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Posts Tagged ‘muta delle piume dei canarini’

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Il periodo della muta in cui i canarini cambiano piume e penne è uno dei più delicati.

Sia i giovani che i riproduttori devono necessariamente passare per questo cambiamento estetico che è assolutamente naturale e quindi non ne va esagerata la pesantezza per i nostri beniamini. Una volta si diceva che in questo periodo i canarini avevano la febbre…

Tutto si dovrebbe quindi svolgere senza traumi a livello di salute e troveremo da settembre in poi i canarini più visti che mai con i maschi che ritroveranno il canto.

Tuttavia chi espone i canarini alle mostre sa bene come durante la muta il fenomeno della pica sia fastidioso perché i pennuti in gabbia si divertono a beccuzzare i loro compagni causando spesso deformazione delle piume, spezzettamento e asportazione con ricrescita. Il tutto non è certo adatto ad una ottimale presentazione durante le mostre e talvolta buoni canarini ne risultano esteticamente compromessi. Capita più frequentemente quando sono ospitati in gabbie e gabbioni ma anche per me che li faccio mutare in ampi volieroni talvolta il problema si pone eccome.

Tra i vari elementi che si possono appendere in voliera come sfilacci vari, fili di iuta ecc., ho notato che la verdura può essere un aiuto.

Sto parlando dell’insalata dell’orto che è andata a seme, cioè non è più adatta all’alimentazione umana perché più coriacea e perché è cresciuta molto in altezza per fiorire prima e fare semi poi. Invece di estirparla dal mio piccolo orto dietro casa, la somministro ai canarini in voliera che la gradiscono enormemente. La applico con un mollettone alla rete così come la prendo dall’orto, in tutta la sua lunghezza degli steli, tagliando via solo le radici e le foglie non perfette.

Dopo averne divorate le foglie belle verdi, i canarini perdono ore e ore a lavorarne i fusti ricavandone fili lunghi che attirano sempre più perché ottimi per allenare i becchi.

La foto mostra i miei Fife Fancy che dopo aver smembrato la verdura continuano a crearne sfilacci vegetali. Si divertono e trovano una vantaggiosa alternativa al beccuzzarsi l’un l’altro.

Il radicchio sta andando a seme

Il radicchio sta andando a seme

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Ecco i primi Fife Fancy novelli 2013 entrati nella voliera

Ormai ci siamo. Almeno nel mio allevamento amatoriale di canarini Fife Fancy la stagione riproduttiva 2013 sta volgendo al termine. Pur avendo coppie ancora nel bel mezzo dell’impegno dell’allevamento dei piccoli, conto già una decina di gabbie liberate dagli occupanti. Nel contempo da inizio maggio ho aperto il volierone per i giovani svezzati che se ne stanno a volare tutto il giorno irrobustendo il tono muscolare. Solo poche coppie stanno deponendo per la seconda covata e di queste solo le migliori andranno avanti. Le altre nei prossimi giorni saranno fermate e anche per loro inizierà il riposo in voliera in attesa della muta.

Ho superato il numero di giovani nati Fife Fancy che mi ero prefisso e ancora altri ne devono nascere o devono ancora essere inanellati.

Al momento direi che, se le cose proseguono in questo modo ancora per un paio di settimane, il 2013 si potrebbe chiudere come un anno riproduttivo eccezionale per i Fife Fancy del mio allevamento di canarini.

Dal punto di vista qualitativo dovrebbe essere l’inizio di un nuovo percorso che ha l’obiettivo di rendere più evidenti certi connotati tipici del Fife Fancy, ben chiari nello standard ufficiale, ma poco o nulla presenti nei soggetti di questa razza visibili in Italia. Il percorso non sarà breve ma intanto è iniziato.

Che sia ormai l’ora di avviarci al termine lo dice anche lo stato di alcuni maschi che, focosi fino a pochi giorni fa, ora lo sono molto meno, talvolta fingono di ignorare le profferte amorose delle femmine e sembra mi vogliano dire: “non è ora che ci mandi in ferie?”

Alcuni hanno svolto un doppio o triplo lavoro, in certi casi anche aiutando la femmina nell’imbecco di voracissime nidiate di 5 piccoli. Anche per loro il riposo si avvicina. Forza, ragazzi, solo l’ultimo piccolo sforzo!

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I canarini all'assalto della fetta di anguria

Si, stando almeno al calendario, l’estate è ormai finita e con essa anche quel periodo naturale ma di cambiamento dei canarini che si chiama muta.

Quest’anno  2011 però l’estate sembra ancora non trovare la sua fine reale e sicura con un clima ancora caldo e piogge che non arrivano. La muta risulta  ritardata perchè i canarini non sentono il freddo dell’incipiente autunno e allungano i tempi del completamento del ricambio delle piume.  Quindi anche per i canarini di forma e posizione è più difficile scorgere ora le reali fattezze definitive dei siggetti che tanto amorevolmente abbiamo condotto fin qui dopo la fase di nascita e svezzamento.

Siamo alle porte della grande stagione delle mostre e purtroppo per me quest’anno mi sta dando impegni su altri fronti ed ho poco tempo per i miei beniamini alati e per l’hobby.

Spero di trovare più tempo per dedicarmici al più presto, altrimenti dovrò pensare di non esporre soggetti quest’anno.

Allora pubblico una foto di qualche settimana fa, in piena estare agostana, quando i miei Fife Fancy  si cibavano avidamente delle scorze di anguria che mettevo per loro in voliera. Dissetante e rinfrescante nel caldo torrido della mia mansarda.

Io in estate fornisco volentieri anche cetrioli che hanno un simile potere rinfrescante. In più i canarini gradiscono visibilmente!

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Canarini novelli in muta

Luglio tempo di muta dei canarini

Quando fuori fa un caldo bestiale i nostri canarini, all’ombra delle stanze di allevamento, rallentano le principali funzioni mangiando e sonnecchiando. E’ la lunga stagione della muta delle piume che inizia a Giugno e si protrae fino a Settembre. Luglio e Agosto sono i due mesi centrali del ricambio del piumaggio in cui gli adulti lo sostituiscono totalmente mentre i novelli cambiano la soffice massa delle piume mantenendo però le penne. Agli uccelli servono energie extra per superare questo periodo ed è importante fornire oltre al solito mix di semi anche un buon pastoncino tutti i giorni e buone vitamine e sali minerali offerti dalle verdure e dalla frutta. La dieta deve essere varie e i grassi (senza esagerare!) devono essere pure presenti perchè il ricambio delle piume li richiede e la stessa colorazione ne guadagna (il termine “lipocromo”, cioè il colore, ha la stessa radice del termine “lipidi”, cioè grassi). Quindi attenti a non somministrare solo semi chiari e poco o nulla pastoncino: la dieta sarebbe sbilanciata.

I pavimenti dei nostri allevamenti sono invasi dalla soffice massa delle piume che i canarini perdono sulla spinta delle nuove che spingono dall’epidermide per sbucare e ricoprire lentamente i soggetti.

Sono le piume a conferire la qualità ottimale sia ai canarini di colore che a quelli di forma e posizione che, con una buona muta, sono messi nelle migliori condizioni per esprimere quello che una buona genetica e corrette scelte dell’allevatore cercano di dare ai soggetti allevati con passione.

Il bagno è importantissimo perchè agevola il distacco delle piume vecchie, dà ristoro ai pennuti che riequilibrano meglio la temperatura corporea e ne godono chiaramente. Canarini che non amano il bagno vanno osservati scrupolosamente: spesso si rivelano di salute non perfetta.

Io sono un fanatico del movimento per i miei canarini in muta. Sia gli adulti che i novelli sono alloggiati in due voliere distinte che mi permettono di prelevare un po’ per volta solo i novelli a partire dai primi di ottobre lasciando indisturbati i “vecchi” nel loro settore. Voliere ampie significano movimenti completi per l’apparato muscolare che si rafforza ottimamente in questo periodo in cui i canarini si formano e diventeranno presto le nostre gioie (e i nostri dolori!) nella stagione mostre. E poi, lasciatemelo dire, è un piacere per gli occhi osservare i lunghi voli saettanti, velocissimi e con continui cambi di rotta dei Fife Fancy nell’ampio spazio disponibile. Altro che gabbie da cova dove è concesso solo salterellare da un posatoio all’altro!

La vita in comunità che si manifesta all’interno della voliera dove alloggio circa 130 novelli per anno è utile perchè la stretta competizione per il cibo seleziona i canarini più deboli ed emergono decisamente quelli più soggetti alle malattie. Se qualcuno purtroppo non dovesse superare questo periodo (mi capita di perdere non più di 2-3 soggetti per muta) non mi preoccupo perchè ho favorito la selezione naturale.

A parer mio, per chi ha lo spazio sufficiente, la voliera per la muta è indispensabile.

Una nevicata di piume durante la muta

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