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Posts Tagged ‘campionato del mondo ornitologia’

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L’ingresso alla fiera di Porto

Inizio con lo stendere un velo pietoso sullo sciagurato convogliamento degli uccelli italiani verso Matosinhos. Una tragedia sulla quale mi rifiuto di entrare, scioccato e scandalizzato, di cui si erano intravisti i primi segni premonitori da me riportati in un articolo dedicato al campionato del mondo in Portogallo (ancora una volta) ma nel lontano 2010. I quesiti che allora sollevavo sono rimasti lettera morta. E ora si contano i danni.
Molti gli uccelli esposti nel grande padiglione principale della fiera di Porto a matosinhos. Un bel colpo d’occhio.
Non particolarmente significativo il padiglione dedicato al mercato, ovviamente monopolizzato da alcuni allevatori del luogo ma in cui anche realtà italiane avevano spazio più che evidente, il tutto intramezzato da stands gastronomici con la fila di gente affamata.

L'ingresso al padiglione mostra

L’ingresso al padiglione mostra

 

L'area dedicata alla vendita e alla gastronomia

L’area dedicata alla vendita e alla gastronomia

 

Una parte delle gabbie dei Fife Fancy

Una parte delle gabbie dei Fife Fancy

 

Le gabbie dei Gloster. Quelle mancanti sono di canarini italiani...

Le gabbie dei Gloster. Quelle mancanti sono di canarini italiani…

Mi limiterò a una rapida disamina dei Fife Fancy anche se devo dire di aver visto canarini di altre razze di altissimo livello, davvero al top e di levatura sicuramente mondiale. Tra questi ricordo i Border, notevoli, Razza Spagnola e Japan Hoso, ma anche Gloster.
Da allevatore con la passione per il Fife Fancy l’attenzione e il tempo maggiore l’ho dedicato a questi. Ho fatto alcuni filmati da cui ho tratto qualche immagine, non eccezionale per le condizioni di luce sfavorevoli e per il normale nervosismo dei soggetti giunti alla fine del periodo di mostra e ormai stanchi. Proprio la stanchezza dei canarini non mi ha consentito una disamina nelle stesse condizioni dei giudici che hanno sicuramente osservato canarini nelle migliori condizioni. Così si spiegano certi giudizi che, tra sabato e domenica, erano incomprensibili altrimenti. E’ normale.

 

Fife Fancy ardesia di Van Dessel

Fife Fancy ardesia di Van Dessel

 

Fife Fancy melaninico (stamm) di Bento

Fife Fancy melaninico (stamm) di Bento

Prima nota da mettere in evidenza: ben tre Fife Fancy premiati con il punteggio di 95 !
Ho qualche dubbio se davvero sia utile arrivare di un gradino oltre il classico 94 più vicini alla perfezione assoluta e inarrivabile che corrisponde a 100. Comunque ben venga il 95 a patto che un canarino con questo punteggio sia un punto di arrivo, un riferimento per i cultori della razza, un soggetto di evidente e straordinaria tipicità. Non era così.
Il verde intenso dello spagnolo Izquierdo era davvero bello per taglia e forma, estremamente aggraziato. Gli avrei dato 93 punti (per la evidente carenza nella posizione) non fosse stato per la mancanza di una penna timoniera nella coda. L’ho cercata sul fondo della gabbia ma non ne ho visto traccia. E mi resta il dubbio di un grosso errore di valutazione del giudice. Ci può stare.

Fife melaninico da 95 punti!

Fife melaninico da 95 punti!

 

Lo stesso soggetto sopra. Evidente la piuma mancante nella coda...

Lo stesso soggetto sopra. Evidente la penna mancante nella coda… Un peccato.

 

Un altro 95, del portoghese Antonio Machado, un ardesia pezzato talmente nervoso da essere allungato come un sassone, non dimostrava purtroppo alcuna caratteristica degna di nota. Anzi.

L’ultimo, un giallo del belga Vervaet, al sabato appariva come un canarino di buon livello ma nulla più.

 

Fife Fancy di Machado da 95 punti !

Fife Fancy di Machado da 95 punti !

Negli stamm melaninici ha primeggiato (assieme ad altri validi piazzamenti) il francese Darrou con canarini molto migliorati rispetto a quelli che lo hanno portato a vincere più campionati (ricordo quello a Tours in Francia) ma comunque inferiori per tipicità rispetto a quelli, per esempio, del portoghese Bento che invece è arrivato terzo. Certi misteri continuano a serpeggiare tra le gabbie dei mondiali…

 

Fife Fancy dello stamm di Darrou

Fife Fancy dello stamm di Darrou

Negli stamm dei melaninici pezzati è arrivato primo con 370 punti il tedesco Hans Jurgen Kraus con soggetti di ottima taglia, coda e rotondità ma carenti nella testa.
Negli stamm lipocromici pezzati ha vinto il francese Hamann con canarini di ottima taglia e piumaggio ma che per il resto non riuscivano a dare il meglio di sé. Non sono riuscito ad apprezzarli più di tanto. Secondo è arrivato Victor Garcia, noto agli allevatori italiani per la sua attiva presenza sui gruppi social di Facebook dedicati al Fife. I suoi canarini erano di buon livello con piumaggi ben curati.
Interessante per la qualità del piumaggio il Fife arrivato primo nei liporcomici pezzati, da 93 punti, di Kraus. Per il resto troppo nervoso per esprimere ulteriori commenti.

 

Fife Fancy dello stamm di Hamann

Fife Fancy dello stamm di Hamann

 

Fife Fancy dello stamm di Kraus

Fife Fancy dello stamm di Kraus

 

Fife Fancy di Ferreira da 95 punti

Fife Fancy di Ferreira da 94 punti

Tra i Fife Fancy che più ritengo meritevoli di segnalazione un bell’ardesia pezzato da 93 punti (secondo nella categoria) di Van Dessel, di posizione ottima, piumaggio di qualità, solo un po’ carente di dorso.
Molto bello il minuto ed elegante pezzato melaninico da 94 punti di Ferreira. Ottime proporzioni, armonia nelle caratteristiche e un carattere docile che è un plus molto importante. Bravo.
Meritevole di menzione il canarino dell’inglese Tanner esposto nei lipocromici 100%, un bel brinato di forma e testa ottimali purtroppo penalizzato da una codaccia troppo aperta. E’ arrivato terzo con 93 punti.
Naturalmente queste sono le mie personali opinioni.

Volendo dare un giudizio complessivo ai Fife Fancy esposti al 64° campionato mondiale di ornitologia devo essere diretto e schietto: buono il livello complessivo ma mi aspettavo qualcosa di più.
Davvero pochissimi i soggetti “da farsi gli occhi” e portare a casa un ricordo indelebile. Per quale motivo?
L’argomento merita una riflessione profonda che nasce dalla consapevolezza (che da anni ripeto all’ossessione) che il Fife Fancy è razza difficile (altro che!), che purtroppo esistono diverse correnti di pensiero che portano le selezioni lungo vie differenti. E’ questo il principale problema che sta vivendo il nostro beniamino pennuto. Non c’è una guida, una direttrice chiara e dominante. La stessa rappresentazione grafica dello standard sembra non essere d’aiuto e per il Fife pare corretto tutto e il contrario di tutto. Insomma esattamente l’opposto di quel che è accaduto tempo fa per il Border che oggi è razza con caratteristiche consolidate e irrinunciabili, non soggette a interpretazioni libere.
In Portogallo c’erano Fife Fancy piccoli e piccolissimi. Ok, qui ci siamo, non perdiamo altro tempo a ragionare di questo. E le teste? E i dorsi? Quelli belli secondo lo standard erano rari per non dire rarissimi… e non sono PROPRIO queste le caratteristiche peculiari del Fife, in assenza della quale potrebbe pure essere un’altra razza che nulla ha a che vedere con il nostro scozzesino?
Un secondo appunto sul tema della posizione e delle zampe. Dopo un primo fervore assatanato di qualche anno fa in cui si assistette alla rincorsa delle zampe a fenicottero, ora la situazione mondiale che emerge dal Portogallo è quella di un ritorno al passato: canarini accucciati e ben poco eleganti perché con zampe piegate a 45 gradi.
Tutto insomma concorre a definire il Fife Fancy una razza ancora “in formazione” nonostante la sua lunghissima storia e nonostante sia uno dei canarini di forma e posizione più allevati al mondo. Allora? Diamoci una mossa perché qualcosa dovrà pur cambiare!!
Tu cosa ne pensi?
I commenti sono graditi. Basta scrivere nel box qui sotto.

Fife Fancy dello stamm di Garcia

Fife Fancy dello stamm di Garcia

 

Fife Fancy brinato di Pinto Silva da 93 punti

Fife Fancy brinato di Pinto Silva da 93 punti. Peccato per la coda.

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Primo melaninici punti 94 allevatore Barretta

Primo nei Fife Fancy melaninici. Punti 94. Allevatore Barretta

Altra visuale dello stesso canarino vincitore

Altra visuale dello stesso canarino vincitore. Dorso molto ben arrotondato.

Dopo il post di commento generale al campionato del mondo di ornitologia 2014, vorrei dire che senz’altro Bari è stata una bellissima vetrina per tanti canarini davvero ottimi, alcuni premiati e altri no, come sempre. Un’esposizione nel suo complesso davvero interessante per “farsi gli occhi” e meditare sulle scelte selettive per ogni razza.

Per gli amati Fife Fancy direi che con prepotenza si nota come il carattere zampe si stia fissando correttamente in un numero sempre maggiore di esemplari, dato molto positivo. Sempre ampiamente rappresentati i micro-Fife che, a causa della loro taglia minima, perdono alcuni connotati ma questa è questione ormai vecchia. Valida e confortante la quantità di soggetti di bella posizione con dorsi corretti e dolcemente arrotondati. C’è ancora da lavorare sui fattori teste e qualità del piumaggio. Infatti per questi due aspetti sono stati pochi i Fife che mi hanno entusiasmato ma, dato che il Fife perfetto non esiste, almeno ci sarà da divertirsi negli anni a venire per migliorare i già belli canarini da mostra in circolazione.

Come di solito offro una mia personalissima valutazione di alcuni canarini esposti e da me osservati sabato pomeriggio e domenica mattina. Ormai chi mi legge da tempo sa che i miei giudizi non sono mai fatti per incensare o dileggiare alcuno. Vanno presi per un mio modesto contributo alla crescita del Fife Fancy con l’obiettivo di tendere sempre più al miglioramento della razza. Naturalmente nei commenti a questo post c’è tutto lo spazio che si vuole per intervenire.

Nei Fife Fancy liporcomici ha prevalso un bel canarino del belga Willy Bressinck, molto tondo e di buone caratteristiche nonostante la taglia piccola.

Primo nei Fife Fancy  lipocromici pezzati. Allevatore Massimo De Giglio.

Primo nei Fife Fancy lipocromici pezzati. Allevatore Massimo De Giglio.

Secondo nei Fife Fancy lipocromici pezzati. Allevatore Bressinck.

Secondo nei Fife Fancy lipocromici pezzati. Allevatore Bressinck.

Secondo nei Fife Fancy lipocromici pezzati. Allevatore Cagnoli.

Secondo nei Fife Fancy lipocromici pezzati. Allevatore Cagnoli.

Negli stamm facevano bella mostra di sé i quattro gialli intensi di Lorenzo Barretta classificatisi primi anche sei i suoi soggetti migliori sono certamente gli ardesia di cui parlerò. Ottimi piazzamenti per Hans Jurgen Kraus e Luigi Ferraro, secondo e terzo.

Negli stamm dei melaninici il secondo posto è andato a Lorenzo Barretta con un quartetto di ardesia ben proporzionati, tondi ed eleganti. Al primo posto si sono piazzati i quattro di Jan Guy Darrou, allevatore i cui soggetti avevo già visto a Tours con punteggi molto alti. Anche qui vince, pur con punteggi normali, ma le caratteristiche che avevo visto allora sono confermate. Fife Fancy pesanti, con teste troppo piccole rispetto al corpo generoso, nel complesso non molto eleganti. Non mi so spiegare il risultato.

Tra i melaninici singoli ancora Lorenzo Barretta è salito sul podio, stavolta al gradino più alto, con un ardesia da 94 punti che, a giudizio dello scrivente, era forse il più bel Fife Fancy visto a Bari. Dietro di lui Angelo Cantante (molto buono il suo Fife) e il belga Wim Straetmans.

Negli stamm dei lipocromici pezzati ha vinto Angelo Cantante seguito da Laurence Jemmet e Antonio Zenodocchio. Tutti buoni nel complesso ma con evidenti spazi di miglioramento soprattutto per la qualità e compostezza di piumaggio.

Ho trovato interessante il Fife Fancy esposto dall’amico Massimo De Giglio e vincitore con ben 94 punti tra i lipocromici pezzati. Si tratta di un bianco pezzato che in gabbia non dava il massimo di sé palesando una testa non ottimale, un piumaggio un poco scomposto e una coda migliorabile. Naturalmente il canarino bianco va considerato a sé perché questo colore mette in risalto i difetti. Per il complesso un soggetto ben equilibrato e di discreta eleganza.

Nella stessa categoria l’amico Angelo Cantante si è aggiudicato un terzo posto con 92 punti dopo un buon canarino di Willy Bressinck. Il Fife di Angelo era molto ben proporzionato con la sola eccezione del dorso. Comunque bello.

Primo nei Fife Fancy melaninici pezzati. Allevatore Timm.

Primo nei Fife Fancy melaninici pezzati. Allevatore Timm.

Terzo nei Fife Fancy lipocromici pezzati. Allevatore Cantante.

Terzo nei Fife Fancy lipocromici pezzati. Allevatore Cantante.

Terzo nei melaninici. Allevatore Straetmans.

Terzo nei melaninici. Allevatore Straetmans.

Nei melaninici pezzati ha primeggiato Christoph Timm con un verde intenso da 94 punti cui difettava forse solo un poco di zampe (nella foto lo si vede mentre sta gonfiando il piumaggio: non è quello il suo profilo reale).

Subito dietro si è piazzato l’italiano Mario Cagnoli a 93 punti con un bel canarino che poteva dare di più soprattutto in una più accentuata rotondità complessiva ma per il resto validissimo e con una piuma buona.

Nella stessa categoria ma negli stamm ha vinto Hans Jurgen Kraus con canarini di buona proporzione e molto simili tra loro. Al terzo posto l’amico Michele Apuzzo.

Come ho scritto nel post precedente avrei voluto vedere esposti un maggior numero di Fife Fancy di altre nazioni oltre la nostra. Essendosi assottigliata la componente estera i nostri ne hanno tratto vantaggio dominando largamente le classifiche comunque con canarini quasi tutti di livello molto alto e quindi con merito.

Di punto in bianco il Fife Fancy italiano da cenerentola europea (o quasi) emerge in tutta la sua forza. Adesso l’obiettivo è quello di non tornare nell’oblio ma anzi di primeggiare anche nelle prossime competizioni mondiali, a partire dal 2015 in Olanda!!!

Primo negli stamm lipocromici pezzati. Allevatore Cantante.

Primo negli stamm lipocromici pezzati. Allevatore Cantante.

Primo negli stamm dei melaninici. Allevatore Darrou.

Primo negli stamm dei melaninici. Allevatore Darrou.

Primo negli stamm melaninici. Allevatore Kraus.

Primo negli stamm melaninici. Allevatore Kraus.

Secondo stamm dei melaninici pezzati. allevatore Daniele De Giglio.

Secondo stamm dei melaninici pezzati. Allevatore Daniele De Giglio.

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L'ingresso del padiglione riservato al campionato del mondo di ornitologia a Bari

L’ingresso del padiglione riservato al campionato del mondo di ornitologia a Bari

Dopo Piacenza di qualche anno fa, ecco un nuovo mondiale in Italia, il 62esimo della serie.

La sede prescelta è stata Bari come si conviene ad una logica di distribuzione da nord a sud dei principali eventi del settore, giusta e condivisibile soprattutto in linea di principio. Tuttavia la location pugliese ha evidentemente scoraggiato espositori e visitatori, complice anche la crisi economica in atto.

La sezione dedicata agli uccelli in mostra

La sezione dedicata agli uccelli in mostra

La zona dedicata al mercato orntitologico

La zona dedicata al mercato orntitologico

Restando in ambito di Fife Fancy si è avvertita la mancanza di alcuni allevatori italiani che normalmente espongono canarini di livello che in un mondiale avrebbero potuto avere il giusto risalto e magari ben figurare.

Tra i dati non positivi della kermesse ornitologica barese va proprio al primo posto il fattore “presenze”. Ne riparlerò.

Tra i dati positivi va citata l’ampiezza del padiglione della Fiera del Levante e il servizio di sicurezza interna che ha svolto egregiamente il proprio ruolo con professionalità. All’esterno, purtroppo, è stata cosa ben diversa perché entrare alla Fiera del Levante con l’auto è stato come combattere una battaglia corpo a corpo. Poco edificante.

Un dato positivo è stata la presenza di un discreto mercato ornitologico con varie aziende del settore presenti e un accettabile numero di espositori assiepati nella calca dei tavoli su cui erano poggiate le gabbie con gli ultimi surplus della stagione 2013 mentre la nuova è alle porte. Non ci si poteva fare illusione sull’ampiezza dell’offerta di canarini e altri uccelli perché a fine gennaio i giochi sono ormai fatti ma qualcuno ha potuto rimediare a qualche mancanza dell’ultima ora.

Nella grande area della mostra è stato difficile gustarsi i soggetti nella loro varietà in quanto non disposti in ordine ma raggruppati in modo confuso solo rispettando le macro categorie a concorso. Per trovare i miei tre canarini ci ho messo un bel po’ non essendoci stato alcun riferimento da seguire con le gabbie messe a caso senza rispettare l’ordine numerico.

Naturalmente il mondiale è da sempre un momento di incontro oltre che di competizione tra gli allevatori delle varie razze. Come sempre è stato bello commentare i risultati, esprimere le proprie opinioni sui canarini esposti e medagliati.

Qualche faccia da funerale ma tantissimi visi che sprizzavano gioia e questo fa parte del gioco.

I visitatori sabato non erano poi un granchè, per la gran parte concentrati nell’area del mercato. La situazione è migliorata la domenica con un afflusso di tutto rispetto ma forse ancora inferiore alle attese.

Quello che onestamente a me personalmente è mancato è stato l’incontro con gli allevatori stranieri che non erano poi tanti. Con alcune eccezioni come gli irlandesi giunti in un bel gruppetto per fare onore alla loro razza di canarino, l’Irish Fancy.

Volendo tracciare un mio personalissimo bilancio del mondiale di Bari 2014 non posso tacere certi dati che, almeno per i Fife Fancy, inducono a qualche riflessione.

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Gli ingabbi dei Fife Fancy sono stati 494, stamm compresi, in deciso calo di circa il 22% sia rispetto ad Hasselt 2013 che ad Almeria 2012, calo che si vedeva anche ad occhio attento. Credo sia un dato da interpretare soprattutto con la scomodità del capoluogo pugliese per il “cuore” del mondo ornitologico che è il centro Europa, Belgio in particolare. Eppure anche Almeria è nel sud d’Europa, in Spagna, e per alcune nazioni è persino più lontano di Bari per chi si sposta in auto o pullman.

Il caso vuole però che il numero di Fife Fancy ingabbiati dagli allevatori italiani sia stato decisamente alto, forse abnorme per la nazione ospitante il mondiale.

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Se questo ha permesso ad un maggior numero di allevatori del nostro Paese di affermarsi ai primi posti, altrettanto chiaramente ha impedito un maggiore confronto qualitativo che è il sale di ogni mondiale che si rispetti e che fa crescere la conoscenza delle razze esposte. Una pubblicità diceva: “ti piace vincere facile?” e questo non è il caso perché i Fife Fancy italici hanno fatto una bella figura indipendentemente dai punteggi. Tuttavia il dato è piuttosto eloquente: se ad Hasselt come ad Almeria i Fife Fancy degli allevatori di quelle nazioni erano circa il 40% del totale, con Bari si è saliti ad un “abnorme” 67% di canarini italiani che a mio parere non è un dato positivo. Almeno per questa razza (non ho il tempo di ampliare l’esame) si potrebbe parlare di un campionato italiano allargato agli stranieri.

Poiché i numeri vanno letti per capire e sapersi poi regolare per il futuro, non possiamo coprirci gli occhi davanti ad un altro elemento. Facciamo una simulazione. Se non ci fosse stata la eccezionale risposta numerica dei Fife ingabbiati dagli italiani e ci fossimo comportati come gli altri nei mondiali ospitati a casa loro (percentuale tra Fife locali e stranieri più bilanciata), allora il calo di ingabbi reale non sarebbe stato solo del 22% ma si sarebbe assestato su un rotondo 40% circa che sa di drammatico. In poche parole noi italiani che amiamo il Fife Fancy abbiamo evitato il disastro. E’ stato così anche nelle altre razze? Non so.

Due ultime parole per ringraziare l’organizzazione barese e pugliese più in generale con i volontari che si sono prodigati per la ottimale riuscita del mondiale. Bravissimi. E, mi sia permesso, un bravi anche ai “ragazzi” della SOR di Reggio Emilia senza i quali la procedura di sgabbio sarebbe diventata materia da cronaca nera. Qualcuno si ricorderà di loro nei proclami ufficiali del dopo-mondiale?

Il prossimo post analizzerà da vicino alcuni tra i Fife Fancy esposti e vincenti. Tra poco.

Angelo Cantante nella sua postazione in zona mercato

Daniele De Giglio nella sua postazione in zona mercato

Angelo Cantante al mercato ornitologico

Angelo Cantante al mercato ornitologico

Giorgio Zampese e, dietro, Lorenzo Barretta impegnato in attività di public relations

Giorgio Zampese e, dietro, Lorenzo Barretta impegnato in attività di public relations

Giorgio Zampese e Claudio Zen, alta concentrazione di sapienza in Japan Hoso e Razza Spagnola

Giorgio Zampese e Claudio Zen, alta concentrazione di sapienza in Japan Hoso e Razza Spagnola

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Il campionto del mondo 2013 ad Hasselt

Il campionto del mondo 2013 ad Hasselt

Ritorno al volo sul campionato del mondo che si è concluso un paio di settimane fa in Belgio.

Ci ritorno perché il mio amico Daniele, grande allevatore di esotici, ha visitato la kermesse di Hasselt e, volendo sperimentare la sua nuovissima Nikon immortalando gli uccelli esposti, ha voluto farmi un regalo.

Sapeva che quest’anno non avrei potuto essere presente al campionato del mondo di ornitologia e per farmi sentire meno amara questa assenza mi ha spedito una serie di foto in cui ha ritratto i miei amati Fife Fancy esposti e vincenti.

Si è ben presto reso conto di come sia davvero difficile fotografare gli uccelli nelle loro gabbie da esposizione durante le mostre. Le condizioni di luce sono di solito pessime per ogni macchina fotografica. Le ombre abbondano e mettere a fuoco con le barrette della gabbia davanti è quasi sempre un’impresa. Il mosso regna sovrano e così è accaduto anche a Daniele che si rifarà presto con altre esperienze fotografiche.

Mi ha inviato una serie di foto in cui i Fife Fancy erano poco comprensibili nelle loro forme ma una immagine fa eccezione.

Si tratta di un verde intenso, parte di uno stamm che si è aggiudicato il primo posto nella sua categoria con un rotondo 369 punti. Il soggetto in questione è stato giudicato e valutato con 92 punti.

Il mio occhio si è subito fissato su questo Fife Fancy perché già da una foto non perfetta mette in mostra caratteristiche di tutto riguardo.

Certo, ogni canarino va visto obbligatoriamente dal vivo perché gli scatti fotografici possono ingannare bloccando il soggetto in posizione che può non rappresentare la vista continua dello stesso nei suoi movimenti naturali.

Quel verde intenso ha una testina bella rotonda, uno stacco che non si vede comunemente in giro. Anzi. Dimostra una taglia ottimale assieme ad una generale rotondità (dorso compreso) davvero degna di interesse.

L’allevatore è il tedesco Kraus Hans Jurgen che, vedo spulciando il catalogo della mostra, si è aggiudicato il primo premio anche nelle altre due categorie stamm: lipocromici e pezzati.

Una cosa davvero notevole.

A questo allevatore vanno i miei complimenti assieme al rammarico di non aver potuto vedere ad Hasselt i suoi beniamini vincitori. Sono sicuro che ci sarà un’altra occasione.

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Hassel-2013

Si è concluso il campionato del mondo di ornitologia per gli uccelli di allevamento.

Si è svolto in Belgio, ad Hasselt , dove già alcuni anni fa ho visitato il medesimo campionato. Ricordo la location, un grande palazzo dedicato allo sport, e lo spazio abbondante disponibile.

Ottime posizioni e grandi risultati in generale per gli allevatori italiani che si sono confermati al vertice anche in questa occasione. Non avendo potuto essere presente in questa occasione ho solo lo spazio per fare i complimenti agli allevatori di Fife Fancy.

Tra questi si sono distinti Stefano Picco con un secondo, Laurence Jemmet con un secondo ed un terzo entrambi negli stamm, Antonio Alecci con un terzo nei singoli e, sempre con un terzo Gianluca Pappalardo.

Saluto volentieri e mi complimento anche con due allevatori di Fife Fancy che hanno primeggiato con altre razze: Max Capitanio (un primo nei Border) e Lorenzo Barretta (un primo stamm nei Llarguet).

Arrivederci al prossimo mondiale a Bari!

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Uno dei quattro (stamm) campioni Razza spagnola di Giorgio Zampese

Mi ero già occupato dei problemi relativi ai canarini ed esotici che, dopo aver partecipato al mondiale di ornitologia, non tornano a casa.

Dopo il campionato del mondo svoltosi in Portogallo scrissi un post che aveva lo scopo di promuovere una “riflessione organizzativa” per fare di meglio in futuro.

Da allora sono passati due anni e devo registrare l’amarezza dell’amico Giorgio Zampese, ottimo allevatore di Razza Spagnola (e non solo). La sua avventura, dal finale tristissimo, va raccontata.

Partecipa al mondiale di Almeria 2012 e con uno splendido stamm di “spagnoli” brinati si aggiudica il primo premio nella categoria melaninici. Medaglia d’oro proprio nel paese in cui questa razza di canarini è nata. Una bellissima soddisfazione per lui e per l’ornitologia italiana che ricambia il duro lavoro di studio, selezione e allevamento di una bella razza di forma e posizione.

Ma la gioia finisce lì.

Pochi giorni fa un amico, per conto di Giorgio, si presenta a Piacenza, nel luogo indicato dalla federazione per la consegna dei canarini rientrati dalla Spagna. Deve ritirare i “campioncini” e renderli al legittimo proprietario.

Sorpresa! Non ci sono…

Con tanto di scheda in mano l’amico e un convogliatore presente cercano per ben due ore tra i molti contenitori presenti quei canarini che sembrano scomparsi nel nulla. Niente!

Dopo alcune ore però Giorgio riceve una telefonata che lo riempie di speranza: “per sbaglio sono finiti ad Asti. E’ tutto ok!”

Si precipita ad Asti ma… altra sorpresa! Non ci sono… e stavolta nessuno sa dire che fine abbiano fatto.

Giorgio si agita un pochino (e chi non lo comprende?) e, dopo giuste lamentele e richieste, due giorni dopo riceve dalla federazione una telefonata.

“Caro Zampese, sulla scheda risulta che i suoi canarini erano stati dichiarati come “non trovati allo sgabbio” già in Spagna.”

Quindi il problema, ovvero il fattaccio, è accaduto laggiù. Ma allora perchè a Piacenza nessuno lo sapeva?

Difficile ora comprendere dove stiano le responsabilità. Un allevatore vede sottratto il frutto del suo lavoro di anni e questa è l’unica cosa certa.

Il rischio a questo punto è uno solo: se non si interviene con chiarezza a livello organizzativo (la nostra federazione può fare molto a questo riguardo) la pratica dei furti rimarrà un reato con cui ci si abituerà a convivere. E i ladri continueranno ad agire indisturbati.

Credo non sia giusto.

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La rassegna mondiale di ornitologia quest’anno si è svolta nella Spagna del sud, ad Almeria.

Vista la distanza e la scomodità dei mezzi di trasporto (non esistono voli diretti), mi è impossibile partecipare come visitatore e quindi purtroppo quest’anno non potrò pubblicare sul blog le foto e le impressioni della grande kermesse mondiale degli uccelli. Peccato, spero di rifarmi l’anno prossimo in Belgio.

Peccato anche perchè quest’anno finalmente gli allevatori italiani di Fife Fancy si sono fatti davvero onore portando a casa premi importanti e punteggi di altissimo livello. Sarebbe stata l’occasione d’oro per un bel reportage fotografico con tanto di coccarde “mondiali” appuntate sulle gabbie dei soggetti del nostro Paese.

I miei complimenti vanno a Michele Apuzzo (primo nei singoli pezzati con un 94 punti e terzo nei singoli lipocromici con un 92 punti), ad Alex Baggi (primo nei singoli melaninici con un 94 punti), a Lorenzo Barretta (secondo nei singoli melaninici con p.93) e a Luigi Ferraro con un secondo da 93 punti tra i singoli pezzati.

Finalmente gli allevatori di Fife Fancy italiani si fanno onore a livello internazionale!

Complimenti a tutti.

le classifiche complete: http://www.mundialalmeria2012.com/it.php

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