrava proprio inglese.
Infatti, quest’anno a lavorare tra le cavalle ben fornite di gabbie per i Fife Fancy c’era Mr. Henk Snoeren, olandese.

La fase del giudizio che si svolge al sabato è sempre molto bella e istruttiva mettendo in luce l’approccio personale che ogni giudice ha nel valutare i soggetti esposti. Mi sarebbe piaciuto vedere Snoeren all’opera anche perché, di solito, a giudizio terminato chiedo sempre quale idea si sia fatto del livello dei Fife Fancy italiani il giudice in questione. Purtroppo quest’anno non ho potuto essere presente. Tuttavia un amico ha chiesto proprio queste informazioni e le risposta avuta è stata la seguente.
Buon livello medio dei Fife Fancy esposti ma ha notato una eccessiva ricerca della piccola taglia, talvolta piumaggi troppo duri con presenza di spacchi sul petto e soprattutto canarini di scarsa rotondità.
Ecco il valore di mostre come Bologna dove ci si può confrontare con esperti giudici di altre nazioni. E’ il confronto che fa crescere e quello internazionale ci permette di uscire da ambiti troppo ristretti.
Devo anche dire che ciò che ha affermato Mr. Snoeren è più o meno quello che predico da anni e non sto certo in questa sede a ripeterne i contenuti. Basta leggere questo blog.

A Bologna ho portato 13 soggetti, di cui circa la metà si sono piazzati bene.
Ho ottenuto 4 primi assoluti, un secondo e un terzo posto, il miglior verde, il miglior intenso e il BEST IN SHOW tra i Fife Fancy. Meglio di così proprio non si poteva.
Sono doppiamente contento perché il premio va ad una linea selettiva di verdi che seguo ormai da diversi anni e che stavolta ha premiato un maschio, cosa non comune in un BEST, di norma appannaggio delle femmine, più tipiche (per questo in Inghilterra hanno creato il premio per il “sesso opposto”).

Al di là delle classifiche anche quest’anno la mostra bolognese, sempre ottimamente gestita da Roberto Guglielmi, ha dimostrato la sua posizione di riguardo nel panorama specialistico italiano con soggetti molto belli esposti e numeri simili a quelli del 2013.
C’era da farsi gli occhi e non mi è proprio possibile elencare tutti i canarini che mi hanno favorevolmente impressionato. Molto tipici i canarini di Michele Apuzzo, soprattutto i suoi brinati, quelli di Angelo Cantante (1° singolo brinato) e anche la new entry Gianpietro Munaro si è fatto decisamente onore con il premio per il sesso opposto negli intensi, stavolta femmina. Di piumaggio sericeo la femmina cinnamon intensa pezzata di Massimo Capitanio.
Ottimo livello anche per diversi altri allevatori che hanno esposto canarini molto tipici come gli amici Ferraro, Malagoli, Trapasso, Goti ed altri sicuramente validi.

L’occasione è stata piacevole per l’incontro con allevatori che non conoscevo e che seguono sempre il blog, tra cui un bel trio fiorentino. Ragazzi, nella confusione non ho memorizzato il vostro nome ma, per farmi perdonare pubblico la vostra foto. Scrivetemi nei commenti sotto questo articolo!!!!

Naturalmente ringrazio tutti per i complimenti ricevuti e… arrivederci alla prossima con i nostri Fife Fancy.

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Ardesia primo intenso sesso opposto. Allevatore Munaro.

Ardesia primo intenso sesso opposto. Allevatore Munaro.

Cinnamon pezzato intenso. Allevatore Capitanio.

Cinnamon pezzato intenso. Allevatore Capitanio.

 

I miei amici fiorentini con Angelo Cantante

I miei amici fiorentini con Angelo Cantante

L'allevatore Munaro alla sua prima volta a Bologna.

L’allevatore Munaro alla sua prima volta a Bologna.

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Il colore bianco nei Fife Fancy è uno dei più difficili.

Naturalmente parlo di ottenere canarini bianchi di alto livello in rispondenza allo standard.

E’ un colore che mette in risalto anche il più piccolo difetto di piumaggio e inoltre si vedono pochissimi bianchi capaci di avere uno stacco di testa-nuca realmente ideale per il Fife Fancy.

Quest’anno ho prodotto pochi bianchi ma devo dire che le teste mi soddisfano: tonde e con nuca evidente.

Il tutto su corpi ben tondeggianti e con zampe che si alzano molto bene.

Qui di seguito posto alcune foto di uno stesso soggetto Fife Fancy, forse quello che più mi piace nella produzione 2014.

Naturalmente ogni commento sarà gradito. Diciamo che su Facebook è decisamente piaciuto…

 

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So bene che sono latitante da troppo tempo.

Non aggiorno il blog e me ne dispiace per tutti gli appassionati che mi  seguono con passione e che giustamente reclamano mie nuove che… non arrivano.

E’ un anno particolare, difficile per molti motivi e quello dell’allevamento dei Fife Fancy è l’ultima delle mie priorità.

Tra l’altro ho fatto una produzione davvero abbondante e adesso ne pago le conseguenze con molti soggetti ottimi per le mostre che hanno però piume strappate e piumaggi non perfetti causa sovraffollamento! Mai più!

Sono stanco e sovraccarico di impegni che mi portano a interessarmi poco o nulla dell’allevamento. Spero che la situazione cambi, altrimenti…

Intanto spezzo la mia assenza con tre foto di un maschio intenso che ho scattato all’inizio di settembre.

A presto. Spero.

 

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E’ cominciata un poco in anticipo la stagione riproduttiva nel mio allevamento di Fife Fancy per il 2014. Qualche giorno prima dell’anno scorso, complice forse questo inverno piovoso come mai ho visto prima e del tutto mite con temperature ben più alte della media.

Ho scelto di aumentare il numero delle coppie perché sono tentato dalla sperimentazione selettiva di alcuni soggetti con caratteristiche spiccate e a mio avviso molto interessanti oltre alla continuazione della selezione del mio ceppo con pochi, calibrati, innesti di nuovi geni.

La scorsa settimana ha visto il via ufficiale al periodo della riproduzione tra i miei Fife Fancy.

La prima a cominciare è stata la verde brinata con anello numero 110 che è stata protagonista del post sullo strano caso del canarino da 84 punti. Proprio lei!

Ebbene è proprio alla canarina 110 che guardo con grande attenzione per le sue buone caratteristiche generali ma soprattutto per l’ottimo piumaggio e per una testa che, per un brinato, a mio avviso è non comune. Vedremo se le complesse leggi della genetica combaceranno con le mie idee e i miei obiettivi.

La prima foto riprende il sottoscritto in allevamento con le prime coppie intente (in tutto 6 o 7) alla costruzione del nido e risale ad una settimana fa. Già dopo quattro o cinque giorni la situazione è quella della seconda foto con tutto il pannello da 20 gabbie ormai abitato e arricchito col cestino per la juta.

Sono quindi in piena produzione perché a pochi giorni da quest’ultima immagine alcune canarine sono stabilmente impegnate nella cova.

I maschi che solo la scorsa settimana vedevo impacciati e con uno stato di forma amorosa insufficiente, ora dimostrano di essere ben più ringalluzziti. Vedremo i risultati di questo loro risveglio!

Auguro a tutti voi che leggete questo blog di avviare e consolidare nel migliore dei modi la stagione cove 2014!

Naturalmente chi vuole postare i suoi commenti o aggiornarci sulla situazione nel proprio allevamento lo può fare scrivendo nel box commenti qui sotto.

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L'ingresso del padiglione riservato al campionato del mondo di ornitologia a Bari

L’ingresso del padiglione riservato al campionato del mondo di ornitologia a Bari

Dopo Piacenza di qualche anno fa, ecco un nuovo mondiale in Italia, il 62esimo della serie.

La sede prescelta è stata Bari come si conviene ad una logica di distribuzione da nord a sud dei principali eventi del settore, giusta e condivisibile soprattutto in linea di principio. Tuttavia la location pugliese ha evidentemente scoraggiato espositori e visitatori, complice anche la crisi economica in atto.

La sezione dedicata agli uccelli in mostra

La sezione dedicata agli uccelli in mostra

La zona dedicata al mercato orntitologico

La zona dedicata al mercato orntitologico

Restando in ambito di Fife Fancy si è avvertita la mancanza di alcuni allevatori italiani che normalmente espongono canarini di livello che in un mondiale avrebbero potuto avere il giusto risalto e magari ben figurare.

Tra i dati non positivi della kermesse ornitologica barese va proprio al primo posto il fattore “presenze”. Ne riparlerò.

Tra i dati positivi va citata l’ampiezza del padiglione della Fiera del Levante e il servizio di sicurezza interna che ha svolto egregiamente il proprio ruolo con professionalità. All’esterno, purtroppo, è stata cosa ben diversa perché entrare alla Fiera del Levante con l’auto è stato come combattere una battaglia corpo a corpo. Poco edificante.

Un dato positivo è stata la presenza di un discreto mercato ornitologico con varie aziende del settore presenti e un accettabile numero di espositori assiepati nella calca dei tavoli su cui erano poggiate le gabbie con gli ultimi surplus della stagione 2013 mentre la nuova è alle porte. Non ci si poteva fare illusione sull’ampiezza dell’offerta di canarini e altri uccelli perché a fine gennaio i giochi sono ormai fatti ma qualcuno ha potuto rimediare a qualche mancanza dell’ultima ora.

Nella grande area della mostra è stato difficile gustarsi i soggetti nella loro varietà in quanto non disposti in ordine ma raggruppati in modo confuso solo rispettando le macro categorie a concorso. Per trovare i miei tre canarini ci ho messo un bel po’ non essendoci stato alcun riferimento da seguire con le gabbie messe a caso senza rispettare l’ordine numerico.

Naturalmente il mondiale è da sempre un momento di incontro oltre che di competizione tra gli allevatori delle varie razze. Come sempre è stato bello commentare i risultati, esprimere le proprie opinioni sui canarini esposti e medagliati.

Qualche faccia da funerale ma tantissimi visi che sprizzavano gioia e questo fa parte del gioco.

I visitatori sabato non erano poi un granchè, per la gran parte concentrati nell’area del mercato. La situazione è migliorata la domenica con un afflusso di tutto rispetto ma forse ancora inferiore alle attese.

Quello che onestamente a me personalmente è mancato è stato l’incontro con gli allevatori stranieri che non erano poi tanti. Con alcune eccezioni come gli irlandesi giunti in un bel gruppetto per fare onore alla loro razza di canarino, l’Irish Fancy.

Volendo tracciare un mio personalissimo bilancio del mondiale di Bari 2014 non posso tacere certi dati che, almeno per i Fife Fancy, inducono a qualche riflessione.

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Gli ingabbi dei Fife Fancy sono stati 494, stamm compresi, in deciso calo di circa il 22% sia rispetto ad Hasselt 2013 che ad Almeria 2012, calo che si vedeva anche ad occhio attento. Credo sia un dato da interpretare soprattutto con la scomodità del capoluogo pugliese per il “cuore” del mondo ornitologico che è il centro Europa, Belgio in particolare. Eppure anche Almeria è nel sud d’Europa, in Spagna, e per alcune nazioni è persino più lontano di Bari per chi si sposta in auto o pullman.

Il caso vuole però che il numero di Fife Fancy ingabbiati dagli allevatori italiani sia stato decisamente alto, forse abnorme per la nazione ospitante il mondiale.

Fife-fancy-locali

Se questo ha permesso ad un maggior numero di allevatori del nostro Paese di affermarsi ai primi posti, altrettanto chiaramente ha impedito un maggiore confronto qualitativo che è il sale di ogni mondiale che si rispetti e che fa crescere la conoscenza delle razze esposte. Una pubblicità diceva: “ti piace vincere facile?” e questo non è il caso perché i Fife Fancy italici hanno fatto una bella figura indipendentemente dai punteggi. Tuttavia il dato è piuttosto eloquente: se ad Hasselt come ad Almeria i Fife Fancy degli allevatori di quelle nazioni erano circa il 40% del totale, con Bari si è saliti ad un “abnorme” 67% di canarini italiani che a mio parere non è un dato positivo. Almeno per questa razza (non ho il tempo di ampliare l’esame) si potrebbe parlare di un campionato italiano allargato agli stranieri.

Poiché i numeri vanno letti per capire e sapersi poi regolare per il futuro, non possiamo coprirci gli occhi davanti ad un altro elemento. Facciamo una simulazione. Se non ci fosse stata la eccezionale risposta numerica dei Fife ingabbiati dagli italiani e ci fossimo comportati come gli altri nei mondiali ospitati a casa loro (percentuale tra Fife locali e stranieri più bilanciata), allora il calo di ingabbi reale non sarebbe stato solo del 22% ma si sarebbe assestato su un rotondo 40% circa che sa di drammatico. In poche parole noi italiani che amiamo il Fife Fancy abbiamo evitato il disastro. E’ stato così anche nelle altre razze? Non so.

Due ultime parole per ringraziare l’organizzazione barese e pugliese più in generale con i volontari che si sono prodigati per la ottimale riuscita del mondiale. Bravissimi. E, mi sia permesso, un bravi anche ai “ragazzi” della SOR di Reggio Emilia senza i quali la procedura di sgabbio sarebbe diventata materia da cronaca nera. Qualcuno si ricorderà di loro nei proclami ufficiali del dopo-mondiale?

Il prossimo post analizzerà da vicino alcuni tra i Fife Fancy esposti e vincenti. Tra poco.

Angelo Cantante nella sua postazione in zona mercato

Daniele De Giglio nella sua postazione in zona mercato

Angelo Cantante al mercato ornitologico

Angelo Cantante al mercato ornitologico

Giorgio Zampese e, dietro, Lorenzo Barretta impegnato in attività di public relations

Giorgio Zampese e, dietro, Lorenzo Barretta impegnato in attività di public relations

Giorgio Zampese e Claudio Zen, alta concentrazione di sapienza in Japan Hoso e Razza Spagnola

Giorgio Zampese e Claudio Zen, alta concentrazione di sapienza in Japan Hoso e Razza Spagnola

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il mio Fife Fancy verde brinato di cui parlo

Il mio Fife Fancy verde brinato di cui parlo nell’articolo

Torno ancora una volta sulla mostra ornitologica internazionale di Reggio Emilia 2013.

Quest’anno davvero ha dato molto da dire (e nel mio caso da scrivere) sui Fife Fancy e sul trattamento ricevuto da parte della quaterna di giudici internazionali chiamati a dare i punteggi ai canarini esposti a concorso.

Nell’ambito di una generale situazione in cui ben pochi Fife Fancy hanno raggiunto il podio e posizioni onorevoli, ci sono state di converso montagne di uccelletti di razza Fife degne del mattatoio (paragone infelice! ma calzante). Chi è quel pazzo che allevando canarini di forma e posizione ritiene di proseguire una selezione riproduttiva che ha partorito canarini presunti da mostra che poi hanno incassato voti talmente bassi da decretarne una sonora bocciatura? E’ un po’ come dire: il mio figliolo è bravo e studioso quindi è degno di fare l’università anche se ha preso tutti 4 o 3 in pagella. Umh, qualcosa non va, vero? Eppure è accaduto anche ad allevatori di nome ben noto per ottimi e continui piazzamenti oltre che ad allevatori che da una vita amano e riproducono il Fife Fancy con successo e perseveranza.

Non conoscono forse più lo standard? Può essere. Tra coloro che hanno questa amnesia ci sono anch’io avendo avuto un canarino “bollato” con un 84 e tra tutti quelli bocciati con 86, 85, 84 e 83 sono in buona compagnia.

Il mio Fife Fancy e la posizione

Il mio Fife Fancy e la posizione

Allevo il Fife Fancy dalla fine degli anni Novanta e mi sono fatto una certa esperienza. Penso di conoscere qualcosina dello standard ufficiale ma sono comunque affamato di sapere, di conoscere e di migliorare.

Ho sempre saputo che i canarini classificatisi con votazioni tanto basse fossero da buttare oppure palesassero difetti tali e tanti dovuti alla mancanza di cure (piumaggi inguardabili, soggetti malati, canarini sporchi ecc.). Di sicuro un canarino da 85 – 84 – 83 punti è talmente scarso che non è un vero Fife ma una accozzaglia di sgangherate caratteristiche che lo allontanano dalla razza indicata nella scheda di ingabbio.

Poiché la cosa mi incuriosisce ho analizzato il mio “84”, ho valutato punto per punto la scheda di giudizio e l’ho pure fotografato. Così, tanto per fare, magari per capire meglio. Sicuramente per mettere in gioco le mie capacità di “giudice” dei miei stessi canarini.

Il mio Fife Fancy: testa rotonda?

Il mio Fife Fancy: testa poco rotonda?

Si tratta di un verde brinato. Dico fin da ora che è nella lista dei miei “incedibili” perché proviene da una linea di sangue che a mio parere promette bene. Quindi essendo una femmina è già da tempo stato scelto il degno suo consorte che ha interessanti caratteristiche, un verde intenso. Se la stagione riproduttiva sarà fortunata mi piacerebbe parlare la prossima estate dei figli di questa “strana” femmina da 84 punti. Li vedremo e li commenteremo.

Il mio Fife Fancy: attivo e curioso

Il mio Fife Fancy: attivo e curioso

Scheda punti (vedi in fondo al post) del mio Fife Fancy anello 110 del 2013:

Taglia: punti 21 su 25 quindi una decisa penalizzazione di ben 4 punti. Mi sembra pesante ma ci può stare perché in genere i miei canarini non sono microFife e il canarino in questione in effetti non è piccolo. Io avrei dato 22 su 25.

Testa e collo: punti 8 su 10. Qui faccio fatica a capire i due punti di penalizzazione perché è un brinato proporzionato per questi connotati. Ovviamente non essendo un piccolo canarino la testa è in proporzione. Io avrei dato 9 punti.

Corpo e dorso: punti 7 su 10. Penalizzazione molto forte anche se il dorso è ben presente e il corpo tutt’altro che sgraziato. Ammettiamo che sul tavolo non stava dando il meglio ma questo canarino credo meriti almeno 8 punti.

Il mio Fife Fancy. Primo piano sul suo dorso

Il mio Fife Fancy. Primo piano sul dorso

Ali: punti 9 su 10. Penalizzazione leggera ma presente. Su questa posso concordare.

Piumaggio: punti 8 su 10. Qui non capisco. Il piumaggio è bello, lucente (è pur sempre un brinato), sericeo e compatto senza sbuffi. Forse il canarino si è tirato proprio in fase di giudizio? Boh, possibile. Io avrei dato almeno 9.

Colore: punti 9 su 10. Ancora una leggera penalizzazione ma in questo caso le foto, non dovendo riprendere forma e movimento, rappresentano la pura realtà, senza dubbi e interpretazioni. Che ne dici? Io comunque su questa voce non avrei dato penalizzazioni.

Posizione e movimento: punti 8 su 10. Altra penalizzazione e allora ipotizziamo che al momento in cui il giudice l’aveva davanti agli occhi forse si è accucciato… Pur essendo un canarino di buone zampe e non avendo mai manifestato questo difetto in allevamento voglio anch’io togliergli due punti!

Gambe (in realtà negli uccelli si dice zampe!): 5 su 5. Finalmente non penalizzato!

Coda: 5 su 5. Ancora salvo!

Condizioni generali: 4 su 5. Questa proprio non la capisco. Era ed è tutt’ora in formissima, vivace, con una bella piuma pulita e splendente. Io avrei dato 5.

Ok, il mio gioco a fare il giudice è finito. Quanti punti avrebbe preso col mio inutile e personalissimo giudizio? Faccio i conti ed esce 90 ! Troppo? Forse si. Forse no. Non mi sembra di essere stato tenero e troppo di parte. E comunque ho giocato.

Accetto fin da ora le critiche e i pareri di tutti. Beninteso non posso certamente chiederti di esprimere il tuo giudizio solo attenendoti ad alcune immagini che possono essere fuorvianti e il mio esperimento si conclude con un sorriso. Nulla di più.

Forse ho imparato qualcosa di nuovo e forse ho capito perché i Gloster (per esempio) in grandissima parte hanno ottenuto dai 90 punti in su.

Il mio Fife Fancy e il colore del piumaggio

Il mio Fife Fancy e il colore del piumaggio

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Mostra ornitologica Reggio Emilia. Settore canarini di forma e posizione.

Mostra ornitologica Reggio Emilia. Settore canarini di forma e posizione.

Ho scritto come al solito volentieri un commento sui Fife Fancy esposti alla internazionale di Reggio Emilia 2013. Ora riprendo l’argomento iniziato allora perché forse non si sono pesate e valutate nel modo più corretto le risultanze dei giudizi dei canarini esposti di questa bellissima razza.

Cosa è successo nella più grande e rinomata manifestazione ornitofila italiana?

Beh, i Fife Fancy esposti, con microscopiche eccezioni, sono stati bastonati severamente come mai accaduto prima. Poco male, dirai, ci sarà una prossima occasione. Giusto.

Tuttavia l’accaduto mi porta ad alcune riflessioni senza pretese che faccio scrivendo questo articolo per gli appassionati della razza.

I giudici erano quattro: olandese, italiano, francese e spagnolo.

Essendosi divisi (credo equamente) i soggetti da giudicare, hanno scritto sulla scheda valutazioni sostanzialmente non difformi perché tutti hanno premiato con 90 punti e più solo pochissimi canarini, oasi nel deserto o aghi nel pagliaio, fai tu.

E le altre razze a concorso?

Niente di tutto ciò. Infatti se guardiamo i dati di giudizio delle razze di forma e posizione numericamente più significative non possiamo non notare che la “bastonata” non le riguarda perché i giudici hanno ritenuto che i canarini rispondenti allo standard siano in buona proporzione numerica sul totale dei presenti. Nessun problema generale, insomma, ma buoni/ottimi canarini in bel numero e altrettanti non così buoni, da rivedere o da compensare durante la prossima stagione riproduttiva. Ma nulla di drammatico.

Nel caso del Fife Fancy questa variabilità è risultata del tutto assente. Numeri davvero minimi di buoni/ottimi soggetti e una valanga senza pietà di tutto il resto. I punteggi per questi ultimi sono andati dagli 89 fino agli 83 (ripeto: ottantatre!) punti. Ho difficoltà a ricordare Fife Fancy da 84 punti, figuriamoci da 83. Un dato storico.

Ho sempre saputo che i punteggi di canarini che per alcune caratteristiche difettano e si allontanano dallo standard possono arrivare comunemente a 87, anche a 86 per quelli con più chiari elementi da migliorare. Posso anche pensare ad un canarino che pecchi un po’ ovunque e che scenda a 85 ma al di sotto di questa soglia non si tratta più di un Fife Fancy ma di un’altra cosa. Forse ne riparlerò altrove.

Invece è successo e, si badi bene, solo nei Fife Fancy.

Nei Fife Fancy sono pochissimi i canarini di qualità.

Nei Fife Fancy sono pochissimi i canarini di qualità.

Quello che i giudici sono stati concordi nel dare è quindi un parere deciso e senza appelli sul Fife Fancy italiano che, nei fatti, viene classificato di serie B nella stragrande maggioranza dei casi.

E’ un elemento che deve far riflettere.

Peccato soltanto che non esista un momento di incontro tra giudici e allevatori per commentare assieme in generale la situazione dei canarini esposti e imparare proprio da chi giudica quali siano le più diffuse mancanze cui si dovrà rimediare.

Credo che sia compito della commissione tecnica valutare i dati emersi dalla mostra di Reggio Emilia ed estrapolarne indicazioni chiare e nette. Altrimenti la batosta per i nostri cari beniamini pennuti non sarà servita a nulla e a nessuno.

I nostri Fife hanno piumaggi scarsi?

I nostri Fife difettano per forma?

I nostri Fife hanno teste strette e poco o nulla tonde?

I nostri Fife hanno dorsi piatti?

Che queste siano tendenze imperanti nel nostro paese dove regna la ricerca del micro-Fife io lo scrivo da tempo e ormai mi è venuto a noia. Quello che mi sembra strano è che il “problema” si sia manifestato in modo esplosivo di punto in bianco in questa mostra e mai evidenziato prima. Molti allevatori si sarebbero mossi per tempo su binari selettivi più consoni. Il ritornello che gira da anni è che il Fife italiano è bello, per alcuni addirittura il più bello in assoluto.

La mostra di Reggio Emilia riporta tutti sulla terra e alla cruda “realtà”.

Ma va bene così se ciò serve per migliorare e crescere per portare tutti assieme a livelli più consoni il Fife italiano.

La commissione tecnica ha qualcosa da dire?

Nei Gloster il numero dei canarini validi e quelli meno è molto simile

Nei Gloster il numero dei canarini validi e quelli meno è molto simile

Si badi bene che le altre più note razze a concorso (vedi Gloster) non scendono sotto gli 86 punti minimi (salvo rarissime eccezioni) e che i canarini da 90 punti e oltre sono davvero in misura confortante come è giusto che sia.

Per dare un’idea di quello che sto dicendo ho realizzato due grafici. In alto c’è quello che riguarda l’amato (da noi) Fife Fancy, mentre nel secondo c’è il Gloster per confronto. Per semplificarmi le cose, i dati derivano in un caso e nell’altro dalle due categorie espositive numericamente più rappresentative all’interno della stessa razza.

Chi ha voglia di commentare lo faccia scrivendo nel box qui sotto!

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Vincitore Fife Fancy melaninici intensi pezzati. Allev. Apuzzo.

Vincitore Fife Fancy melaninici intensi pezzati. Allev. Apuzzo.

Come di consueto in questo periodo commento la mostra ornitologica più grande e prestigiosa d’Italia, ogni anno egregiamente organizzata e gestita dalla SOR Società Ornitologica Reggiana.

La moltitudine di appassionati che la visita fa sì che non sia del tutto agevole incontrarsi e dialogare con calma. Nei due padiglioni adibiti al mercato in cui gli allevatori cedono i surplus dei loro allevamenti ciò è possibile solo in primissima mattinata, poi subentra il caos,

Situazione fortunatamente diversa nel padiglione mostra in cui ci si può fermare e commentare gli esiti dei giudizi.

Vincitore bianchi. Allevatore Maestrello.

Vincitore bianchi. Allevatore Maestrello.

Vincitore gialli intensi. Allevatore Maestrello.

Vincitore gialli intensi. Allevatore Maestrello.

Parlando di Fife Fancy vorrei dire subito che il giudizio di quest’anno è stato strano.

Con questo non voglio dire che chi ha vinto non lo meritasse. Anzi, direi che tanti soggetti davvero belli sono saliti giustamente ai più altri gradini del podio d’onore. Quello che mi ha lasciato sorpreso e in taluni casi “di sasso” sono stati i punteggi assegnati a canarini davvero di livello alto che si sono visti appioppare sonore bocciature sotto forma di somme punti davvero inspiegabilmente minime.

Cosa è successo? Difficile dirlo anche perché i giudici Fife Fancy erano ben quattro, quindi in grado di suddividersi l’impegno in modo adeguato nonostante i Fife esposti fossero come al solito molto numerosi. Sabato e domenica, a sei o sette giorni dall’ingabbio e ad alcuni giorni dal giudizio, tanti bei Fife si dimostravano ancora in perfetta forma e senza stress alcuno, quindi in grande spolvero e capaci di dimostrare il loro valore. Eppure su molte, troppe gabbie erano appuntate schede di giudizio penose. Forse si potrebbe ipotizzare che al momento del giudizio i canarini non siano stati fatti ambientare e rilassare nel modo dovuto? Possibile un errore tanto elementare con giudici internazionali e di sicura esperienza? Non saprei.

L’impressione che io ed altri abbiamo avuto è stata quella di premi riservati a pochi bei canarini con validi punteggi dietro i quali si è creato il deserto con una moltitudine, davvero superiore a tantissime mostre che ho visitato, di canarini classificati come di serie B o C o forse anche D.

Strano perché Fife Fancy molto meritevoli sono finiti tra gli “errori di allevamento” mentre magari poche settimane prima erano saliti sul podio di mostre titolate o internazionali addirittura. Difficilmente comprensibile.

Una vera ecatombe ha toccato canarini esposti che hanno ottenuto 84, 85, 86 punti pur essendo in standard e in buone condizioni di salute ma su questo avrei voglia di tornare con un prossimo articolo. Ancora una volta: strano.

Se si analizzano i punteggi per ogni categoria emerge con chiarezza lampante che i soggetti (a parere dei giudici) in linea con lo standard sono talmente pochi che la situazione generale risulterebbe imbarazzante. In Italia i Fife Fancy fanno pena quindi? Parliamone, sarebbe interessante.

Lo si direbbe dai risultati: su una moltitudine di Fife Fancy esposti ci sono stati un solo 94, tre 93, pochi 92, 91 e pure scarsi 90 seguiti da una marea di voti bassi che ha letteralmente dilagato trasversalmente coinvolgendo allevatori blasonati e meno. Un esempio? I verdi intensi dove su 35 ingabbi singoli ci sono stati giusto 3 (tre!) canarini dai 90 in su e qualcosa come 32 (trentadue!) dagli 89 in giù. Insomma il 91% scartati! Strano.

Che dire poi degli stamm dove in diverse categorie nessuno ha avuto l’onore di raggiungere anche il più basso dei gradini del podio? Strano.

Il mio lipocromico giallo intenso.

Il mio lipocromico giallo intenso.

Vincitore lipocromici gialli brinati. Allevatore Barretta.

Vincitore lipocromici gialli brinati. Allevatore Barretta.

Vincitore cinnamon intensi. Allevatore Fermi.

Vincitore cinnamon intensi. Allevatore Fermi.

Tra gli amici allevatori che hanno ottenuto soddisfazione ci sono Apuzzo, Maestrello, Barretta, Ceragioli, Padrini che hanno esposto Fife Fancy davvero interessanti.

Mi sarà consentito una lode particolare all’amico Tiziano Maestrello che ha primeggiato con canarini che hanno beneficiato di genitori provenienti dalla linea di sangue dei miei Fife Fancy. Mi fa un grandissimo piacere.

Per quanto mi riguarda, nonostante i problemi che ho avuto nei canarini destinati alla mostra, ho ottenuto un 91 (secondo) nei lipocromici pezzati brinati con un maschio inserito all’ultimo momento, un 90 (terzo) nei gialli intensi e un 91 in un verde intenso dello stamm.

Bene, come al solito allego alcune delle foto dei canarini premiati tra i Fife Fancy. Mi dispiace non aver ottenuto una foto decente del mio maschietto ardesia pezzato che quindi non avrà l’onore di essere presente. Per gli altri ho dovuto per motivi di forza maggiore selezionare le immagini tecnicamente più riuscite. Non sempre ce l’ho fatta.

Vincitore Ardesia. Allevatore Barretta.

Vincitore Ardesia. Allevatore Barretta.

Vincitore lipocromici pezzati brinati. Allevatore Ceragioli.

Vincitore lipocromici pezzati brinati. Allevatore Ceragioli.

Ed ecco Ceragioli felice per il risultato raggiunto dal suo pezzato.

Ed ecco Ceragioli felice per il risultato raggiunto dal suo pezzato.

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