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Posts Tagged ‘Mostre ornitologiche’

Eccomi con il best (che si vede solo nella foto più sotto)

Eccomi con il best (che si vede solo nella foto più sotto)

Mi scuso con i lettori del mio blog, sempre più rassegnati nel vedere che non posto più articoli…

Avete ragione. E’ che ho sempre maggiori difficoltà a seguire l’hobby e quindi a tenere aggiornati i temi che riguardano Il Fife Fancy. Che dire? Speriamo in tempi migliori? Non so.

Aggiorno solo per dire che la mostra ornitologica La Fenice a Prato di Correggio, lo scorso anno la quarta in Italia per numero di ingabbi e quest’anno (in aumento!) forse la terza, ha messo in risalto la qualità davvero notevole dei Fife Fancy esposti la cui media era apprezzabilissima con una selezione molto accurata di canarini al top.

Mi complimento con gli allevatori intervenuti per la bontà del loro lavoro.

Per quanto mi riguarda ho partecipato solo con singoli perchè confesso che l’idea di stamm mi piace sempre meno. Che stia diventando un po’ inglese?

I risultati sono stati confortanti: 3 primi assoluti con il best Fife Fancy della mostra, 3 secondi e 2 terzi. Il best era un maschio pezzato chiaro da 93 punti che è rimasto abbastanza tranquillo. Poi molto apprezzati dai visitatori e dai giudici che ho incontrato in mostra sono stati un bianco e la femmina gialla intensa.

Diciamo che i risultati mi ripagano completamente degli sforzi sostenuti e del poco tempo che riesco a dedicare ai miei cari Fife Fancy.

In bocca al lupo a tutti gli allevatori della più bella razza di canarini al mondo!!!

 

Il Fife Fancy vincitore con 93 punti.

Il Fife Fancy vincitore con 93 punti.

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L’ingresso alla fiera di Porto

Inizio con lo stendere un velo pietoso sullo sciagurato convogliamento degli uccelli italiani verso Matosinhos. Una tragedia sulla quale mi rifiuto di entrare, scioccato e scandalizzato, di cui si erano intravisti i primi segni premonitori da me riportati in un articolo dedicato al campionato del mondo in Portogallo (ancora una volta) ma nel lontano 2010. I quesiti che allora sollevavo sono rimasti lettera morta. E ora si contano i danni.
Molti gli uccelli esposti nel grande padiglione principale della fiera di Porto a matosinhos. Un bel colpo d’occhio.
Non particolarmente significativo il padiglione dedicato al mercato, ovviamente monopolizzato da alcuni allevatori del luogo ma in cui anche realtà italiane avevano spazio più che evidente, il tutto intramezzato da stands gastronomici con la fila di gente affamata.

L'ingresso al padiglione mostra

L’ingresso al padiglione mostra

 

L'area dedicata alla vendita e alla gastronomia

L’area dedicata alla vendita e alla gastronomia

 

Una parte delle gabbie dei Fife Fancy

Una parte delle gabbie dei Fife Fancy

 

Le gabbie dei Gloster. Quelle mancanti sono di canarini italiani...

Le gabbie dei Gloster. Quelle mancanti sono di canarini italiani…

Mi limiterò a una rapida disamina dei Fife Fancy anche se devo dire di aver visto canarini di altre razze di altissimo livello, davvero al top e di levatura sicuramente mondiale. Tra questi ricordo i Border, notevoli, Razza Spagnola e Japan Hoso, ma anche Gloster.
Da allevatore con la passione per il Fife Fancy l’attenzione e il tempo maggiore l’ho dedicato a questi. Ho fatto alcuni filmati da cui ho tratto qualche immagine, non eccezionale per le condizioni di luce sfavorevoli e per il normale nervosismo dei soggetti giunti alla fine del periodo di mostra e ormai stanchi. Proprio la stanchezza dei canarini non mi ha consentito una disamina nelle stesse condizioni dei giudici che hanno sicuramente osservato canarini nelle migliori condizioni. Così si spiegano certi giudizi che, tra sabato e domenica, erano incomprensibili altrimenti. E’ normale.

 

Fife Fancy ardesia di Van Dessel

Fife Fancy ardesia di Van Dessel

 

Fife Fancy melaninico (stamm) di Bento

Fife Fancy melaninico (stamm) di Bento

Prima nota da mettere in evidenza: ben tre Fife Fancy premiati con il punteggio di 95 !
Ho qualche dubbio se davvero sia utile arrivare di un gradino oltre il classico 94 più vicini alla perfezione assoluta e inarrivabile che corrisponde a 100. Comunque ben venga il 95 a patto che un canarino con questo punteggio sia un punto di arrivo, un riferimento per i cultori della razza, un soggetto di evidente e straordinaria tipicità. Non era così.
Il verde intenso dello spagnolo Izquierdo era davvero bello per taglia e forma, estremamente aggraziato. Gli avrei dato 93 punti (per la evidente carenza nella posizione) non fosse stato per la mancanza di una penna timoniera nella coda. L’ho cercata sul fondo della gabbia ma non ne ho visto traccia. E mi resta il dubbio di un grosso errore di valutazione del giudice. Ci può stare.

Fife melaninico da 95 punti!

Fife melaninico da 95 punti!

 

Lo stesso soggetto sopra. Evidente la piuma mancante nella coda...

Lo stesso soggetto sopra. Evidente la penna mancante nella coda… Un peccato.

 

Un altro 95, del portoghese Antonio Machado, un ardesia pezzato talmente nervoso da essere allungato come un sassone, non dimostrava purtroppo alcuna caratteristica degna di nota. Anzi.

L’ultimo, un giallo del belga Vervaet, al sabato appariva come un canarino di buon livello ma nulla più.

 

Fife Fancy di Machado da 95 punti !

Fife Fancy di Machado da 95 punti !

Negli stamm melaninici ha primeggiato (assieme ad altri validi piazzamenti) il francese Darrou con canarini molto migliorati rispetto a quelli che lo hanno portato a vincere più campionati (ricordo quello a Tours in Francia) ma comunque inferiori per tipicità rispetto a quelli, per esempio, del portoghese Bento che invece è arrivato terzo. Certi misteri continuano a serpeggiare tra le gabbie dei mondiali…

 

Fife Fancy dello stamm di Darrou

Fife Fancy dello stamm di Darrou

Negli stamm dei melaninici pezzati è arrivato primo con 370 punti il tedesco Hans Jurgen Kraus con soggetti di ottima taglia, coda e rotondità ma carenti nella testa.
Negli stamm lipocromici pezzati ha vinto il francese Hamann con canarini di ottima taglia e piumaggio ma che per il resto non riuscivano a dare il meglio di sé. Non sono riuscito ad apprezzarli più di tanto. Secondo è arrivato Victor Garcia, noto agli allevatori italiani per la sua attiva presenza sui gruppi social di Facebook dedicati al Fife. I suoi canarini erano di buon livello con piumaggi ben curati.
Interessante per la qualità del piumaggio il Fife arrivato primo nei liporcomici pezzati, da 93 punti, di Kraus. Per il resto troppo nervoso per esprimere ulteriori commenti.

 

Fife Fancy dello stamm di Hamann

Fife Fancy dello stamm di Hamann

 

Fife Fancy dello stamm di Kraus

Fife Fancy dello stamm di Kraus

 

Fife Fancy di Ferreira da 95 punti

Fife Fancy di Ferreira da 94 punti

Tra i Fife Fancy che più ritengo meritevoli di segnalazione un bell’ardesia pezzato da 93 punti (secondo nella categoria) di Van Dessel, di posizione ottima, piumaggio di qualità, solo un po’ carente di dorso.
Molto bello il minuto ed elegante pezzato melaninico da 94 punti di Ferreira. Ottime proporzioni, armonia nelle caratteristiche e un carattere docile che è un plus molto importante. Bravo.
Meritevole di menzione il canarino dell’inglese Tanner esposto nei lipocromici 100%, un bel brinato di forma e testa ottimali purtroppo penalizzato da una codaccia troppo aperta. E’ arrivato terzo con 93 punti.
Naturalmente queste sono le mie personali opinioni.

Volendo dare un giudizio complessivo ai Fife Fancy esposti al 64° campionato mondiale di ornitologia devo essere diretto e schietto: buono il livello complessivo ma mi aspettavo qualcosa di più.
Davvero pochissimi i soggetti “da farsi gli occhi” e portare a casa un ricordo indelebile. Per quale motivo?
L’argomento merita una riflessione profonda che nasce dalla consapevolezza (che da anni ripeto all’ossessione) che il Fife Fancy è razza difficile (altro che!), che purtroppo esistono diverse correnti di pensiero che portano le selezioni lungo vie differenti. E’ questo il principale problema che sta vivendo il nostro beniamino pennuto. Non c’è una guida, una direttrice chiara e dominante. La stessa rappresentazione grafica dello standard sembra non essere d’aiuto e per il Fife pare corretto tutto e il contrario di tutto. Insomma esattamente l’opposto di quel che è accaduto tempo fa per il Border che oggi è razza con caratteristiche consolidate e irrinunciabili, non soggette a interpretazioni libere.
In Portogallo c’erano Fife Fancy piccoli e piccolissimi. Ok, qui ci siamo, non perdiamo altro tempo a ragionare di questo. E le teste? E i dorsi? Quelli belli secondo lo standard erano rari per non dire rarissimi… e non sono PROPRIO queste le caratteristiche peculiari del Fife, in assenza della quale potrebbe pure essere un’altra razza che nulla ha a che vedere con il nostro scozzesino?
Un secondo appunto sul tema della posizione e delle zampe. Dopo un primo fervore assatanato di qualche anno fa in cui si assistette alla rincorsa delle zampe a fenicottero, ora la situazione mondiale che emerge dal Portogallo è quella di un ritorno al passato: canarini accucciati e ben poco eleganti perché con zampe piegate a 45 gradi.
Tutto insomma concorre a definire il Fife Fancy una razza ancora “in formazione” nonostante la sua lunghissima storia e nonostante sia uno dei canarini di forma e posizione più allevati al mondo. Allora? Diamoci una mossa perché qualcosa dovrà pur cambiare!!
Tu cosa ne pensi?
I commenti sono graditi. Basta scrivere nel box qui sotto.

Fife Fancy dello stamm di Garcia

Fife Fancy dello stamm di Garcia

 

Fife Fancy brinato di Pinto Silva da 93 punti

Fife Fancy brinato di Pinto Silva da 93 punti. Peccato per la coda.

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bologna-2014-daniele-best

Con il maschietto Fife Fancy best in show

Dopo un paio d’anni di assenza ho deciso di esporre i miei Fife Fancy alla mostra ornitologica di Bologna. Con sorpresa ho letto sul giornalino ABC che a giudicare non c’era il ben noto Terry Kelly, dato per sicuro dagli organizzatori, ma un giudice che, dal nome, non mi sembrava proprio inglese.
Infatti, quest’anno a lavorare tra le cavalle ben fornite di gabbie per i Fife Fancy c’era Mr. Henk Snoeren, olandese.

La fase del giudizio che si svolge al sabato è sempre molto bella e istruttiva mettendo in luce l’approccio personale che ogni giudice ha nel valutare i soggetti esposti. Mi sarebbe piaciuto vedere Snoeren all’opera anche perché, di solito, a giudizio terminato chiedo sempre quale idea si sia fatto del livello dei Fife Fancy italiani il giudice in questione. Purtroppo quest’anno non ho potuto essere presente. Tuttavia un amico ha chiesto proprio queste informazioni e le risposta avuta è stata la seguente.
Buon livello medio dei Fife Fancy esposti ma ha notato una eccessiva ricerca della piccola taglia, talvolta piumaggi troppo duri con presenza di spacchi sul petto e soprattutto canarini di scarsa rotondità.
Ecco il valore di mostre come Bologna dove ci si può confrontare con esperti giudici di altre nazioni. E’ il confronto che fa crescere e quello internazionale ci permette di uscire da ambiti troppo ristretti.
Devo anche dire che ciò che ha affermato Mr. Snoeren è più o meno quello che predico da anni e non sto certo in questa sede a ripeterne i contenuti. Basta leggere questo blog.

A Bologna ho portato 13 soggetti, di cui circa la metà si sono piazzati bene.
Ho ottenuto 4 primi assoluti, un secondo e un terzo posto, il miglior verde, il miglior intenso e il BEST IN SHOW tra i Fife Fancy. Meglio di così proprio non si poteva.
Sono doppiamente contento perché il premio va ad una linea selettiva di verdi che seguo ormai da diversi anni e che stavolta ha premiato un maschio, cosa non comune in un BEST, di norma appannaggio delle femmine, più tipiche (per questo in Inghilterra hanno creato il premio per il “sesso opposto”).

Al di là delle classifiche anche quest’anno la mostra bolognese, sempre ottimamente gestita da Roberto Guglielmi, ha dimostrato la sua posizione di riguardo nel panorama specialistico italiano con soggetti molto belli esposti e numeri simili a quelli del 2013.
C’era da farsi gli occhi e non mi è proprio possibile elencare tutti i canarini che mi hanno favorevolmente impressionato. Molto tipici i canarini di Michele Apuzzo, soprattutto i suoi brinati, quelli di Angelo Cantante (1° singolo brinato) e anche la new entry Gianpietro Munaro si è fatto decisamente onore con il premio per il sesso opposto negli intensi, stavolta femmina. Di piumaggio sericeo la femmina cinnamon intensa pezzata di Massimo Capitanio.
Ottimo livello anche per diversi altri allevatori che hanno esposto canarini molto tipici come gli amici Ferraro, Malagoli, Trapasso, Goti ed altri sicuramente validi.

L’occasione è stata piacevole per l’incontro con allevatori che non conoscevo e che seguono sempre il blog, tra cui un bel trio fiorentino. Ragazzi, nella confusione non ho memorizzato il vostro nome ma, per farmi perdonare pubblico la vostra foto. Scrivetemi nei commenti sotto questo articolo!!!!

Naturalmente ringrazio tutti per i complimenti ricevuti e… arrivederci alla prossima con i nostri Fife Fancy.

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Ardesia primo intenso sesso opposto. Allevatore Munaro.

Ardesia primo intenso sesso opposto. Allevatore Munaro.

Cinnamon pezzato intenso. Allevatore Capitanio.

Cinnamon pezzato intenso. Allevatore Capitanio.

 

I miei amici fiorentini con Angelo Cantante

I miei amici fiorentini con Angelo Cantante

L'allevatore Munaro alla sua prima volta a Bologna.

L’allevatore Munaro alla sua prima volta a Bologna.

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Primo melaninici punti 94 allevatore Barretta

Primo nei Fife Fancy melaninici. Punti 94. Allevatore Barretta

Altra visuale dello stesso canarino vincitore

Altra visuale dello stesso canarino vincitore. Dorso molto ben arrotondato.

Dopo il post di commento generale al campionato del mondo di ornitologia 2014, vorrei dire che senz’altro Bari è stata una bellissima vetrina per tanti canarini davvero ottimi, alcuni premiati e altri no, come sempre. Un’esposizione nel suo complesso davvero interessante per “farsi gli occhi” e meditare sulle scelte selettive per ogni razza.

Per gli amati Fife Fancy direi che con prepotenza si nota come il carattere zampe si stia fissando correttamente in un numero sempre maggiore di esemplari, dato molto positivo. Sempre ampiamente rappresentati i micro-Fife che, a causa della loro taglia minima, perdono alcuni connotati ma questa è questione ormai vecchia. Valida e confortante la quantità di soggetti di bella posizione con dorsi corretti e dolcemente arrotondati. C’è ancora da lavorare sui fattori teste e qualità del piumaggio. Infatti per questi due aspetti sono stati pochi i Fife che mi hanno entusiasmato ma, dato che il Fife perfetto non esiste, almeno ci sarà da divertirsi negli anni a venire per migliorare i già belli canarini da mostra in circolazione.

Come di solito offro una mia personalissima valutazione di alcuni canarini esposti e da me osservati sabato pomeriggio e domenica mattina. Ormai chi mi legge da tempo sa che i miei giudizi non sono mai fatti per incensare o dileggiare alcuno. Vanno presi per un mio modesto contributo alla crescita del Fife Fancy con l’obiettivo di tendere sempre più al miglioramento della razza. Naturalmente nei commenti a questo post c’è tutto lo spazio che si vuole per intervenire.

Nei Fife Fancy liporcomici ha prevalso un bel canarino del belga Willy Bressinck, molto tondo e di buone caratteristiche nonostante la taglia piccola.

Primo nei Fife Fancy  lipocromici pezzati. Allevatore Massimo De Giglio.

Primo nei Fife Fancy lipocromici pezzati. Allevatore Massimo De Giglio.

Secondo nei Fife Fancy lipocromici pezzati. Allevatore Bressinck.

Secondo nei Fife Fancy lipocromici pezzati. Allevatore Bressinck.

Secondo nei Fife Fancy lipocromici pezzati. Allevatore Cagnoli.

Secondo nei Fife Fancy lipocromici pezzati. Allevatore Cagnoli.

Negli stamm facevano bella mostra di sé i quattro gialli intensi di Lorenzo Barretta classificatisi primi anche sei i suoi soggetti migliori sono certamente gli ardesia di cui parlerò. Ottimi piazzamenti per Hans Jurgen Kraus e Luigi Ferraro, secondo e terzo.

Negli stamm dei melaninici il secondo posto è andato a Lorenzo Barretta con un quartetto di ardesia ben proporzionati, tondi ed eleganti. Al primo posto si sono piazzati i quattro di Jan Guy Darrou, allevatore i cui soggetti avevo già visto a Tours con punteggi molto alti. Anche qui vince, pur con punteggi normali, ma le caratteristiche che avevo visto allora sono confermate. Fife Fancy pesanti, con teste troppo piccole rispetto al corpo generoso, nel complesso non molto eleganti. Non mi so spiegare il risultato.

Tra i melaninici singoli ancora Lorenzo Barretta è salito sul podio, stavolta al gradino più alto, con un ardesia da 94 punti che, a giudizio dello scrivente, era forse il più bel Fife Fancy visto a Bari. Dietro di lui Angelo Cantante (molto buono il suo Fife) e il belga Wim Straetmans.

Negli stamm dei lipocromici pezzati ha vinto Angelo Cantante seguito da Laurence Jemmet e Antonio Zenodocchio. Tutti buoni nel complesso ma con evidenti spazi di miglioramento soprattutto per la qualità e compostezza di piumaggio.

Ho trovato interessante il Fife Fancy esposto dall’amico Massimo De Giglio e vincitore con ben 94 punti tra i lipocromici pezzati. Si tratta di un bianco pezzato che in gabbia non dava il massimo di sé palesando una testa non ottimale, un piumaggio un poco scomposto e una coda migliorabile. Naturalmente il canarino bianco va considerato a sé perché questo colore mette in risalto i difetti. Per il complesso un soggetto ben equilibrato e di discreta eleganza.

Nella stessa categoria l’amico Angelo Cantante si è aggiudicato un terzo posto con 92 punti dopo un buon canarino di Willy Bressinck. Il Fife di Angelo era molto ben proporzionato con la sola eccezione del dorso. Comunque bello.

Primo nei Fife Fancy melaninici pezzati. Allevatore Timm.

Primo nei Fife Fancy melaninici pezzati. Allevatore Timm.

Terzo nei Fife Fancy lipocromici pezzati. Allevatore Cantante.

Terzo nei Fife Fancy lipocromici pezzati. Allevatore Cantante.

Terzo nei melaninici. Allevatore Straetmans.

Terzo nei melaninici. Allevatore Straetmans.

Nei melaninici pezzati ha primeggiato Christoph Timm con un verde intenso da 94 punti cui difettava forse solo un poco di zampe (nella foto lo si vede mentre sta gonfiando il piumaggio: non è quello il suo profilo reale).

Subito dietro si è piazzato l’italiano Mario Cagnoli a 93 punti con un bel canarino che poteva dare di più soprattutto in una più accentuata rotondità complessiva ma per il resto validissimo e con una piuma buona.

Nella stessa categoria ma negli stamm ha vinto Hans Jurgen Kraus con canarini di buona proporzione e molto simili tra loro. Al terzo posto l’amico Michele Apuzzo.

Come ho scritto nel post precedente avrei voluto vedere esposti un maggior numero di Fife Fancy di altre nazioni oltre la nostra. Essendosi assottigliata la componente estera i nostri ne hanno tratto vantaggio dominando largamente le classifiche comunque con canarini quasi tutti di livello molto alto e quindi con merito.

Di punto in bianco il Fife Fancy italiano da cenerentola europea (o quasi) emerge in tutta la sua forza. Adesso l’obiettivo è quello di non tornare nell’oblio ma anzi di primeggiare anche nelle prossime competizioni mondiali, a partire dal 2015 in Olanda!!!

Primo negli stamm lipocromici pezzati. Allevatore Cantante.

Primo negli stamm lipocromici pezzati. Allevatore Cantante.

Primo negli stamm dei melaninici. Allevatore Darrou.

Primo negli stamm dei melaninici. Allevatore Darrou.

Primo negli stamm melaninici. Allevatore Kraus.

Primo negli stamm melaninici. Allevatore Kraus.

Secondo stamm dei melaninici pezzati. allevatore Daniele De Giglio.

Secondo stamm dei melaninici pezzati. Allevatore Daniele De Giglio.

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L'ingresso del padiglione riservato al campionato del mondo di ornitologia a Bari

L’ingresso del padiglione riservato al campionato del mondo di ornitologia a Bari

Dopo Piacenza di qualche anno fa, ecco un nuovo mondiale in Italia, il 62esimo della serie.

La sede prescelta è stata Bari come si conviene ad una logica di distribuzione da nord a sud dei principali eventi del settore, giusta e condivisibile soprattutto in linea di principio. Tuttavia la location pugliese ha evidentemente scoraggiato espositori e visitatori, complice anche la crisi economica in atto.

La sezione dedicata agli uccelli in mostra

La sezione dedicata agli uccelli in mostra

La zona dedicata al mercato orntitologico

La zona dedicata al mercato orntitologico

Restando in ambito di Fife Fancy si è avvertita la mancanza di alcuni allevatori italiani che normalmente espongono canarini di livello che in un mondiale avrebbero potuto avere il giusto risalto e magari ben figurare.

Tra i dati non positivi della kermesse ornitologica barese va proprio al primo posto il fattore “presenze”. Ne riparlerò.

Tra i dati positivi va citata l’ampiezza del padiglione della Fiera del Levante e il servizio di sicurezza interna che ha svolto egregiamente il proprio ruolo con professionalità. All’esterno, purtroppo, è stata cosa ben diversa perché entrare alla Fiera del Levante con l’auto è stato come combattere una battaglia corpo a corpo. Poco edificante.

Un dato positivo è stata la presenza di un discreto mercato ornitologico con varie aziende del settore presenti e un accettabile numero di espositori assiepati nella calca dei tavoli su cui erano poggiate le gabbie con gli ultimi surplus della stagione 2013 mentre la nuova è alle porte. Non ci si poteva fare illusione sull’ampiezza dell’offerta di canarini e altri uccelli perché a fine gennaio i giochi sono ormai fatti ma qualcuno ha potuto rimediare a qualche mancanza dell’ultima ora.

Nella grande area della mostra è stato difficile gustarsi i soggetti nella loro varietà in quanto non disposti in ordine ma raggruppati in modo confuso solo rispettando le macro categorie a concorso. Per trovare i miei tre canarini ci ho messo un bel po’ non essendoci stato alcun riferimento da seguire con le gabbie messe a caso senza rispettare l’ordine numerico.

Naturalmente il mondiale è da sempre un momento di incontro oltre che di competizione tra gli allevatori delle varie razze. Come sempre è stato bello commentare i risultati, esprimere le proprie opinioni sui canarini esposti e medagliati.

Qualche faccia da funerale ma tantissimi visi che sprizzavano gioia e questo fa parte del gioco.

I visitatori sabato non erano poi un granchè, per la gran parte concentrati nell’area del mercato. La situazione è migliorata la domenica con un afflusso di tutto rispetto ma forse ancora inferiore alle attese.

Quello che onestamente a me personalmente è mancato è stato l’incontro con gli allevatori stranieri che non erano poi tanti. Con alcune eccezioni come gli irlandesi giunti in un bel gruppetto per fare onore alla loro razza di canarino, l’Irish Fancy.

Volendo tracciare un mio personalissimo bilancio del mondiale di Bari 2014 non posso tacere certi dati che, almeno per i Fife Fancy, inducono a qualche riflessione.

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Gli ingabbi dei Fife Fancy sono stati 494, stamm compresi, in deciso calo di circa il 22% sia rispetto ad Hasselt 2013 che ad Almeria 2012, calo che si vedeva anche ad occhio attento. Credo sia un dato da interpretare soprattutto con la scomodità del capoluogo pugliese per il “cuore” del mondo ornitologico che è il centro Europa, Belgio in particolare. Eppure anche Almeria è nel sud d’Europa, in Spagna, e per alcune nazioni è persino più lontano di Bari per chi si sposta in auto o pullman.

Il caso vuole però che il numero di Fife Fancy ingabbiati dagli allevatori italiani sia stato decisamente alto, forse abnorme per la nazione ospitante il mondiale.

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Se questo ha permesso ad un maggior numero di allevatori del nostro Paese di affermarsi ai primi posti, altrettanto chiaramente ha impedito un maggiore confronto qualitativo che è il sale di ogni mondiale che si rispetti e che fa crescere la conoscenza delle razze esposte. Una pubblicità diceva: “ti piace vincere facile?” e questo non è il caso perché i Fife Fancy italici hanno fatto una bella figura indipendentemente dai punteggi. Tuttavia il dato è piuttosto eloquente: se ad Hasselt come ad Almeria i Fife Fancy degli allevatori di quelle nazioni erano circa il 40% del totale, con Bari si è saliti ad un “abnorme” 67% di canarini italiani che a mio parere non è un dato positivo. Almeno per questa razza (non ho il tempo di ampliare l’esame) si potrebbe parlare di un campionato italiano allargato agli stranieri.

Poiché i numeri vanno letti per capire e sapersi poi regolare per il futuro, non possiamo coprirci gli occhi davanti ad un altro elemento. Facciamo una simulazione. Se non ci fosse stata la eccezionale risposta numerica dei Fife ingabbiati dagli italiani e ci fossimo comportati come gli altri nei mondiali ospitati a casa loro (percentuale tra Fife locali e stranieri più bilanciata), allora il calo di ingabbi reale non sarebbe stato solo del 22% ma si sarebbe assestato su un rotondo 40% circa che sa di drammatico. In poche parole noi italiani che amiamo il Fife Fancy abbiamo evitato il disastro. E’ stato così anche nelle altre razze? Non so.

Due ultime parole per ringraziare l’organizzazione barese e pugliese più in generale con i volontari che si sono prodigati per la ottimale riuscita del mondiale. Bravissimi. E, mi sia permesso, un bravi anche ai “ragazzi” della SOR di Reggio Emilia senza i quali la procedura di sgabbio sarebbe diventata materia da cronaca nera. Qualcuno si ricorderà di loro nei proclami ufficiali del dopo-mondiale?

Il prossimo post analizzerà da vicino alcuni tra i Fife Fancy esposti e vincenti. Tra poco.

Angelo Cantante nella sua postazione in zona mercato

Daniele De Giglio nella sua postazione in zona mercato

Angelo Cantante al mercato ornitologico

Angelo Cantante al mercato ornitologico

Giorgio Zampese e, dietro, Lorenzo Barretta impegnato in attività di public relations

Giorgio Zampese e, dietro, Lorenzo Barretta impegnato in attività di public relations

Giorgio Zampese e Claudio Zen, alta concentrazione di sapienza in Japan Hoso e Razza Spagnola

Giorgio Zampese e Claudio Zen, alta concentrazione di sapienza in Japan Hoso e Razza Spagnola

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il mio Fife Fancy verde brinato di cui parlo

Il mio Fife Fancy verde brinato di cui parlo nell’articolo

Torno ancora una volta sulla mostra ornitologica internazionale di Reggio Emilia 2013.

Quest’anno davvero ha dato molto da dire (e nel mio caso da scrivere) sui Fife Fancy e sul trattamento ricevuto da parte della quaterna di giudici internazionali chiamati a dare i punteggi ai canarini esposti a concorso.

Nell’ambito di una generale situazione in cui ben pochi Fife Fancy hanno raggiunto il podio e posizioni onorevoli, ci sono state di converso montagne di uccelletti di razza Fife degne del mattatoio (paragone infelice! ma calzante). Chi è quel pazzo che allevando canarini di forma e posizione ritiene di proseguire una selezione riproduttiva che ha partorito canarini presunti da mostra che poi hanno incassato voti talmente bassi da decretarne una sonora bocciatura? E’ un po’ come dire: il mio figliolo è bravo e studioso quindi è degno di fare l’università anche se ha preso tutti 4 o 3 in pagella. Umh, qualcosa non va, vero? Eppure è accaduto anche ad allevatori di nome ben noto per ottimi e continui piazzamenti oltre che ad allevatori che da una vita amano e riproducono il Fife Fancy con successo e perseveranza.

Non conoscono forse più lo standard? Può essere. Tra coloro che hanno questa amnesia ci sono anch’io avendo avuto un canarino “bollato” con un 84 e tra tutti quelli bocciati con 86, 85, 84 e 83 sono in buona compagnia.

Il mio Fife Fancy e la posizione

Il mio Fife Fancy e la posizione

Allevo il Fife Fancy dalla fine degli anni Novanta e mi sono fatto una certa esperienza. Penso di conoscere qualcosina dello standard ufficiale ma sono comunque affamato di sapere, di conoscere e di migliorare.

Ho sempre saputo che i canarini classificatisi con votazioni tanto basse fossero da buttare oppure palesassero difetti tali e tanti dovuti alla mancanza di cure (piumaggi inguardabili, soggetti malati, canarini sporchi ecc.). Di sicuro un canarino da 85 – 84 – 83 punti è talmente scarso che non è un vero Fife ma una accozzaglia di sgangherate caratteristiche che lo allontanano dalla razza indicata nella scheda di ingabbio.

Poiché la cosa mi incuriosisce ho analizzato il mio “84”, ho valutato punto per punto la scheda di giudizio e l’ho pure fotografato. Così, tanto per fare, magari per capire meglio. Sicuramente per mettere in gioco le mie capacità di “giudice” dei miei stessi canarini.

Il mio Fife Fancy: testa rotonda?

Il mio Fife Fancy: testa poco rotonda?

Si tratta di un verde brinato. Dico fin da ora che è nella lista dei miei “incedibili” perché proviene da una linea di sangue che a mio parere promette bene. Quindi essendo una femmina è già da tempo stato scelto il degno suo consorte che ha interessanti caratteristiche, un verde intenso. Se la stagione riproduttiva sarà fortunata mi piacerebbe parlare la prossima estate dei figli di questa “strana” femmina da 84 punti. Li vedremo e li commenteremo.

Il mio Fife Fancy: attivo e curioso

Il mio Fife Fancy: attivo e curioso

Scheda punti (vedi in fondo al post) del mio Fife Fancy anello 110 del 2013:

Taglia: punti 21 su 25 quindi una decisa penalizzazione di ben 4 punti. Mi sembra pesante ma ci può stare perché in genere i miei canarini non sono microFife e il canarino in questione in effetti non è piccolo. Io avrei dato 22 su 25.

Testa e collo: punti 8 su 10. Qui faccio fatica a capire i due punti di penalizzazione perché è un brinato proporzionato per questi connotati. Ovviamente non essendo un piccolo canarino la testa è in proporzione. Io avrei dato 9 punti.

Corpo e dorso: punti 7 su 10. Penalizzazione molto forte anche se il dorso è ben presente e il corpo tutt’altro che sgraziato. Ammettiamo che sul tavolo non stava dando il meglio ma questo canarino credo meriti almeno 8 punti.

Il mio Fife Fancy. Primo piano sul suo dorso

Il mio Fife Fancy. Primo piano sul dorso

Ali: punti 9 su 10. Penalizzazione leggera ma presente. Su questa posso concordare.

Piumaggio: punti 8 su 10. Qui non capisco. Il piumaggio è bello, lucente (è pur sempre un brinato), sericeo e compatto senza sbuffi. Forse il canarino si è tirato proprio in fase di giudizio? Boh, possibile. Io avrei dato almeno 9.

Colore: punti 9 su 10. Ancora una leggera penalizzazione ma in questo caso le foto, non dovendo riprendere forma e movimento, rappresentano la pura realtà, senza dubbi e interpretazioni. Che ne dici? Io comunque su questa voce non avrei dato penalizzazioni.

Posizione e movimento: punti 8 su 10. Altra penalizzazione e allora ipotizziamo che al momento in cui il giudice l’aveva davanti agli occhi forse si è accucciato… Pur essendo un canarino di buone zampe e non avendo mai manifestato questo difetto in allevamento voglio anch’io togliergli due punti!

Gambe (in realtà negli uccelli si dice zampe!): 5 su 5. Finalmente non penalizzato!

Coda: 5 su 5. Ancora salvo!

Condizioni generali: 4 su 5. Questa proprio non la capisco. Era ed è tutt’ora in formissima, vivace, con una bella piuma pulita e splendente. Io avrei dato 5.

Ok, il mio gioco a fare il giudice è finito. Quanti punti avrebbe preso col mio inutile e personalissimo giudizio? Faccio i conti ed esce 90 ! Troppo? Forse si. Forse no. Non mi sembra di essere stato tenero e troppo di parte. E comunque ho giocato.

Accetto fin da ora le critiche e i pareri di tutti. Beninteso non posso certamente chiederti di esprimere il tuo giudizio solo attenendoti ad alcune immagini che possono essere fuorvianti e il mio esperimento si conclude con un sorriso. Nulla di più.

Forse ho imparato qualcosa di nuovo e forse ho capito perché i Gloster (per esempio) in grandissima parte hanno ottenuto dai 90 punti in su.

Il mio Fife Fancy e il colore del piumaggio

Il mio Fife Fancy e il colore del piumaggio

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Vincitore Fife Fancy melaninici intensi pezzati. Allev. Apuzzo.

Vincitore Fife Fancy melaninici intensi pezzati. Allev. Apuzzo.

Come di consueto in questo periodo commento la mostra ornitologica più grande e prestigiosa d’Italia, ogni anno egregiamente organizzata e gestita dalla SOR Società Ornitologica Reggiana.

La moltitudine di appassionati che la visita fa sì che non sia del tutto agevole incontrarsi e dialogare con calma. Nei due padiglioni adibiti al mercato in cui gli allevatori cedono i surplus dei loro allevamenti ciò è possibile solo in primissima mattinata, poi subentra il caos,

Situazione fortunatamente diversa nel padiglione mostra in cui ci si può fermare e commentare gli esiti dei giudizi.

Vincitore bianchi. Allevatore Maestrello.

Vincitore bianchi. Allevatore Maestrello.

Vincitore gialli intensi. Allevatore Maestrello.

Vincitore gialli intensi. Allevatore Maestrello.

Parlando di Fife Fancy vorrei dire subito che il giudizio di quest’anno è stato strano.

Con questo non voglio dire che chi ha vinto non lo meritasse. Anzi, direi che tanti soggetti davvero belli sono saliti giustamente ai più altri gradini del podio d’onore. Quello che mi ha lasciato sorpreso e in taluni casi “di sasso” sono stati i punteggi assegnati a canarini davvero di livello alto che si sono visti appioppare sonore bocciature sotto forma di somme punti davvero inspiegabilmente minime.

Cosa è successo? Difficile dirlo anche perché i giudici Fife Fancy erano ben quattro, quindi in grado di suddividersi l’impegno in modo adeguato nonostante i Fife esposti fossero come al solito molto numerosi. Sabato e domenica, a sei o sette giorni dall’ingabbio e ad alcuni giorni dal giudizio, tanti bei Fife si dimostravano ancora in perfetta forma e senza stress alcuno, quindi in grande spolvero e capaci di dimostrare il loro valore. Eppure su molte, troppe gabbie erano appuntate schede di giudizio penose. Forse si potrebbe ipotizzare che al momento del giudizio i canarini non siano stati fatti ambientare e rilassare nel modo dovuto? Possibile un errore tanto elementare con giudici internazionali e di sicura esperienza? Non saprei.

L’impressione che io ed altri abbiamo avuto è stata quella di premi riservati a pochi bei canarini con validi punteggi dietro i quali si è creato il deserto con una moltitudine, davvero superiore a tantissime mostre che ho visitato, di canarini classificati come di serie B o C o forse anche D.

Strano perché Fife Fancy molto meritevoli sono finiti tra gli “errori di allevamento” mentre magari poche settimane prima erano saliti sul podio di mostre titolate o internazionali addirittura. Difficilmente comprensibile.

Una vera ecatombe ha toccato canarini esposti che hanno ottenuto 84, 85, 86 punti pur essendo in standard e in buone condizioni di salute ma su questo avrei voglia di tornare con un prossimo articolo. Ancora una volta: strano.

Se si analizzano i punteggi per ogni categoria emerge con chiarezza lampante che i soggetti (a parere dei giudici) in linea con lo standard sono talmente pochi che la situazione generale risulterebbe imbarazzante. In Italia i Fife Fancy fanno pena quindi? Parliamone, sarebbe interessante.

Lo si direbbe dai risultati: su una moltitudine di Fife Fancy esposti ci sono stati un solo 94, tre 93, pochi 92, 91 e pure scarsi 90 seguiti da una marea di voti bassi che ha letteralmente dilagato trasversalmente coinvolgendo allevatori blasonati e meno. Un esempio? I verdi intensi dove su 35 ingabbi singoli ci sono stati giusto 3 (tre!) canarini dai 90 in su e qualcosa come 32 (trentadue!) dagli 89 in giù. Insomma il 91% scartati! Strano.

Che dire poi degli stamm dove in diverse categorie nessuno ha avuto l’onore di raggiungere anche il più basso dei gradini del podio? Strano.

Il mio lipocromico giallo intenso.

Il mio lipocromico giallo intenso.

Vincitore lipocromici gialli brinati. Allevatore Barretta.

Vincitore lipocromici gialli brinati. Allevatore Barretta.

Vincitore cinnamon intensi. Allevatore Fermi.

Vincitore cinnamon intensi. Allevatore Fermi.

Tra gli amici allevatori che hanno ottenuto soddisfazione ci sono Apuzzo, Maestrello, Barretta, Ceragioli, Padrini che hanno esposto Fife Fancy davvero interessanti.

Mi sarà consentito una lode particolare all’amico Tiziano Maestrello che ha primeggiato con canarini che hanno beneficiato di genitori provenienti dalla linea di sangue dei miei Fife Fancy. Mi fa un grandissimo piacere.

Per quanto mi riguarda, nonostante i problemi che ho avuto nei canarini destinati alla mostra, ho ottenuto un 91 (secondo) nei lipocromici pezzati brinati con un maschio inserito all’ultimo momento, un 90 (terzo) nei gialli intensi e un 91 in un verde intenso dello stamm.

Bene, come al solito allego alcune delle foto dei canarini premiati tra i Fife Fancy. Mi dispiace non aver ottenuto una foto decente del mio maschietto ardesia pezzato che quindi non avrà l’onore di essere presente. Per gli altri ho dovuto per motivi di forza maggiore selezionare le immagini tecnicamente più riuscite. Non sempre ce l’ho fatta.

Vincitore Ardesia. Allevatore Barretta.

Vincitore Ardesia. Allevatore Barretta.

Vincitore lipocromici pezzati brinati. Allevatore Ceragioli.

Vincitore lipocromici pezzati brinati. Allevatore Ceragioli.

Ed ecco Ceragioli felice per il risultato raggiunto dal suo pezzato.

Ed ecco Ceragioli felice per il risultato raggiunto dal suo pezzato.

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