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Il grandissimo padiglione della mostra ornitologica di Rimini 2012

Il grandissimo padiglione della mostra ornitologica di Rimini 2012

L'area dedicata ai canarini di forma e posizione

L’area dedicata ai canarini di forma e posizione

Eccoci ancora una volta a visitare il campionato italiano di ornitologia, normalmente specchio di buona parte del meglio dei soggetti alati del nostro Paese. Lo scorso anno lamentavo la presenza non proprio “al top” di tanti canarini a concorso proprio perché mancava la quantità degli ingabbi sufficiente a garantire un ottimale livello anche qualitativo. Soprattutto per i Fife Fancy.

Il mio parere per Rimini è che le cose sono migliorate e tanti allevatori si sono cimentati nel concorso nazionale forse perché la città romagnola è più facilmente raggiungibile rispetto a Pordenone per tanti appassionati provenienti anche da zone lontane dello “stivale”.

Ardesia pezzato primo class. Allevatore Russo Spena

Ardesia pezzato primo class. Allevatore Russo Spena

L'amico allevatore e giudice Lorenzo Barretta

L’amico allevatore e giudice Lorenzo Barretta

Bianco secondo class. Allevatore Ferraro

Bianco secondo class. Allevatore Ferraro

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Brinato pezzato secondo class. Allevatore Apuzzo

Giallo brinato primo class. Allevatore Impollonia.

Giallo brinato primo class. Allevatore Impollonia.

Gianni Mambrini festeggia con le sue medaglie al collo

Gianni Mambrini festeggia con le sue medaglie al collo

La fiera di Rimini è nota per essere una delle più belle ed ariose, moderna ed accogliente anche se per quanto riguarda la competizione ornitologica credo passerà alla storia per la peggio segnalata in assoluto. Lungo le strade di grande traffico di Rimini in uscita dall’autostrada la segnaletica per la mostra era assolutamente insufficiente e incomprensibile (una foto di una bambina con un quasi invisibile uccellino) tanto che in molti l’hanno scambiata per la pubblicità di un prodotto per l’infanzia (se serviva per gli automobilisti non è che si poteva pretendere che scendessero dall’auto per capire cosa diavolo diceva quel pannello!). Negli ingressi sbagliati (chiusi) c’era la fila di visitatori che tornavano indietro ed erano smarriti.

Per il resto tutto ok. Molti i soggetti ingabbiati, ottimale lo spazio tra le file di gabbie, buona la luce in gran parte dello spazio dell’esposizione degli uccelli a concorso. Buona anche la presenza di aziende del settore ma scarsa quella di allevatori presenti per cedere i surplus.

Per me è stato un piacere conversare con alcuni allevatori che seguono il blog (ringrazio in particolare Rosario ed Emanuele) così come “animatamente” discutere con alcuni giudici sulle caratteristiche che deve avere un buon Fife Fancy.

Proprio da questo punto di vista i risultati della mostra mi hanno in buona parte convinto anche se alcuni soggetti erano veramente molto lontani dai punteggi che hanno ottenuto. Si sa che l’ingabbio era avvenuto una settimana prima e il giudizio sei giorni avanti, quindi i canarini non erano probabilmente nelle migliori condizioni e desideravano tornare quanto prima nel proprio allevamento.

Alcuni noti allevatori di Fife Fancy si sono confermati ai primi posti assieme ad alcune new entry vittoriose ma in taluni casi poco condivisibili. Certi punteggi mi sono sembrati spropositati rispetto a quello che i soggetti riuscivano ad esprimere domenica. Ma vale quanto detto per lo stress di una settimana di esposizione e sarebbe stato bello vederli mentre erano giudicati, più freschi e riposati.

Tuttavia erano davvero molte le sgradevoli presenze di spacchi nelle piume del petto, alcune davvero estese, talvolta riscontrate in vincitori con alti punteggi.

Lipocromico intenso primo class. Allevatore Apuzzo.

Lipocromico intenso primo class. Allevatore Apuzzo.

Lipocromico intenso secondo class. Allevatore Trevisani.

Lipocromico intenso secondo class. Allevatore Trevisani.

Rino trevisani orgoglioso del suo campioncino

Rino trevisani orgoglioso del suo campioncino

Non ripeterò quanto già detto circa i Fife Fancy esposti alla mostra ornitologica di Reggio Emilia perché diventerei noioso e i frequentatori del blog potrebbero compatire la mia “vecchiaia” anticipata. Ci sarà ancora motivo per parlare del Fife Fancy davvero completo delle più importanti caratteristiche richieste dallo standard. Questo non significa che la qualità dei Fife in mostra non sia stata all’altezza. Anzi, ho visto alcuni Fife molto armonici e rotondi che mi sono piaciuti. In alcuni casi, però, non sono saliti sul podio. In altri casi sono stato d’accordo con la scelta dei giudici di cui conosco l’esperienza e la grande capacità.

Un solo consiglio per chiudere il discorso: amici allevatori dei Fife Fancy, attenti ai piumaggi!!!!

Non so perché ma credo che ne riparleremo…

Melanico brinato secondo class. Allevatore D'Amico

Melanico brinato secondo class. Allevatore D’Amico

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Melaninico intenso primo class. Allevatore Cominelli

Pezzato intenso primo class. Allevatore Ferraro

Pezzato intenso primo class. Allevatore Ferraro

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Border intenso punti 94. Allevatore Alessandro Borra

Border brinato punti 93. Allevatore Walter Bacelle

Lizard dorato punti 93. Allevatore Pasquale Caianiello

Lizard argentato punti 93. Allevatore Domenico Mungiguerra

Al campionato italiano di ornitologia di Pordedone 2011 sono stati esposti anche ottimi canarini di altre razze di forma e posizione. Per una visuale più completa si vedano anche i due post dedicati al Fife Fancy e ad altre razze.

Le foto pubblicate riprendono i vincitori della categorie citate.

Ottimi i Crest e Crest Bred di cui tra i primi è emerso l’eccezionale soggetto di Giuseppe de Colle che si è portato a casa i 94 punti e il “Best in Show”. Un canarino da incorniciare.

Buono il livello dei Norwich e quello dei Lizard.

Molto belli per rispondenza allo standard i “difficili” Gloster, come al solito esposti in buon numero.

Una citazione va anche ai Border per i quali ho notato una qualità non sempre ai vertici di quanto già visto altrove.

Un complimento a tutti coloro che hanno esposto onorando così un buon campionato italiano.

Crested BEST IN SHOW punti 94. Allevatore Giuseppe De Colle

Crest bred punti 93. Allevatore Giorgio Massarutto

Gloster corona brinato p.94. Allevatore Fabrizio Ioppolo

Gloster consort brinato p.94. Allevatore Enrico Toscano

Norwich brinato p.93. Allevatore Sergio Gasparetto

Norwich brinato, 2° con punti 92. Allevatore Ferdinando Lorenzo

Norwich intenso p.93. Allevatore Antonio Beretta

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Il primo tra i Razza Spagnola intensi singoli. Allevatore Zen.

Il primo tra i Razza Spagnola singoli brinati. Allevatore Ponzio.

Altre gemme hanno dato lustro al campionato italiano di ornitologia tenutosi a Pordenone.

Ora tocca ad una rapida occhiata ad alcune razze “leggere”.

Estremamente piacevoli e ben equilibrati nelle caratteristiche richieste dallo standard sono stati i Razza Spagnola che si sono aggiudicati il podio.

Tra gli intensi singoli si segnala il primo di Claudio Zen, un pezzatino davvero bello (punti 94) seguito da un esemplare dello stesso allevatore (punti 93).

Tra i brinati singoli una menzione particolare va al soggetto di Giuseppe Ponzio (punti 94) seguito da uno “spagnolino” molto bello di Giorgio Zampese.

Proprio Giorgio Zampese ha fatto incetta dei primi premi tra gli stamm risultando meritatamente primo tra gli intensi e tra i brinati. Complimenti.

Tra i Japan Hoso spiccavano il primo singoli intensi di Domenico Rienzo (punti 93) seguito da un soggetto di Stefano Raciti.

Tra i brinati singoli primeggiava un 93 punti di Luigi Pappalardo tallonato dal solito Giorgio Zampese. Ottimi soggetti!

Il vincitore tra i Japan Hoso intensi singoli. Allevatore Rienzo.

Il vincitore tra i Japan Hoso singoli brinati. Allevatore Pappalardo.

Tra gli Irish Fancy ho apprezzato il bianco di Aniello Formisano (punti 93) davvero ottimo per piuma e posizione eretta e imperiosa.

Una menzione particolare va ad uno Scotch che mi ha davvero impressionato. Un bel giallo brinato di Francesco Speranza che, nonostante il disturbo del pubblico, restava in posizione continuamente mantenendo una curva perfetta. Davvero notevole, tant’è che si è portato a casa il primo premio e 94 punti meritatissimi. Splendido.

Irish Fancy bianco, vincitore di categoria. Allevatore Formisano.

Lo splendido Scotch di Francesco Speranza

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Gli ampi locali fieristici che hanno ospitato Pordenone 2011

Sabato 17 Dicembre ho affrontato volentieri il viaggio con direzione Pordedone per potermi godere il campionato italiano 2011.

La giornata del sabato è stata scelta anche perchè, di norma, con minore afflusso di visitatori si possono cogliere al meglio le caratteristiche dei soggetti esposti senza che questi debbano subire lo stress di una presenza umana eccessiva tra le gabbie.

In effetti devo dire che la scelta da questo punto di vista è stata azzeccata perchè di gente, almeno sabato mattina, ce n’era davvero poca. Forse persino troppo poca…

I padiglioni erano ampi e fruibilissimi, puliti e con una buona luce. Si sono lamentati gli allevatori di esotici perchè, a loro parere, la temperatura era troppo bassa.

Buona dal punto di vista quantitativo la presenza di canarini di forma e posizione, non altrettanto da quello qualitativo, almeno per alcune razze.

Come al solito vado a premettere che quelle che scrivo sono le mie personali valutazioni, sostenute comunque da una ultraventennale esperienza nel mondo dell’allevamento dei canarini. Ma rimangono le mie impressioni “dal vivo”.

Il vincitore tra gli intensi. Allevatore Michele Apuzzo.

Uno degli intensi vincitori tra gli stamm. Allevatore Apuzzo.

Terzo posto tra gli intensi singoli. Allevatore Nunzio Abate.

I Fife Fancy, razza prediletta, erano presenti in discreto numero ma l’assenza di alcuni noti allevatori si sentiva eccome. Nulla da togliere ad alcuni dei vincitori ma, lo possiamo ben dire, la concorrenza ad alto livello è un’altra cosa. Tant’è che sono saliti sul podio alcuni Fife, sia tra gli stamm che tra i singoli, che in altra più partecipata competizione non avrebbero mai potuto avere questo onore. Tuttavia la mia lode va pure a loro purchè valutino questo successo nel modo appropriato senza dimenticare che, dal punto di vista selettivo, i loro canarini hanno ancora molta strada da fare.

Entrando nel merito ho apprezzato il giallo intenso di Michele Apuzzo che si è meritatamente aggiudicato il primo premio (punti 94) della sua categoria. Ottima posizione, splendida la forma e la testa con uno stacco corretto e dorso evidente. Piccole mancanze nelle ali non simmetriche per altezza e per lo spacco sul petto che non riusciva a celare.

Sempre negli intensi al secondo posto è arrivato Luigi Ferraro con un cinnamon pezzato di buona posizione, buona qualità di piuma ma con le ali troppo aperte, poco stacco di testa e dorso poco evidente. Probabilmente nervoso.

Al terzo posto è andato un verde pezzato 3/4 di Nunzio Abate che era visibilmente agitato perchè aveva perso quasi completamente il dorso, la posizione e lo stacco di testa. Molto buona la qualità del piumaggio ma le ali erano troppo aperte.

Tra gli stamm della stessa categoria va segnalato al primo posto quello di Michele Apuzzo con quattro soggetti verdi pezzati di cui due ottimi. Al gradino inferiore lo stamm di Ferraro con verdi molto diversi tra loro, di buon colore ma di livello medio. Più giù ancora nella graduatoria la quaterna dei Fife di Claudio Cominelli, gialli, con qualche problema di piumaggio e ali troppo lunghe. Proprio di Cominelli è anche un canarino di ottima forma che si è inspiegabilmente fermato a 89 punti tra i singoli ma che meritava sorte migliore.

Il vincitore tra i brinati singoli. Allevatore Apuzzo.

Secondo tra i brinati singoli. Allevatore Nicola Nastri.

Terzo tra i brinati singoli. Allevatore Pappalardo Gianluca.

Passiamo ai Fife Fancy brinati.

Anche qui, tra i singoli, si è distinto Apuzzo con un verde pezzato (punti 94) superbo per stacco, con piuma ottima e dorso molto buono. Peccato sempre per l’evidente spacco sul petto.

Al secondo posto è andato un Fife di Nicola Nastri di ottimo stacco di testa ma povero di dorso e ancora con uno spacco sul petto troppo evidente.

Al terzo gradino del podio è zampettato un giallo pezzato di Gianluca Pappalardo. Troppo speventato, faceva vedere solo un buon stacco di testa e una taglia appropriata. Il portamento ovviamente ne risentiva.

Tra gli stamm brinati ha vinto Laurence Jammett che mi vorrà perdonare se dico che i suoi canarini si manifestavano di forma pesantuccia, poveri di stacco di testa e scarsi di dorso. Subito di seguito è arrivato Amabile Bergamini che ha esposto Fife verdi con gli stessi problemi visti per l’allevatore precedente. A dire il vero questi di Bergamini mostravano una posizione migliore.

Chiude il podio Ermes Guerzoni che a sua volta conferma come nella selezione dei brinati ci sia ancora molto da fare per caratterizzare i soggetti da mostra secondo quanto richiesto dallo standard. Ma è un male comune, almeno in Italia.

Con la categoria dgli apigmentati si chiude la rassegna dei Fife Fancy presenti. Vediamo.

Vince Luigi Ferraro con un ardesia in verità di taglia un poco maggiorata perchè evidentemente di sesso maschile. Di conseguenza la sua forma, pur molto buona per un maschio, non avrebbe potuto eccellere in una competizione più agguerrita. In ogni caso il soggetto manifestava un buon stacco di testa e buon dorso. Il piumaggio era aderente ma l’evidente spacco sul petto lo penalizzava. Ha comunque ottenuto 94 punti.

Di seguito va segnalato Lorenzo Barretta con un bianco pezzato (punti 93) che definirei “strano” perchè di ottima posizione e buona qualità del piumaggio ma di forma insolita in quanto con spiccate rotondità ma certamento non ovale. Tuttavia mi è sembrato un soggetto interessante anche per la difficoltà ben nota nel produrre bianchi di qualità.

Chiude il podio dei singoli apigmentati un bianco pezzato di Antonio Castiello che però, purtroppo, per tutto il tempo in cui sono stato in mostra ha sempre manifestato posizione bassa, stacco di testa nullo e dorso piatto. Da rivedere.

Tra gli stamm ha vinto Lorenzo Barretta con ardesia buoni, di ottima piuma. Al secondo posto Laurence Jammett con quattro soggetti di cui mi è molto piaciuto il terzo nell’ordine perchè esprimeva uno stacco di testa valido assieme ad altre caratteristiche di qualità. Al terzo posto uno stamm di bianchi prodotti da Ermes Guerzoni che, vista la notevole difficoltà di “lavorare” con il piumaggio dei bianchi, non andavano oltre un livello medio.

Il vincitore tra i singoli apigmentati. Allevatore Luigi Ferraro.

Il secondo tra i singoli apigmentati. Allevatore Lorenzo Barretta.

Terzo tra i singoli apigmentati. Allevatore Antonio Castiello.

Uno dei Fife dello stamm vincitore tra gli apigmentati. Allevatore Barretta.

 

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Angelo Cantante ha vinto due primi premi.

Inizio ben volentieri la disamina delle mie impressioni coi Fife Fancy, razza prediletta.
Nella categoria brinati si è distinto Primo Renato Mason con una canarina da 93 punti che sfoggiava un ottimo stacco di testa, ben rotonda e dalla piuma molto buona (la foto non rende giustizia). Complimenti!
Al secondo e terzo posto i canarini di Gianluca Pappalardo (punti 92) e Luigi Mallozzi (punti 91 ma che mostrava un petto eccessivamente abbondante ed uno stacco di testa non esaltante).
Negli stamm brinati ha primeggiato Angelo Cantante con un gruppo di quattro ben assortiti per omogeneità la cui caratteristica più entusiasmante, a parer mio, è il piumaggio di tessitura davvero ottimale.
Seguono i soggetti di Massimo De Giglio di cui il primo esposto è nettamente avanti agli altri dello stamm per qualità generali e rispondenza allo standard.
Al terzo posto chiude lo stamm di Sebastiano Vasta con soggetti di buona qualità.
Nei singoli intensi il primo premio va ad Alex Baggi con un ottimo pezzato che già conosciamo e che qui a Parma ha totalizzato 93 punti per le sue generali caratteristiche di alto livello.
Al secondo posto (punti 92) un Fife di Massimo Goti che impressiona per la sua taglia ridotta ma molto meno per la sua rotondità e il suo dorso. Ottime comunque la posizione e lo stacco di testa.
Chiude il podio Lorenzo Barretta con un giallo nervoso che non mi ha voluto dare occasione per un giudizio sereno né per una foto decente.
Negli stamm intensi vince Sebastiano Vasta con uno stamm che, ad onor del vero, non mi ha particolarmente impressionato perché composto da soggetti marcatamente differenti tra loro e di cui solo il primo esposto dimostrava un buon stacco di testa.
Al secondo posto il gruppo di Lamberto Lagosti, molto buono per omogeneità nello stacco e in generale nella forma. Chiude al terzo posto Claudio Cominelli con uno stamm di cui alcuni soggetti dimostravano un marcato nervosismo e quindi poco valutabili, tranne uno di caratteristiche davvero ottime.
Nei Fife Fancy apigmentati singoli il primo posto va ad una femmina ardesia di Angelo Cantante ottima (punti 93) sotto tutti i punti di vista. Segue Gianluca Pappalardo (punti 92) con un soggetto che però mi è sembrato troppo pesante e quindi poco elegante. Chiude il podio Alex Baggi con un’ardesia ben nota che è ottima per piuma e forma.
Negli stamm di questa categoria emerge al primo posto Laurence Jemmet ma mi ha favorevolmente colpito solo uno dei soggetti esposti. Al secondo posto c’è Alex Baggi con uno stamm formato da due Fife davvero molto belli assieme ad altri due decisamente inferiori.
Chiude il podio Massimo De Giglio con brinati molto diversi per qualità dove primeggia senz’altro una superba femmina ardesia, ottima sotto molti punti di vista.
Complimenti a tutti.

Brinato punti 93. Allevatore Mason.

Brinato punti 92. Allevatore Pappalardo.

Brinato punti 91. Allevatore Mallozzi.

1' Brinati stamm. Allevatore Cantante.

2' Brinati stamm. Allevatore De Giglio.

Intenso punti 93. Allevatore Baggi.

Intenso punti 92. Allevatore Goti.

1' Intensi stamm. Allevatore Vasta.

3' Intensi stamm. Allevatore Cominelli.

(Ardesia) Apigmentati punti 93. Allevatore Cantante.

(Ardesia) Apigmentati punti 91. Allevatore Baggi.

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