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Archive for the ‘Trucchi del mestiere’ Category

Penso che, malattie contagiose a parte, poche cose siano dannose negli allevamenti di canarini come le invasioni di acari.

Sono bruni quando hanno la pancia vuota e sono rossi quando sono sazi del sangue dei canarini. I problemi più gravi si hanno quando attaccano i nidi e provocano la morte dei piccoli che divengono via via più deboli fino a morire.

Per tenere sotto controllo questo flagello uso il Frontline, pipette per animali domestici come cani e gatti e Ivomec che dò a tutti i canarini del mio allevamento a Gennaio, quindi un mesetto prima della stagione riproduttiva e a Giugno quando si chiude la riproduzione e i soggetti vengono trasferiti nelle voliere per la muta. Grazie ad un contagocce porto una goccia per canarino a contatto con la cute sulla nuca.

Credo che quello degli acari sia un problema che non si risolve mai del tutto perchè nuovi canarini inseriti in allevamento, accessori o mangime acquistato presso negozianti che vendono anche animali, possono essere straordinari veicoli di trasporto degli acari nei nostri locali.

Attenzione quindi ai sacchi di semi

Controllare bene i sacchi di semi!

Il comodo portaseppia di plastica

Il portaseppia smontato. Qui si annidano gli acari.

Un portaseppia tolto da una gabbia. Cerchiato di rosso: il MOSTRO!

che a volte possono essere nascondigli per gli acari. Si annidano molto bene sotto il primo strato di carta dei sacchi. Conviene quindi ispezionarli a dovere.

Dopo un lungo periodo in cui quello degli acari sembrava non essere un mio problema, un mese fa ne ho trovati tre o quattro nelle mie trappole, in letargo ma vivi!

Le mie trappole preferite sono dei comuni portaseppia di plastica (vedi foto) che nella parte posteriore o,  molto meglio, nel foro che ospita il posatoio, sono luoghi di riparo molto graditi dagli acari che, in questo modo, si possono facilmente localizzare. Per poi intervenire immediatamente.

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La corda di iuta grezza

Soprattutto quando le canarine sentono l’arrivo della stagione degli amori, siamo costretti ad avere a che fare con il vizio dello strappo delle piume.

Capita quindi che più femmine assieme (ma capita anche ai maschi) furbescamente e con grande determinazione cerchino di strappare le piume delle compagne di gabbia.

Il risultato spesso è solo di un danno estetico. Ma certo è fastidiosi notare femminucce con la coda e le timoniere rivolte all’insù o addirittura smangiucchiati.

Raramente si può notare un iniziale sanguinamento quando il tentativo maldestro di strappo ottiene esiti infausti.

Per ovviare all’inconveniente io metto corde grezze di iuta all’interno dei gabbioni in cui ospito i soggetti non ancora pronti per la gabbia singola. Le appendo alla grata superiore e le lascio penzolare per la gioia dei canarini che si mettono a tirarle a più non posso sfilacciandole sapientemente.

E’ un trucchetto che, di norma, funziona.

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